Dentro il buio
di una notte
senza fine
si riflettono
come in uno
specchio
immagini di vita travolta,
caotiche
in bianco e nero
svaniscono
nella memoria
di immemori
indifferenze.
 
Note
di un requiem
civile
si alzano
dalle strade
bagnate
di pioggia
accese
di rabbia,
dove i giorni
languono su
visi, corpi
di identità cancellate
legate a speranze
dissipate
in primavere mai nate
in un riscatto abortito.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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La vergogna intride

la nostra terra da nord a sud,

noi burattinai del Mangiafuoco

che sull'Olimpo risiede

Le tre settimane sono arrivate a due,

la pioggia è lacrime di chi

“il portone” antro del luogo

dove lasciava sudore e stanchezza

in faccia si è visto sbattere ….

Muore la speranza

seminando incazzature forti

ed il cuore del paese martella incessante

gonfiando, pallone aerostatico

che nel cielo si immolerà esplodendo,

ormai troppo gravido partorirà

ribellione allo stato puro

La natura si ribella

aggravando il malessere,

si unisce a noi in un corte di protesta

perchè questo incerto futuro

impaurisce, secca le fauci

fa gorgogliare le pance

dando voce ad una musica

che puzza di morte

 

Mercantini scrisse:

“eran trecento eran giovani e forti e sono morti”

Noi la patria salveremo

alcuni soccomberanno

ma non tutti moriranno!!!

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Preferisco i triangoli quadrati

con angoli incoerenti contrapposti,

le gocce d'acqua che vanno verso il cielo,

i rampicanti che strisciano nel fango,

i fichi profumati di albicocca,

 

le anime perdute

e gli uomini

che sono nati difettosi.


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Profilo Autore: Abner Rossi  

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La vita sempre
 in me freme
con un occhio
 di riguardo,
e trovo spunti
negli amici
senza mai niente
dire a chi
scherzi poco
sinceri sa
fare.
 
E mai le
persone se la scampano.

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Prefazione

Questa poesia farà parte del concorso
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Profilo Autore: Rossano Cacciamani  

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 Esce avvolta nella mantella nera
L’ha chiamata un desiderio irrevocabile di pace
L’urlo di qualcuno stanco di una vita ormai tormento
occhi che ormai vedono oltre
Sacre immagini e pagani amuleti rimossi
Ancora istanti di vita nella stanza
Tempo terreno sospeso
sarà eterno tra poco
dopo l’ultimo stanco respiro
Adesso il silenzio è più intenso
Ora c’è un’altra presenza
Un’attesa
Un preludio di fine
Nessun altro osa entrare dove la vita si ferma
A capo coperto l’ultima madre
lascia pianto alle spalle
Ha offerto una vita all’eterno
esaudito un ultimo sogno
L’accabadora scivola via nella notte ormai fonda
Ha condotto per mano chi voleva partire
lasciato all’ignoto chi ha voluto finire
rifiutando con l’ultimo grido il dolore
 
 
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Profilo Autore: Rebecca  

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Si spegne la sera
e lentamente scorre
per posarsi sul ramo
che l’alba attende
 
si accendono le stelle
e penetra la luce
nel cuore impietrito
dell’uomo che più
 
il sole non scorge
perché il pensiero
è granitico e l’orizzonte
non sogna.

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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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In questo mondo c'è chi è disposto a barattare l'umiltà per un barattolo di protagonismo condito con superbia e arroganza.
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Profilo Autore: Cristal Ros  

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ALTROVE

 

Ti ricordi?

Stanchi di essere diversi

dicevamo di essere di “Altrove”

quel paese che esiste e non esiste,

di essere fatti di una speciale lega

prodotta per caso e mai più trovata.

 

Dicevamo di essere uomini

nati il giorno dopo,

come tutte le cose che ancora

non son nate.

 

Essere diversi era troppo poco,

non ci bastava essere eccezioni

di un mondo buffo con regole già date

e di regole noi non ne avevamo una.

 

Ti ricordi?

Non abbiamo mai pensato di essere migliori,

anzi: la pasta con cui eravamo fatti

era scadente, sospetto la peggiore,

ma era questa la nostra differenza,

essere fango che da solo si modella.

 

Ed ora?

Siamo ancora così, siamo di “Altrove”.

Forse esistiamo,

forse da tempo ce ne siamo andati,

forse stiamo solo aspettando

altre soluzioni...

 

come un mondo, ad esempio,

un mondo che sia nuovo.

 

Abner Rossi

30 settembre 2012

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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Da lontano abbagliata
d'illusione ammaliata
fumo negli occhi.

Ingannata
alla terra strappata
 del piacere,
schiava,

La luce fioca dei lampioni
illumina il viso
ma il trucco non cela
il moccio che cola dal naso.

Nell'indifferenza,
senza pudore
han perso il profumo
i fiori d'arancio.


 
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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I giorni passano come niente,
si scoprono ingenui,
a volte sereni,
si reprimono,
ostentano,
tentano anche il suicidio
e a volte è come un martirio.
 
Ma ogni giorno è vissuto: esiste
è penso che svegliarsi
è ancora molto meglio,
confrontarsi così con se stesso,
con il mondo esterno.
 
Nascere, sorgere come il sole
di questo mondo,
che è già una gran soddisfazione,
una grande ovazione: ed esisto, vivo.

Posso sempre imparare dai miei sbagli,
far sì che lo stesso errore non passi,
vivo nell'imperfezione,
e se anche sto male,
ho sempre qualcosa per cui lottare:
per ogni giorno, per la vita,
per il bene che provo, così come sono,
per le avversità che trovo.
 
Ma resisto, non mi affliggo
davanti alle mie difficoltà,
ma almeno
anche se non è tutto come spero,
sto vivendo, vivo
e di questo non mi privo.

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Profilo Autore: Cristal Ros  

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Una camicia,
aperta,
sul petto villoso,
seppur senza peli;
chiudi i bottoni,
parti per la montagna
e allaccia i pantaloni...

Preparati col piccone
e trafiggi 
quelle dure protuberanze,
resta imbacuccato:
ti osservano
da quelle baite,
tra panini,
salumi
e calde stanze...

Tu ti arrampichi,
tu sudi,
forse tocchi la vetta
e onorerai 
il padre,
l'amico
che si attaccava
con vigoria
a quel calcare
che avanzava...

"Non c'è lavoro"
dice il lavativo;
io mi esprimo,
con il correttivo,
con la tuta da impiegato
e mi immergo
tra le alghe
dell'ambizioso creato...

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Profilo Autore: Diego Crozzolin  

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La bellezza
della giovinezza
emana dai visi
di giovani ragazzi
che brillano come
stelle in terra
voglia di vivere
un pensiero al futuro...
Sotto le luci psichedeliche
al ritmo incalzante
della musica
danzano luminosi
come lucciole
nella notte -
la luna osserva
sorride gioiosa...
I corpi sinuosi
parlano muti
la loro felicità -
tra i fumi dell'alcool
l'incanto di neve bianca
vivono la notte...

- E arriva l'alba -

Sgomento negli occhi
ormai vitrei fermi
nella morte
i corpi scomposti
sull'asfalto gelato
di un inverno assassino...
Nasce un fiume di lacrime
da chi loro la vita ha dato
ed ora la morte
ha rapito -
un ultimo ballo
tra sirene e lampeggianti
piange la luna
accoglie le piccole stelle
nel cielo cupo
angeli in cerca di vita
ignari della morte
che dietro la curva
...li attendeva...
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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La mia società      
 
Divora
stagno che mi specchia forse mai diverrà città
comunque in tiro di metamorfosi ametaboli novizi       
pur sempre alla conquista del centro, di un cerchio 
d’acqua melmosa, la mia propensione agli ossequi   
calo i pantaloni e “twittami questo” dico in timidezza     
ormai, esibirei perfino il codice binario che traduce 
nausea ossessiva da manipolazione intestina in atto   
metabolizzando pezzi di dignità in rutti di vanagloria
dove l’insipido mi abita, finalmente, ti sei sfamata.

 
 non c’è società privata di senso
civico fermento lasciato ai gusci
figli senza i nostri sguardi
è ansia sprecata, la voglia di fare
attendo e mi sento reattivo
in linguaggi improvvisati appena
rivoltando boli di coscienza
in fuga dall’accettazione 
Buon  pro!                                                                           

 

 
 
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Profilo Autore: scoria  

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Al centro del buio sociale
oscuro male oscura male

***
Questa laguna è sempre più tetra e prima o poi impazzirai
sei nero fradicio e sai di ronzio di zanzara e delle sue ali
schiacciate al muro calma nevrotica e morsi alle viscere
prima di farsi pace assoluta l’adrenalina brucia ed incendia
il dolore che covi, è sconvolgente volatilità, odore di gas.

***
Quando guardo germogli penso fiori futuri di morte
penso morirò di me senza di voi e non vi guardo.


--------------Dal tentato suicidio di un amico veneziano alla paura per il futuro dei nostri figli

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Profilo Autore: scoria  

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Le tre e un quarto,

il buio è profondo

ad ogni battito

delle lancette dell'orologio

altri mille battiti

muoiono

si sentono urla

nel silenzio

della notte

di madre straziate

che al petto stringono

piccoli corpi

dal ventre gonfio

lo sguardo immobile

nel silenzio della morte

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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