Come quegli stolti ignavi 
cercando affranti di rincorrer l’utopia
ai fili invisibili che son le vite d’essi
e si nutrono d’ipocrisia,
sotto mentite spoglia,
d’orpelli metafisici e filosofia societas
ch’han veduto le laute pietanze, 
così vi sfugge. Perché umano
incapace di concepire oltre la definizione,
agli effetti estranei e stranianti del corpus mentis, 
deriva.
E più crede, sulla sfera di definizioni imposte,
alla sua agognata d’avvicinarsi s’allontana.
Giacchè non sa: non capirà. 
E’ questa quindi, insanguinata e rocciosa,
la prima forma del peccato ad esser stata scagliata?
Ma poiché ignora, non capirà.
L’ombra della sua condanna, una prigione senza confini
per lui ancor prima della definizione di questa.
Poiché ei v’indugia ancora:
la cena delle ceneri; 
ed io non sono stato invitato.
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Profilo Autore: Simone Frau  

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Commenti  

Ambra PILTI
+1 # Ambra PILTI 11-05-2015 21:04
Sottili versi e sembrano anche garbati ma "il capire, il comprendere, l'ignoranza, la mancanza di coraggio, la falsità, l'indifferenza, il senso di impotenza...in questa società che schiaccia o ci facciam schiacciare..." è tutto una fatica ed è certo che non mi garba.
Complimenti Simone , un testo importante.

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