Oggi ho fatto giardinaggio
Con solerzia e con coraggio
Sradicando con le ortiche
Altre erbacce e le formiche
Già sfilando in processione
Ordinate in comunione
Sono apparse dal mistero
Dell’inverno tutto nero
Per il tempo preferito
Del lavoro fitto fitto.
Chissà ov’erano in gennaio
In dicembre ed in febbraio
Numerose ed addestrate
Per mostrare alle distratte
Convenevoli cicale
Quanto conta quanto vale
Il lavoro quotidiano
Di chi è giovane ed è sano
Come spetta meno o più
Alla nostra gioventù.
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Cavalchi il sangue dei tuoi soldati
​Annunci la morte come tua alleata
Annienti l'esistenza di un sole puro
​Distruggi speranze, sogni e sorrisi
​Rappresenti il male in ogni forma 
Di malvagità
​Rappresenti odio e indifferenza
​Dolore e pianto
​Mortalità nell cose 
E nei gesti
​Realtà nei timori della gente.

Non sarai mai ricordo lontano
​Non sarai mai disdetta dell'uomo.
 
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Profilo Autore: Centrone Stefano  

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Nascosti dietro maschere sfuggenti

i nostri sorrisi da tempo spenti 

cercano riparo in questa consumata realtà

uccisa da guerre inutili.

Da guerre viste in passato 

e vissute nel presente.

Nascosti per paura d’esser riconosciuti da sé stessi

come fautori di una realtà assassina

ora, han spento i loro sorrisi,

han spento le nostre speranze.

Ma vogliono di più: il nostro sudore

da tempo dimenticato in quello spazio

che un tempo sembrava esser amico.

Chi ha ora il coraggio 

di togliersi la maschera dal viso, 

abbia anche il coraggio di dire perché…

Perché ha voluto esser infedele a sé stesso.

Perché ha ucciso il sorriso dei cieli 

e quello dei nostri figli 

che non han vissuto ancora nulla

di ciò che noi abbiam paura di vivere oggi

e domani.

Domani…! Com’è difficile a volte

pronunciare questa parola.

Com’è difficile a volte 

sorridere al domani,

ammesso che ci sia un domani…
 

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Profilo Autore: Centrone Stefano  

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Venne soltanto
un attimo più tardi
in quella gelida
mattina di gennaio
il City Angel
con una coperta
un brodo caldo
una parola gentile
per portarti conforto
nella tua casa 
di cartone sporco
e coperto di brina.
.
Tu eri già morto.
Nell'angolo più buio
di un cortile
vicino alla stazione.
Un altro angelo
era arrivato prima.
Nessuno ti conosceva.  
Nessuno disse qualcosa.
Ma qualcuno portò una rosa
di plastica da offrirti
e l'adagiò su di te piano
per non ferirti.
 
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Profilo Autore: littleangie  

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Dicono
di stare attenti
ci puoi rimettere i denti
se non sai con chi vai
Forse è vero
il mondo non è più lo stesso
i nostri sogni sono andati via
prima ancora di essere nati.
 già….
Si fa presto a parlare
con l’illusione di essere uguali
ma c’è chi deve mettere le ali
per riuscire a volare
in questo mondo così fantastico,
 si! Fantastico…
Solo per chi le ali le ha già.
Dicono
di stringer la cinghia,
 quale! Io nemmeno l’ho
Ho dovuto venderla ieri
insieme a un paio di scarpe
al mercatino dell’usato
per riuscire a comprare un panino
con dentro niente
il resto lo aveva
 già mangiato la gente.
 Oh si!
La troppa fame
ti mette in catene
davanti al palazzo del presidente
non c’è nessuno che sta ad ascoltare
te ne ritorni a casa
e ti devi attaccare….
 
 
 
 
 
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Rimane sempre rosso il cielo
nell'indietro tornar nel tempo
e quella perpetua fitta al cuore
riporta immagini cariche di viltà
riaprendo amare ferite.
Né vento né tempo
potranno cambiare colore al cielo
e i rumori rimarranno chiari
ad ogni nuova luce
di quei battiti
cessati per mano umana.
Non vi sia amnesia per coloro
che hanno chiuso in gabbia la libertà
bagnando di lacrime e sangue
la terra come fosse pioggia d'inverno.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Ingannata la mente

la ragione sbagliò direzione

consumando il valore della vita

tra i muri e la prigione di filo spinato.

Il vento leva i lamenti

portandoli lontano dal cuore

e il tempo ruba l'amaro

alla disarmonia del silenzio

a chi marchiati a fuoco

con la pelle attaccata alle ossa

attendono colori di giovani cieli

derubati del futuro e della dignità d'uomo

e in quella follia di falsi ideali

cadono come foglie strappate dal vento

in uno spettacolo senza nessuna gloria

e senza sporcare la falce

sotto i colpi della stupidità umana.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Anime di cristallo
rispecchiano
le loro pene
in acqua quasi
trasparente.
Si addormentano
coperti solo dal freddo
che punge il petto
e non sanno domani
se ci sarà l'aba
negli occhi.
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Se questo paese va a rotoli

A cosa serve allora una profezia

Nella disgrazia sono uguali tutti i popoli

Qua non funziona il sistema, là… la democrazia

Si parla di rimanere uniti e consapevoli

Di essere una potenza che fa grande pulizia

Che stanerà tutti i cattivi ed i colpevoli

Ma io vedo solo che "loro" i soldi li… portano via

Dissento….dal governo

Mi astengo…e non spendo

Se questo vuol dire essere d’europa i popoli

Ma poi mischiarsi suona come una pazzia

È l’euro è come i soldi del monopoli

Respiri solo un po’ se passerai dal via

Ci tassan tutto sono arrivati ai loculi

E la morte fa meno paura di una cartella dell’ AGenzia

qui io vedo sempre più nidi di cuculi

questo paese è un reparto di psichiatria

Dissento….dal governo

Mi astengo…e non spendo

Se han fatto queste leggi gli onorevoli

L’onore nostro adesso è in corsia

Lo medicano con anestetici ed apropoli

Ti dicono ripeta "cosa vuoi che sia"

Si pagano vacanze, consumazioni e voli

Giustificandole con grande fantasia

Ma non si accorgono che ora ci sentiamo soli

E che la solitudine è una forma di eutanasia

Dissento….dal governo

Mi astengo…e non spendo

 

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Profilo Autore: tempo di poesia  

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Non farò regali a Natale
voglio solo dare gioia
al mio cuore,
prenderò nell'armadio
una coperta con i colori
dell'autunno.

La porgerò su te uomo
avvolto da poco calore
e poi con il freddo che penetra
su quella panchina
in silenzio mi avvicino
delicatamente  per paura
di svegliarti.

Tu uomo infreddolito
al tuo risveglio
chissà cosa penserai!
Di aver sognato
ritrovandoti nel calore
dei colori dell'autunno.

Non farò regali ma forse
sarà un vero Natale
dentro il cuore.
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Inutilmente

il pianto si arruffa

con gli spruzzi delle onde

mentre la rabbia

brucia la carne malnutrita

e sebbene gli occhi

siano colmi d'angoscia

nel cuore domina la speranza.

E pelle contro pelle

viaggiar come pesci nella rete

in un silenzio strano

pregando che il mare ozi

tra le spente stelle

sotto una luna che non sorride

forti e credenti nell'animo

di afferrare quella speranza

al di là del mare

per continuare a vivere.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Chiedo scusa alla sensibilità di ciascuno, ma sono troppo arrabbiato per quello che sta succedendo nella nostra Italia 


Assistiamo giornalmente
Dal loggione o galleria
Alla scena deprimente
Di una triste parodia
 
La commedia e i commedianti
Stanno lì senza fervore
Nella recita che in tanti
Stan facendo con orrore
 
Come se sullo scenario
Di un paese disgraziato
Loro alzassero il sipario
Per nascondere il misfatto
 
Li guardiamo come scemi
Farsi i propri comodacci
Senza onore senza freni
Perché siamo poveracci
 
Mentre fuori si combatte
Per un pezzo di pagnotta
Loro recitano a rate
Brutti figli di mignotta
 
Questo popolo che ha fame
Che li vede recitare
Sta di sotto ad un reame
Che fa solo vomitare
 
Ma gli attori sono loro
E il teatro è sempre pieno
Ti convincono che è oro
Ogni goccia di veleno.
 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Non voglio riconoscermi ..in chi, e nemmeno ..in cosa

Voglio che, chi parli di noi sia semplice e non in posa

E che le parole che dice, siano del popolo e non ricamate su stoffa

Voglio che si capisca, cosa dice e cosa sposa

Non voglio riconoscermi…in chi, e nemmeno ..in cosa

Voglio che il bene comune non si faccia battendo cassa

E che il lavora sia un equilibrio perfetto , dove una piuma non sposta

E che la dignità dell’uomo non venga mai soppressa

Non voglio riconoscermi …in chi e nemmeno in cosa

Non voglio bandiere e striscioni di casa in casa

Ma voglio dei soldi in più per fare la spesa

E che le fabbriche facciano vita sociale e non solo impresa

Non voglio riconoscermi in chi e nemmeno in cosa

Voglio che lo studio sia un diritto, non una strada tortuosa

Che… chi non è capace di fare, abbia buon senso, e vada a casa

E chi vuole il bene di tutti, non risolva aggiungendo una tassa

Perché io…non mi riconosco in chi e nemmeno in cosa.

 

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Profilo Autore: tempo di poesia  

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Quanta pioggia dal cielo
sulla terra impreparata
ad accoglierla, con pena rifiutata
Ma il cielo ha continuato a piangere
ostinato, troppo arrabbiato
e rammaricato dal poco amore
dagli uomini dimostrato
Violato esso da esperimenti strani
mancanza di rispetto per la natura tutta
troppo egoismo e poco altruismo
in questo Creato meraviglioso
Esploso in codesto pianto copioso
colpito ha una terra bella
rapito ha la vita
di persone innocenti
sommersi dall'acqua che esondando
mutato ha fiumi in mostri di fango
al passaggio tutto investivano
Le auto come barchette
galleggianti in un ruscello
case crollate come costruzioni
in mattoncini colorati
giovani e adulte anime
volate in cielo
Tragedie simili l'uomo
dovrebbe far riflettere
ma passato il peggio
finite le lacrime e il sole
tornato a splendere
ancora l'egoismo prende piede
fino alla prossima volta
fino ad altre lacrime
e vite spezzate ….

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Un abbraccio agli uomini donne e bambini della Sardegna colpiti da questa tragedia
uniti con loro nel dolore per le vite sacrificate le famigle
delle vittime e a tutti coloro che in poco
tempo hanno perso tutto il lavoro di una vita ....



 
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Buon anno alla terra

siamo come candele, sulla torta della vita

con le teste accese, ma un pò di vento, la farà finita

e questa luna se la ride, per come ci sciogliamo

senza nemmeno apprezzare, una fetta, di quel che abbiamo

buona anno alla terra, madre esemplare

che ci lascia fare la guerra, ma poi saprà punire

quando non potrà più assecondare, i nostri sporchi vizi

ci farà vedere, che abbiamo, distrutto i nostri spazi

buona anno alla terra, che non fa debiti con nessuno

anzi applica gli interessi che ricadranno su di ognuno

perchè l'affitto è giusto, noi glielo dobbiamo pagare

facciamo sprechi, buttiamo tutto, nel nostro amico mare

buona anno alla terra, dice chi viene dallo spazio

che si vede una frase c'è scritto "fine a questo strazio"

è la mano di Dio che ci chiede di cambiare

lui la casa c'è l'ha data, ora lo dobbiamo, ringraziare

siamo come candele, sulla torta della terra

ma ci stiamo decimando per l'effetto serra

tra un pò questo mondo sarà di nuovo morto

poi comparirà una nuova candela, l'uomo risorto

 

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Profilo Autore: tempo di poesia  

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