Stasera la mia anima scompare
In vortici d’immenso e di magìa
In piena lucentezza ed armonia
Che sembra come un organo vibrare
 
Di musica di gioia e di allegria
In rivoli di fremiti oscillare
Eterno irrequieto sospirare
Che fa della sua regola la via.
 
Avvolta nel mistero concepito
Per vivere impalpabile la vita
Scompare nell’immenso indefinito
 
Di un mondo che pretende la sconfitta
Del male e della morte con il mito
Dell’essere felice ed infinita.   
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Profilo Autore: nabrunindu  

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La mia poesia e' un bianco tavolino, che a malapena
riesce a sopportare un carico di sensazioni;
e' una poesia che fugge da sole;adatta e recitata
al cospetto di un riverbero lunare.
Un pensiero frequente nel suo pulsare,
trova in un verso un salutare sfociare;
un impegno civile che si connota
di giustizia e liberta',rimane pura illusione
e si immerge nell'inanita'...
I ricordi fuggenti
sono afferrati saldamente
per le bianche ali;
ma si fermano controvoglia;
e con dispetto si appalesano frammentati
in miscuglio di righe;
la mia poesia nasce dal silenzio:
atmosfera irreale che si tenta di decifrare
con svariate risposte;
ma parziali e incomplete.
Il corpo e' seduto e la mente puo' finalmente lanciarsi
per tutte le corsie;
al di sopra dei sensi unici,incurante dei semafori rossi.
recalcitrante alle soste vietate;
un vigile zelante non avrebbe il coraggio di multarla;
gli eccessi della mia penna
forse si perdonano:
non sporcano una divisa;
non offendono una collettivita';
non inquinano l'ambiente:
sono solo dei piccoli sospiri.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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La potenza della Croce
simbolo fatale,
certamente ad altri non uguale;
arma micidiale che ha vinto il mondo
con effetto devastante
piu' di una catasfrofe nucleare.
Ha smosso le coscienze intorpidite
e pigre
per costringere a riflettere
che si e' viandanti di passaggio
in un ammasso di scorie organiche;
emblema di supremo olocausto;
ineluttabile epressione di immenso amore
per la salvezza dell'umanita';
adorerai quella Croce
con tutte le tue forze
benedirai il Figlio di Dio
immacolato frutto della santissima Vergine;
loderai il cristo
Redentore tuo,
nel momento della fine
per risorgere alla vera vita
nella comunanza fraterna.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Cristo
ha bussato con insistenza
alla porta del tuo cuore,
ottenendo perpetuo diritto d'asilo.
Ei dimora saldamente
in un'anima ospitale
ispirando ogni buona azione,
cacciando a forza
quella violenta e triviale.
Il diavolo corre,corre all'impazzata
per sempre lontano
da quell'anima beata.
Peccato in eterno aborrito
dall'eletto vigoroso.
Invitato al celeste banchetto.
Tutto agghindato
di aureola radiosa.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Com'e' dolce dormire sotto l'erba
inzuppata di rugiada.
Non sentir la sveglia che richiama all'obbedienza.
Il corpo cancella indisturbato ogni travaglio terreno.
Un fresco ripostiglio di rovere e abete.
La gioia di non soffrir fame e sete.
Sciami di vermi circuiscono quel corpo supino.
Per un appetitoso pasto.
E nel campo consacrato Mano divina stende
il sudario del conforto
sul cenere senza favella.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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E' l'ultima notte:
apogeo di un lungo tempo glorioso.
Sogno eppur son desto.
Riflesso di luce riempie il mio letto.
Non voglio pronunciar lai:ormai e' finito
il periodo di guai.
Le fitte assassine sono pallido ricordo.
dinanzi a me una grande porta attende
il mio definitivo ritorno.
Una grande tavolata:
stupendamente agghindata di gustose
leccornie.
Tanti santi seduti li intorno;
ridono e fanno festa.
son cosi' numerosi da sembrare
un alveare
Attendono con dissimulato entusiasmo
l'ultimo fedele commensale.
Un posto vuoto spicca vicino al desco
C'e' scritto un nome e' proprio Francesco!
Lo sguardo di ghiaccio
smarrito il respiro
ritrova quiete
nel riposo di un ghiro
In memoria  di zio Francesco,uomo di Dio.

 
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Il cappellano alpino si veste di candore
sulle sponde del fiume don.
E' il conforto di ogni soldato:
il confessore indulgente del peccatore
impenitente.
La guerra e' finita:Scomparsi i soldati
sostieni i bambini,
dalle penne esplosive martirizzati.
Lacrime affrante versa il bambino,
mentre agita con vigore il moncherino;
abbarbicato sulle spalle
del roccioso Alpino.
Devoto omaggio dinanzi a una bara.,
a un combattente che va al fronte
e non spara.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Sento vicina lei genitrice
per abbracciare il Cielo
mi ha lasciata un freddo giorno d’inverno
per unirsi alla schiera degli Angeli

Lui genitore una mattina d’estate
mi ha sussurrato
“tu aspetta”

La sorella tanto amata
per dialogare col suo Gesù
in terra il suo posto mi ha affidato.

E intanto con gelide lacrime
presenti li sento
la mano mi tendono per cogliere Amore
e donarlo a chi in solitudine
prosegue nel buio

 
 
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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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Medaglietta regale,scoperta dinanzi a sacro portale;
potenti fasci di luce si irradiano dalle sue mani.
Una Madonna sormontata da una Croce:
eterno premio consolatore per chi ha ascoltato
la santa voce;
preludio del castigo che tocchera' al feroce.
Dodici stelle,fulgidi astri degli Apostoli
e delle tribu' d'israele,testimoniano
l'immensa fede nella beata Vergine;
degli stolti e' redentrice;
dei peccati del mondo,Corredentrice;
Maria,dacci la Grazia di essere degni
del tuo celeste amore;illumina la strada
di chi,confuso e scellerato,
si e' smarrito nel peccato.
perche' in ogni tuo figlio mai si spenga
tra dure prove,
l'ardore e il fervore
di celebrare ogni giorno la tua Gloria.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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E nel giorno glorioso
del suo trionfal ritorno,
il Messia spezzera' il bastone
dell'empio.
Sbaragliera' i despoti dai troni.
Elevera' ai cieli il muto;
riempira' il povero
di abbondanti doni.
portera' con se' tutte le anime
bisognose
della sua misericordia.
Sopraggiungera' una nuova terra
per gli umili.
sorgera' un nuovo Cielo per i puri.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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dissolvo nella nebbia
l'amore della notte
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Profilo Autore: fgl  

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Scendera' lungo e inatteso il momento.
Roteeranno vorticosamente le pupille.
Un groppo in gola soffochera' sul nascere
ogni parola.
Non un singhiozzo trapelera' dalle bianche labbra.
E il pensiero correra'.
Una fede imponente salda come una rocciosa
muraglia,
abbraccera' il puro velo immacolato.
Oh Regina pulcherrima,
concepita senza peccato,
accuccia sul tuo grembo
il pargolo affamato.
donagli fiducia: egli e' tanto malato.
Sorreggi le sue gambe:non sanno camminare.
Nell'ora della morte
Oh Maria misericordiosa,
inonderai di perdono
le tenebre del suo peccato.
Occhi chiusi in corpo che tace,
dormiranno il sonno di perpetua pace.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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La morte impietosa ti fa sonnecchiare profondamente.
Quattro giorni disteso in un gelido sepolcro.
Un antro chiuso da una grossa pietra.
Dove la luce ha paura a filtrare.
Ma ora Surge Lazzare!
Abbandona la tetra tomba e mostra al pubblico
la gloria di Cristo!
Il volto mascherato di benda trasparente,
manifesta un corpo per niente putrescente.
Sei in piedi Lazzaro;
come un soldato rientrato da una campagna vittoriosa;
schierato dinanzi a un eroico comandante.
In mezzo a una moltitudine
delirante di felicita' e esultanza;
pronto a marciare verso la vita eterna
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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L'Agnello martoriato
giace nel sepolcro infiorato
E il terzo giorno e' ormai passato.
Disceso agli Inferi,annunciata ai morti
la speranza di resurrezione.
E' tempo di uscire
e' tempo di destarsi
dal breve sonno.
si sposta la pietra che ostruisce la porta.
Un corpo ferito alla nuova vita esorta.
Cristo esce dal sepolcro in un momento.
I soldati di guardia impietriti di sgomento.
Guai a voi Farisei!
Lingue assassine,ossa frantumate e carni putrescenti:
son questi i sacerdoti dei templi:
l'Agnello martoriato trasvola il cielo glorioso.
Il Padre ha ascoltato la preghiera
nell'orto
Laudetur Christus,Cristo risorto.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Io,miserabile ladrone
arrampicato su un monte
inchiodato a una Croce
posta alla tua destra.
Siamo in tre a subir un atroce verdetto.
Cuore puro
per sempre bloccato a un legno puro.
Cristo! Pieta' di un malvivente
che adesso si accorge di essere niente.
dannatamente insuperbito e fiero come un toro;
accecato dall'ingordia
di accumular argento e oro.
Spogliato anche delle vesti
che ho rubato a un uomo.
Cristo!Perdona un animale insolente
che ha osato trucidarti
tra bagordi e fornicazioni,
assassinii e abbondanti libagioni.
Cristo Gesu'!
Le parole che mi hai sussurrato
mentre agonizzi
su un tronco,martoriato,
mi hanno tanto rinfrancato.
La sera si avvicina,
la morte ci coglie repentina
E sono in fiduciosa attesa
che oggi stesso
in un giardino che mai appassisce
abbraccer' per sempre
le membra del Padre tuo
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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