Ero fuori
la mia casa era molto distante
e ogni calice pieno
mi esiliava sempre di più.
Capovolta la realtà
ci vidi più chiaro
e un essere nuovo nacque
votato al cielo
amico di ogni essere.
Versavo pianto
sui passi degli smarriti
attaccato dai sordi d'animo
e da velenosi rigidi cuori
che non apprendevano la luce.
Sono Francesco e parlo d'amore
banchetto con gli animali
e abbraccio i meno abbienti
in modo ch'io possa vedere
il fulgore di Dio
anche adesso che cieco e stanco
mi assopisco tra le preghiere
erette con nuove parole.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 26-01-2015 19:08
meravigliosa! confortante, bellissima! grazie.
Arcangelo Galante
# Arcangelo Galante 13-01-2016 20:01
Versi che rievocano la forza e la gentilezza di un semplice essere umano che, stravolto dall'intervento divino, mutò l'intera esistenza sua, offrendo ai poveri, doni d'amore e di vera carità cristiana. Letta e votata con piacere !

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