Sorgi alba di luce
benefico desiderio
della mia anima
ad irradiarmi di serenità e pace,
cancella questo silenzio
che mi corrode e mi consuma.
Scaccia la notte oscura
che m'ammanta di buio
e di solitudine...
risplendi mio giorno agognato
riempimi il cuore
di ciò che io desidero
come l'arca desiderò
d'arenarsi sull'Ararat
stanca di quel peregrinare
sulla terra in Diluvio Universale.
Guardo il cielo con tristezza,
un suono di campane si perde
nell'ovattato silenzio,
mi coglie dolore d'abbandono,
ma l'energia che ho della vita
è irresistibile richiamo
al suo ritorno...
Signore, aiutami a capire
che non devo continuare
a piangere coloro che vivono presso di te.
Essi hanno già ciò a cui aspiro,
vedono e toccano
ciò che per me è pura speranza.
Sono immersi in quell'amore
nel quale desidero perdermi.
Sono vivi nella bellezza
che non svanisce più,
immersi nella gioia
che nessun male offusca.
Fa, mio Signore, che i miei morti
mi conducano a te;
mandino scintille e lucciole
per guidarmi verso il regno di luce.
Rivestito di luce, ombra del divino
inondato di gioia, riflesso del tuo amore
per tutta l'eternità proclamerò
con loro la tua misericordia.
Ti cerco
in ogni immensità
Ti trovo
serenità provo
Ti trascuro
per far partecipe chi amo
Ti invoco
con tono ardente riprendo
Ti riperdo
più smarrita che mai
Ti diffendo
sconfiggendo il nulla
Ti chiedo
consola chi soffre
perdona chi non Ti ama
aspetta la sua Luce.
in ogni immensità
Ti trovo
serenità provo
Ti trascuro
per far partecipe chi amo
Ti invoco
con tono ardente riprendo
Ti riperdo
più smarrita che mai
Ti diffendo
sconfiggendo il nulla
Ti chiedo
consola chi soffre
perdona chi non Ti ama
aspetta la sua Luce.

Oggi
ho incontrato
Dio.
Oggi
ho parlato
con Dio.
Un lamento
s’alzava
nel Suo Creato.
Piangeva,
soffriva,
m’ha detto…
Ah, ah, ah… i miei figli
non ascoltan
le mie parole.
Per vivere
rubano
i loro fratelli.
Ne risento,
ne paziento,
ne perdono.
Spandi
il mio amor,
soltanto un futuro… avrai.
Ho versato
delle stille.
L’ho adorato.

Poco dopo
mi e’ apparso
il diavolo.
Poco dopo
ho parlato
col diavolo.
Un gioire
s’espandeva
per la via.
Appagato,
sghignava,
m’ha detto…
Eh, eh, eh … la gente
vende
la sua anima.
Per vivere
segue
il male.
Io avanzo,
io godo,
io sazio…
Vieni
con me,
nessun dolore… avrai.
Ho voltato
le spalle.
L’ho schifato.

HO PENSATO
L’EDEN…
SOLO QUELLO!
HO VOLUTO
SOL DIO…
LA CERTEZZA!
HO FIRMATO
UN DOMANI…
DECOROSO!

Quando le forze delle maree,
del vento e della terra
non avranno più influenza.
Superato l'uscio,
il guardiano con un cenno
m'indicherà verso l'eterno.
Fui tempesta e poi tormenta,
e ancor sarò quell'onda
che imponente solca
nell'oceano dell' esistenza.
Anima nell'oscurità avvolta.
Una contraddizione sorge alla mente.
Quella creatura non indossa una veste morale,
ma è piena di fede.
Il corpo è ormai
dal male devastato.
Scende interminabile
la misericordia divina.
Dio ama la propria creatura
anche se essa è da Lui lontano.
E la purga ogni istante con la sofferenza;
e la sorregge ogni giorno
con la speranza di resurrezione.
Mi riempio di gioia incontenibile.
Al risveglio, al mattino,
pregherò con lei
la Santa dell'impossibile.
Una contraddizione sorge alla mente.
Quella creatura non indossa una veste morale,
ma è piena di fede.
Il corpo è ormai
dal male devastato.
Scende interminabile
la misericordia divina.
Dio ama la propria creatura
anche se essa è da Lui lontano.
E la purga ogni istante con la sofferenza;
e la sorregge ogni giorno
con la speranza di resurrezione.
Mi riempio di gioia incontenibile.
Al risveglio, al mattino,
pregherò con lei
la Santa dell'impossibile.
In questa notte serena
rivolgo a te,Vergine madre
reconditi pensieri.
Una manina ti ha bussato
per nove mesi nel grembo;
un dolce sussulto;
la promessa di un nuovo Regno;
io ti prometto,dolce madre celeste:
tratterò i figli poveri
come membri di un reame;
manderò i ricchi a casa
senza un pezzo di pane.
Il dono della profezia
avrai,come estremo segno
di Grazia.
Straordinarie apparizioni
a popoli di ogni razza.
A Lourdes:circondata
da una corona di stelle;
a Fatima:da un regale manto bianco
vestita;
a Le Salette:una tenaglia e una croce
penderanno dal collo.
Fiero ammonimento e ricordo
del mio Calvario.
Sogno, o Madre,ciò che per l'ateo
è utopia.
Sogno un luminoso avvenire,
sorgente su ciascun uomo
che saprà restare piccolo.
rivolgo a te,Vergine madre
reconditi pensieri.
Una manina ti ha bussato
per nove mesi nel grembo;
un dolce sussulto;
la promessa di un nuovo Regno;
io ti prometto,dolce madre celeste:
tratterò i figli poveri
come membri di un reame;
manderò i ricchi a casa
senza un pezzo di pane.
Il dono della profezia
avrai,come estremo segno
di Grazia.
Straordinarie apparizioni
a popoli di ogni razza.
A Lourdes:circondata
da una corona di stelle;
a Fatima:da un regale manto bianco
vestita;
a Le Salette:una tenaglia e una croce
penderanno dal collo.
Fiero ammonimento e ricordo
del mio Calvario.
Sogno, o Madre,ciò che per l'ateo
è utopia.
Sogno un luminoso avvenire,
sorgente su ciascun uomo
che saprà restare piccolo.
Fatto rivissuto nel tempo, la Festa,
Missione di Gesù, racconto teologico
da Luca descritto nel Libro,
reso vivo e reale da simboli
e tradizionali gesti.
Ecco allora che nel cuore
di una calda notte estiva,
tra suon di campane e sulle note di Mosè,
Gesù Salvatore varca la porta.
Simbolico viaggio di notte
di quel Figlio ormai Grande,
che Gerusalemme attende
e così verso la “grotta” al tempietto s’avvia.
Notte di veglia tra canti e preghiere,
i fedeli anime vigili, similmente ai dottori del tempio,
Gli fan compagnia,
ed Egli lì “Sapienza in mezzo al popolo”
Gli fan compagnia,
ed Egli lì “Sapienza in mezzo al popolo”
mentre Maria s’accorge d’aver perso suo Figlio
e con angosciosa pena Lo cerca.
Si sveglia il cielo, l’aurora regala calore e colori
al nuovo giorno di Festa.
La piazza brulica tra mille voci e rumori
e si cerca posto attaccati come tessere di puzzle
ad aspettar l’incontro, il cuore della festa: la Confronta.
Maria rincontra suo Figlio
Maria rincontra suo Figlio
Finalmente è il momento,
urlano forte le trombe e i botti assordanti
accompagnano Gesù che corre veloce verso la Madre,
anch’Ella corre assieme a Giuseppe
e a poche distanza s’inchinano insieme.
I cuori battono forte, le gambe tremano
e le lacrime scendono assieme al sudore.
E’ questo l’incontro, il saluto, lo stesso d’allora.
Nella Santa Città un abbraccio carnale,
a Pazzano nel barcollar delle Statue,
d’una estrema bellezza a renderlo vero.
Quando poi tutto si placa, Gesù
tra i genitori si pone, parla e rassicura Maria:
“ Perché mi cercavate non sapete che io
devo occuparmi delle cose del Padre mio?”
Ed Ella custodisce in cuor le Sue parole.
Inizia la Sua vita pubblica, la Sua missione,
la processione parte a rappresentar il cammino
di misericordia e pace, tra Miracoli e Parabole.
Il senso vero della Festa.
Il senso vero della Festa.

Accalorate mani avvolgono morbide carni
delicate labbra candido sospiro alitano
aloni di verità sono lo sguardo a proteggere
con quell’abbraccio che investe il cuore.
Socchiusi occhi rivestono sussurri d’amore
nell’aleggio di parole investite d’affettuosità
tra i gioiosi fremiti d’una vita nascente
a coronare un sogno, un sogno colmo di felicità.
Tra i silenzi sussegue piacevole vibrazione,
tra le braccia a sorreggere con forte emozione
e intiepidiscono l’ignudo corpicino
dallo sbuffo di capelli neri
con la preziosa luce a scaldare lor vicino
il pregnare d’amor materno… l’adorazione.
Tenera carezza, profusa tra gli odori
di dolcezza è il profumato candore,
una grande tela brilla al sol vedente
nel sibilo che riscalda due amori
nel giardino in desiderio di piacevole sensazione
Inerte come un oggetto.
Smarrita la voglia di diletto.
Mi tocca seguire,
con occhi pesti e semichiusi,
la tua dipartita.
Mi guardi e sorridi;
pregusti il riposo
nella Comunione dei Santi.
Mi perdo nel tuo volto;
reclino il capo angustiato;
vivo il ricordo di parole
che avrei voluto dire;
poesie che ti ho nascosto.
Versi che non avrò mai
il coraggio di scrivere;
chissà,sarai stanca
di vane parole.
Chiacchiericci insistenti,
misti a pettegolezzo
che si addice al volgo.
Ciarle che muoiono
nello spazio di un mattino.
Arido versa il mio giardino
Smarrita la voglia di diletto.
Mi tocca seguire,
con occhi pesti e semichiusi,
la tua dipartita.
Mi guardi e sorridi;
pregusti il riposo
nella Comunione dei Santi.
Mi perdo nel tuo volto;
reclino il capo angustiato;
vivo il ricordo di parole
che avrei voluto dire;
poesie che ti ho nascosto.
Versi che non avrò mai
il coraggio di scrivere;
chissà,sarai stanca
di vane parole.
Chiacchiericci insistenti,
misti a pettegolezzo
che si addice al volgo.
Ciarle che muoiono
nello spazio di un mattino.
Arido versa il mio giardino

Virgo Maria illumina i nostri cuori
rendili generosi e puri, volgi il tuo sguardo
di Madre amorosa a chi nel buio non vede
brillar le stelle, a chi vacilla in mare di procelle.
Asciuga volti bagnati di sale, sussurra loro
parole d’amore, avvolgili in veli
di carezze, consolali tenendoli, come figli,
a Te stretti.
Rosa d’effluvi profumata, fiamma viva d’amore,
prega per noi il Signore!
ps per credenti e non credenti...grazie
Com'è acerba oggi, l’anima dell’uomo,
poco sà del mondo, poco della terra,
della docile miscela divina!
Scorre a ritroso il fiume...
…abbiam dimenticato ogni tremore ogni incanto;
inavvertitamente usiamo i nostri giorni!
Eppure... il Tempio è stato eretto,
eppur esso mondeggia!
Sulla dolce pietra accade,
si dischiude, soccorrendo il mondo,
conquistando la poetica radura…
Oceano di atemporalità e preghiera,
in esso è la risposta,
in esso il mondo si fà spazio:
l'odoroso incontro con gli Dei!
in esso il mondo si fà spazio:
l'odoroso incontro con gli Dei!
Eppure ...
è ancora acerbo l’animo dell'uomo,
è ancora acerbo l’animo dell'uomo,
e il Tempio è stato eretto
inaugurando senso ed equilibri,
bellezza e sensatezza,
possibilità e …salvezza!









