angoli di strade avvolti  dal   buio delle sere 
rotti dai passi avvolti in marciapiedi  freddi
dove carni  bianche,  nere, gialle 
sfoggiano  come  fossero  banconi  di macellerie umane.

silenziose  grida  provengono  da  sguardi  per finta  seducenti
labbra disegnate di rosso
in cuori e  anime  nere  di solitudine 

rosea, fresca pelle,  convertita in   punto  di  incontro
per voglie represse
cantici  d' amori  finti
perversi pensieri  lasciati  di volta in  volta  scolpiti nell'anima
segno  indelebile  
nelle  donne usate.

 
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Profilo Autore: Antonella Soddu  

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Nel cuore della notte
un pensiero ti assale
non sarà
quel peso sul cuore
che non ti fa dormire?
Indietro nel tempo
ti lasci accarezzare
di dolci ricordi
di quando era primavera
dentro te
di quando i tuoi occhi
splendevano
all'apparir di lei.
La notte è triste
in solitudine e
nessuna voce
potrà sfiorare
quel viso ormai stanco!
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Risultato immagini per donna portata via dal fiume

E venne sera
qualcuno disse
che fine ha fatto
quella ragazza carina
che ogni dì arrivava sorridente
E venne sera
qualcuno aspetta
lei non arriva...
Il vento urla
freddo che scoppia
io so dov'è
disse una voce
nell'ombra scura
della finestra
l'ho vista piangere
urlava forte
poi è sparita
sotto quel ponte
E venne sera
qualcuno spera
si cerca ancora
sotto quel ponte
della fanciulla...
Non c'è più nulla
solo un gran freddo
il fiume che corre
porta lontano quel grido di donna.


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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Si spezzano gli ormeggi
il vuoto prende il sopravvento
e inizia a tremare la terra
tra dissolti silenzi
nell'inganno
delle correnti
dell'ultima illusione
sgomenta
carovana assetata
d'ingiustizia
albero nudo
tagliato
annullando promesse
nel pessimismo
non agiato
malinconico volo
corroso
di mobile affanno
dello strano destin
inclinato nell'onda
che sovrasta
l'essenza
di magici
miraggi
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Corri ragazzo spericolato
la moto, un rombo
che intona la vita
dai ragazzo!
Un’ultima sgasata
vincerai la corsa
sarai il migliore
lassù... In alto sul podio
caro ragazzo...
La tua ultima corsa
nemmeno pensavi
come andava a finire
adesso quel podio
che tanto sognavi.
È su nel cielo
non te lo porteranno via.


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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Palazzi imponenti

Alberghi di lusso

Vento che taglia la faccia

come fosse ancora l’inverno

Trabant modeste

Mercati nascosti  alla vista di chi va di fretta

mete di vite normali

in lotta con magri stipendi

Donne  private del loro lavoro

ombre dolenti

controllano spente  dentro musei

per pochi rubli le sale

Ma il freddo frusta la faccia di notte

col sole che non s’arrende

Nuove speranze lungo la Neva

Occhi  nel golfo dove il fiume finisce

vanno al di là delle steppe e dei boschi

delle misere case tra tronchi d’argento

La Siberia non è un luogo lontano

Scenderà  neve su povere vite

dietro lussi ostentati

Col gelo scorrerà vodka dopo zuppe di borsch

per non pensare

ballare la troika

e fare l’amore

stanotte a San Pietroburgo
 
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Profilo Autore: Rebecca  

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Lacrime, si bagnano del peccato
e ripide salite con occhi dolenti
dietro le sbarre incise sul marmo
di sangue seccato
che lambisce nera esistenza
colpita duramente
da destini segnati
stelle cattive
che lacerano dentro
non cicatrizzano mai
morendo
negli stormi di uccelli
che migrano
e l'anima
rimane
nelle sponde
della terra

 
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Il vecchio e il bambino

sono amici lontani

si vedono per poco ma vanno per mano.

il passo del  bambino è lento e insicuro,

il vecchio lo guida

lo porta lontano,

il vecchio e il bambino

vanno per mano.

la vita scorre lenta e inesorabile

il bambino è cresciuto

il vecchio è andato ,

l’uomo di un tempo è sparito.

il bambino è cresciuto adesso è un uomo

il suo passo è sicuro  e tende la mano

ad un vecchio  abbandonato lontano.

l’uomo è invecchiato la vita è finita

il bambino è cresciuto

ma  tende la mano

per portare quel vecchio molto lontano

 

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Profilo Autore: anonimo veneziano  

Questo autore ha pubblicato 40 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Non fanno spavento le grida feroci 
quando prive di un senso
solo la vita minacciano ,
o i denti digrignati
lanciati come animali
a fender la bianca carne .

Non s'apre la pelle
per le unghie affilate 
sulla pianta del disdegno, 
né sanguinano le mani 
per pietre scagliate
da identiche altre mani.

Nascosta dal terrore 
di sguardi sanguigni ,
l'accusa non incolpa
e muore per prima 
sul campo di battaglia .

Né vittima né martire 
cade la giustizia 
ma si spegne nel buio,

come il fuoco di un faro 
cui nessuno ha più badato 
nella notte della ragione.



 

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Profilo Autore: FRA  

Questo autore ha pubblicato 21 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Città invernale,

scura, con poca gente.

Puttane affamate,

tossici bisognosi,

io cammino tra loro.

Le insegne come punti di riferimento.

Bar e cessi pullulano in ogni angolo.

Il vomito lasciato alle spalle,

cercando un accendino,

prendendo una sigaretta,

fottendo la vita.

Sesso.


 
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Profilo Autore: Stefano Ragazzo  

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Noi non siamo tabule rase/abbiamo scritte decodificate/e l’ambiente che ci forma/ dovremmo evitare chi ci odia/ imparare ad amare/ molto difficile per un mondo ubriaco/.

La gente del passato pensava solo a se stessa/ha fatto danni senza saperlo forse/ ci si vedeva solo ogni tanto e le parole non avevano senso./Se tutti imparassimo l’umiltà, e l’educazione, più che la cattiveria/ trionferebbero i migliori/. Fuori c’è un caos eterno/ intriso di bagliori/di luce e di scroscii di pioggia/ lo chiamano il nuovo mondo/ ecco cosa ci ha lasciato/ la gente del passato.
 
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Profilo Autore: AlessandroLugli  

Questo autore ha pubblicato 66 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Povero italiano

Berlusconi Berlusconi

che fine hann fatto i miei milioni

Prodi Prodi

con quell’euro ci corrodi

Fini Fini

qui son tutti clandestini a fare gran Casini

Tremonti Tremonti

non ci mandare tutti sotto i ponti

Fassino oh Fassino beato

hai visto che macello su al Senato

a poco o niente serve il Sindacato

C’è Pannella

che dietro un banco si spinella

con Di Pietro che lo punta a mezzo metro

Pera chiede ad Alemanno se gradisce mezzo

grammo

poi D’Alema che di nascosto se lo mena

e Bertinotti coi Maroni bell’e rotti

ce l’ha sempre con la banda dei Bossotti

L’ Euro parlamento ci sta mandando al fallimento

in famiglia si bisbiglia con sgomento

Questa crisi oramai ci investe tutti

macchinisti farabutti

Ma non è la colpa loro

noi diciamo tutti in coro

Panni sporchi nella Mastella

meno burocrazia e una bella pulizia

dalla Camera da letto

fino su nel sotto tetto

che a forza di pulire viene quasi da svenire

Fortuna c’è la Sanità

che molto prende e poco da

ti da solo una speranza

è come esser in gravidanza

son quasi tutti indagati i ministri nominati

Tu ti senti un po’ stanchino

e ci vorrebbe un signor Bocchino

Te ne stai lì col Buttiglione in mano

fai due Rutelli e imprechi invano

sei proprio un Povero italiano

Ma devi stare attento che a far così tu in Ciampi

e a lavorar dovrai tornare in mezzo ai campi

fra l’Ulivo e la Margherita in fiore

la fronte asciugherai dal tuo sudore

piano piano con la mano

sperando che non piova

che non ti piova sulla testa un presidente

Napolitano

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Profilo Autore: ciko  

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Era duro, crudele quel sequestro
intanato in una segreta
cinque metri quadrati soltanto
nella penombra
paurosa
sporca e priva di uscita
aggredita dalla pazzia
che teneva la sua vittima
peggio di un animale
incallito
pronto ad attaccare il nemico
Un ostaggio umiliato
vide
le pene dell'inferno
sfumare la vita
infantile
trasformata
in incarichi
più grandi di lui
e vedere il corpo
che si staccava dal reale
e incontrare la fine
in un breve giovanissimo viaggio

 


  Dedica a Natascha Kampusch 3096 giorni di prigionia

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Sicilia anni '30

Aclà piccolo schiavo tra tanti
discende all'inferno di Floristella
Zolfo in gola
Mare negli occhi pieni di mare

Vite violate
 da orchi
nascosti nell'ombra
dai sensi alterati

Oggi

Piccoli schiavi nel mondo
Venduti per sesso
Tessitori muti di stoffe
Tappeti e palloni da calcio

Orchi sempre rapaci
con voli low cost
spengono vite
Uccidono sogni bambini

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Profilo Autore: Rebecca  

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La rabbia, l’impotenza  mi pervadon

di fronte all’ingiustizia che ci  insegue

Quel senso di oppressione che mi uccide

e impossibile lo sfogo in faccia  a tutti

INFAMIIIIIIIIIIIIIII

e poi chiedersi a quel punto

se mai esiste una minima giustizia a mia tutela

Qual possibile momento sia di vero

che di ognuno i diritti valer faccia?

La vergogna il nepotismo son ormai uso

di un Paese che si regge su vergogne.

Anche un semplice lavoro pur se onesto

è un problema per chi gli umili manovra

e si schiacciano i diritti

e si impongono i doveri.

mi domando a questo punto

in quest’era sì provata

che noi deboli viviamo:

può mai esistere il dovere

se il diritto ci è negato?

Basta affronti  a brava gente

Basta truffe ai cittadini

Vogliam vivere sereni

Con la nostra dignità


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Profilo Autore: mary  

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