Disteso sul mio letto di braci,
osservo l'inferno attraverso le persiane.
Quale dio potrebbe mai volere questo sfacelo?

Zombie moderni,
i cervelli liquefatti dalla calura,
vagano per le vie come ebeti.

Senza pietà squartano anime, 
inebriandosi dell'odore del sangue,
vittime e carnefici.

Ognuno col proprio trofeo,
da immortalare con un selfie,
da postare per amici fasulli.

Gente falsa che non parla...insinua.
Gente falsa che non conversa...spettegola.
Gente falsa che non chiede...esige.

Persone povere di spirito, 
che non camminano nella vita,
strisciano.

Disteso sul mio letto di braci,
allungo una mano e chiudo le persiane.

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Profilo Autore: daniomariani  

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                  Forse sei più cattivo
                  del tuo parente palese
                  magari ingiusto sbattuto
                  dietro le sbarre dell'ignoranza
                  dietro l'ingordigia dell'impeto
                  dietro il rischio mordace
                  che amaro infiltra le menti disperate.
                  Stai lì,
                  dietro gli occhialini
                  d'un finanziere sagace
                  con la trippa al vento
                  a declamare risultati
                  di domata evasione,
                  stai lì
                  sotto le stellette d'un capitano
                  a pestare l'anima d'un sottotenente
                  ed a tritare l'anima d'una recluta,
                  stai lì
                  ad arabescare certificati
                  in cambio d'un piacere
                  ed ad intarsiare vendette
                  in caso di promessa mancata.
                  Stai lì,
                  a dire il si giurato
                  per poi tramutarlo in no
                  dimenticato.
                  Stai lì obbedendo all'io naturale
                  che ti fa decisamente animale
                  appellandoti alla Natura
                  che spietata è proverbiale.
                  Stai lì,
                  tra i giudici ermellini
                  a corroborarne il culo caldo asciutto
                  ed a mandarne altri  col medesimo a terra,
                  stai lì,
                  nei sorristi degli affaristi
                  a captar la sincerità dei qualunquisti
                  ma poi sono solo abbandoni tristi
                  quando al chiedere sono arrivisti.
                  Stai lì,
                  nella memoria di marmo
                  che rinnega l'anima duttile
                  d'una sabbia generosa
                  ad abbracciarti al mare folle
                  che prima o poi t'annegherà
                  soffocondoti in scoppiate bolle.
                   
 
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Profilo Autore: alsemer  

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Shamani e centurioni, una piazza di beoni

mille steli verdi di vetro

sparsi fino all'inzio di palazzi

luoghi usati per il dormire, per quel tanto da soffrire

 

Con la sigaretta in mano barcollanti e trascinanti

non solo han la lingua incontrollata

sdoppiata la vista da molte ore

 

Una moda d'eccellenza, di generazione

non se ne puo' fare a meno

pena il bando,  la disappartenenza

 

Saltimbanchi e giocolieri, in bilico

ritti in piedi sui bicchieri

sul pavimento alcuni stesi,  alcuni altri si son ripresi

 

Ormai la notte è mattina

si puo' fare l'ultima bevutina

per la gola arsa, per sberleffo

le bottiglie non eran vuote

lo sono adesso

 

Già, si vive una volta sola questo è quanto li consola

non dar peso a quel che sono

nemmeno al mondo dove stanno

tantomeno ai genitori, che non sanno

 

la gente che lo abita non è nessuno

non conta niente, per loro è solo inesistente

 

La paura dei giudizi è forte ed incompresa

genera nei più, subito la resa

 

meglio scappar con il corpo e con la testa

senza avere alcuna attesa.

 

 

 

 

  

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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Fermarsi,  
alle barriere arrendersi!

Ma, se il pensiero va,
perché annullarsi?

Ripensi al video di Nick Vujicic  …

Un mondo,  altro, di inesplorate
possibilità, 
erompe.

Ti accorgi di energie residue ancora non monitorate;
inizi a misurarti, anche a fatica, con altre scalinate.

Provi ad accogliere la vita reinventandoti,
sfidando limitazioni e pregiudizi,
sperimentando  altre  opportunità
di esserci,       
di stare,
di dimostrare
che ce la puoi fare.

E il pensiero va! 

Ciò che non puoi non penalizza un’altra tua normalità
che fugge gli stereotipi, azzera le distanze,
risolve i tuoi conflitti con la realtà.

Volere osare      
la tua motivazione,
frusta      
il tuo azzardare!

E, finalmente ... 
Esisti   Respiri   Vivi!

Agli occhi di chi ti guarda 
lacrime di ripensamento e speranza

E nel profondo,  di squallore quotidiano,  sgomento.






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Profilo Autore: Giovanna Vecchio  

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Chiudi gli occhi come Omero

perchè la grandezza è cieca

e l'odissea patita dall'ellenica gente

è vergogna sul resto del continente

del tuo parto smemorato

ed infanticida di se stesso.

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Profilo Autore: alsemer  

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Com'è facile smarrirsi
in questa amara vita
dove ogni sofferenza
viene bandita dal cuore
e confusa tra grida lontane

com'è difficile trovare pace
fra le illusioni aspre
di parole colme di spregio
di uomini votati all'arroganza
che uccidono per diletto

com'è arduo amare
senza nulla pretendere
e stringere al petto ogni anima
senza guardarne il colore
ma solo il calore

com'è difficile vivere.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

Questo autore ha pubblicato 331 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Orfano fanciullo,
che vai cercando,
un manto oscuro
la vista copre,
eppur te cammini,
eppur tu voli.
Ragione
libererebbe
dal peso che ti avvolge,
no,
fiero continui.
E non vedi
distruzione 
dietro ai passi
che muovi con
tanta forza.
Quante le cose
a cui arrivare,
se sol vedessi.
Un dio ti guida
e ti annebbia,
e ne hai fatto premio,
ma egli ti ha fatto
schiavo
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Profilo Autore: ossodiseppia  

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La gente
dovrebbe avere attenzione
e umanità.

Non sa amare
chi è educato all'egoismo.

Certa gente
ti è amica
è buona e onesta
finché va tutto bene.
Diventa cattiva e disonesta
per invidia o interesse
o anche per dispetto.

Tanta gente
è folle e vendicativa.
Se ferita nel proprio io
colpevolizza gli altri
senza mettersi in discussione.

Molta gente

si considera per bene
e afferma di dire sempre la verità

ma la pretende solo dagli altri
purché faccia
a loro comodo
.


Una brutta verità
anche se vera
può arrecare seri fastidi.

Dalla reazione scomposta
della gente
possiamo comprenderlo.


La gente moralista
nota

giudica i fatti
e le scelte degli altri
ma mai le sue.


La gente
siamo noi...
tutti uguali ma tutti diversi.


E tu chi sei
per ritenerti

migliore di me?


E chi sono io
per considerarmi
migliore di Te?


Ognuno osservi
con coraggio e obiettività
la propria coscienza

e se proprio ama giudicare...
giudichi se stesso.


Risultati immagini per La gente immagini

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Profilo Autore: Paola Collura  

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Mi piace, ogni tanto,
immaginare in un lampo
la vita del mondo.

Chiudere gli occhi,
concentrare la mente
e vedere, in una sterminata fotografia,
miliardi di uomini e di donne
che vivono sulla terra.

Che vespaio allucinante!

Mezzo mondo dorme
e l'altra metà è sveglia.

Milioni di esseri
si affannano, piangono, ridono,
urlano di dolore,
lavorano nelle strade,
nelle fabbriche, negli uffici,
studiano sui libri.

Migliaia di bambini nascono e,
nello stesso attimo,
migliaia di persone muoiono.

Vedo, in un lampo, con la mente,
persone che rubano, che uccidono,
tante che proteggono e aiutano altri.

Miliardi di persone, di lacrime, di sorrisi.
Miliardi di niente, di ore perdute.

È un lampo.
L'immagine scompare
mi guardo attorno...
sono
incredibilmente sola.

 

Risultati immagini per Guardare il mondo
 

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Profilo Autore: Paola Collura  

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Dal corpo innervato
puro
ibride screpolature
sciamano in
tenebre sbiancate
maniacali rivisitazioni
babeliche cuciture
brandelli riportati
coatti
sbiaditi

indietro è fittizio
indecente è ritornar




 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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La vita

la sento urlare

e m'ignora

la vedo passare

come ombra senza colori

e chiudere gli occhi.

Non voglio

essere schiavo dei giorni

non voglio prestarmi al suo gioco

ma muovermi nell'acqua

e non sentirmi in colpa

nel veder germogliare il silenzio.

Voglio innamorarmi della vita

guidandola per mano

io ci provo

come il complice di un assassino

mai schiavo dell'indifferenza

che il cuore umilia

ci provo a dar fuoco alle parole

per un tempo migliore.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Preannuncia il risveglio
la luce che attraversa la finestra
allontanando i sogni profondi
lasciando il posto al grigio cielo
che nasconde il sole
e le urla della vita ferita.
Sono solo ombre
quelle che vagano fuori
anime dagli occhi impauriti
che cupamente sorvolano l'attesa
con l'amarezza nel cuore.
L'uomo che controlla l'arbitrio
bandisce il valore del vivere
spegnendo ogni sorriso
distruggendo ogni giardino
e ogni volo d'uccello
che canta solo per la libertà.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Come quegli stolti ignavi 
cercando affranti di rincorrer l’utopia
ai fili invisibili che son le vite d’essi
e si nutrono d’ipocrisia,
sotto mentite spoglia,
d’orpelli metafisici e filosofia societas
ch’han veduto le laute pietanze, 
così vi sfugge. Perché umano
incapace di concepire oltre la definizione,
agli effetti estranei e stranianti del corpus mentis, 
deriva.
E più crede, sulla sfera di definizioni imposte,
alla sua agognata d’avvicinarsi s’allontana.
Giacchè non sa: non capirà. 
E’ questa quindi, insanguinata e rocciosa,
la prima forma del peccato ad esser stata scagliata?
Ma poiché ignora, non capirà.
L’ombra della sua condanna, una prigione senza confini
per lui ancor prima della definizione di questa.
Poiché ei v’indugia ancora:
la cena delle ceneri; 
ed io non sono stato invitato.
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Profilo Autore: Simone Frau  

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Manca poco
e l’intorno ancora una volta
sarà riempito dal buio
tutto perderà di significato
ogni attimo sarà crudele
senza alcun suono
e senza nessuna parola
riscenderà
come un ricorrente incubo.
Ma prima...
ancora un bicchiere
con l’ennesima promessa
che sarà l’ultimo
e poi ancora un giro
sulla ruota del destino
che in maniera sommessa
 scopre tutte le sue carte
e le mette in tavola.
Sale l’angoscia
e fa male.
Fa male come la solitudine
che passa attraverso un vento gelido
con la paura
prima di chiudere la notte
che sia sempre l’ultimo respiro.
Si…
ancora un bicchiere
prima del buio.
L’ultimo
forse.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Hanno eliminato gli sprechi
senza badare a spese
per vacue parole.

Alzati, alzati e cammina.
Diranno che sei un uomo finito,
ma tu alzati e cammina.

Portami sul tetto del mondo
così che il pianto,
come pioggia, disseti la terra
che l'ingiustizia ha reso arida.

Come laveranno la coscienza
come la ripuliranno dalle colpe?
Intingendo la mano nell'acquasantiera
per replicare il gesto di Pilato:
razza di santocchi.

Gli ordini che urlano
il silenzo con cui li eseguiamo
corrodono
le fondamenta del mondo.

Cosa vedi quando guardi il creato?
Da quanto il tuo sguardo
non abbraccia il firmamento?
Fardelli ti chinano il capo
su selciati percorsi
da troppa arroganza.

Ciò che ti chiedono d'ingoiare
può essere sputato,
ciò che t'incatena
libera il sogno.
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Profilo Autore: Marco Ghitti  

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