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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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E’ una sera

che fumo gomme

e mastico sigarette.

Pressappoco come

quando facevamo

incetta di vino e lambrette.

E’ la sera che

anche mio figlio gremisce

le vie, popola le piazze:

sarà la volta

delle prime sbronze,

e delle ragazze.

Ma stasera mastico

una gomma mentre

rimbocco con tutta calma

le coperte al mio figliolo.

E fumerò l’ultima sigaretta

pima di metter a letto l’alma.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Voglio vivere in un giorno di festa
quando nell'aria garriscono le rondini.
Voglio vivere col sole dentro
e rincorrere nel prato la mia ombra ora aquilone
Voglio,e dico voglio e non vorrei
perché di se e di ma ho gia vissuto.
E ora voglio sentirmi viva.
PIÙ di ogni giorno andato.
PIÙ di quando davvero poco ho vissuto.
Voglio e non mi vergogno
la luna e le stelle
e l'universo intero.
Adesso voglio
e me lo prendo,
e...
NON dico grazie.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Giunge la sera

con incedere costante

a Bra, “Cada Bra”

in quell’ultimo istante

avrà forse pronunziato Alarico

dibattuto nel dilemma inquietante

d’aggirare o meno le colline di Bandito.

Ma così allettante

il pensiero di sbaragliare le truppe

romane, e annientare l’irritante

Generale Stilicone. 

Nell’insonne notte aberrante.

Giunge la sera

su ogni abitante

a Bra, cada Bra

in una notte garante

di quella che sarà ricordata

come la battaglia di Pollenzo.

Dacchè ho giusto qui del rosso Piceno

Gotico, lo accosterò alla tartare di manzo.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Ostacoli insuperabili 
bocconi amari,
recuperiamo forze e parole
ricominciamo a sorridere!
alle debolezze.
Combattiamo, difendiamo i nostri versi
deboli o fragili,
sbagliati o giusti.
Capire o tacere,
l'arma è l'ipocrisia
non sempre produttiva.
Rimane il peso delle parole
qualcuno ci tende la mano
ci dona un sorriso.
Un sorriso
dagli occhi dolcissimi
che ci ama
ci sostiene,
in un cuore speciale
e grande si fa
senza nessuna distinzione di rango
o appartenenza.
Provando con immenso piacere a farti stare bene
ad asciugare ogni lacrima,
ogni tuo respiro affannoso,
ogni brutto pensiero
accarezzandoti il viso.
Mentre tu te ne stai
innamorando
da non sentire più
il cuore dolente
quando il tempo si dispera
e fugge lontano.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Se vincesse la speranza vorrei che ci fosse la speranza, che vincesse l’amicizia, e le pulsioni migliori dell’uomo, vorrei andasse via la tristezza, fuori da casa mia, e ci fosse più allegria,come una volta, quando il mondo era più semplice e meno sofisticato; vorrei vincesse un mondo fatto di buonsenso e di criterio, di parole buone e positive, al posto di espressioni di odio, di divisione, di disprezzo; vorrei abbattere i muri di solitudine e alienazione tra le persone, che ci fosse amicizia solidarietà, che ci fossero visi più ridenti, meno malinconia, meno patimento e sconforto, vorrei un mondo diverso, fatto non solo di consumismo, di corsa al potere,al possesso, all’arrivismo, un mondo basato sull’amore, dove ci sia posto per tutti, e ognuno fosse accettato, per quello che è, non in base ai conformismi; vorrei tante cose, ma come è difficile trovare la bontà, in questo mondo, quanta strada bisogna fare, per trovare un po’ di amicizia, e di buoni sentimenti, ognuno è indifferente, chiuso, indaffarato, appartato nel proprio io quotidiano, e spesso,non si pensa, non si riflette, non c’è mai tempo per niente, una parola, un sorriso.
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Profilo Autore: stefano medel  

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Ho conosciuto

mattini splendidi,

e al certo non son

stati di gran lunga

prevalenti i giorni aridi.

Sotto una leggera

pioggerella ecco i brividi

per quella che da lì a poco

sarebbe divenuta mia moglie,

e ancor le carezzo i fili candidi.

E sono stati perlopiù

pomeriggi morbidi:

ho messo al mondo

tre figlioli, e da loro

ho avuto giorni nitidi

più di quanti ne avessi potuti

oltremodo sperare; e limpidi.

Ora i giorni si sono avviati verso

la sera, e mentre le accarezzo

i capelli canuti ho i palmi madidi.

Fuori c’è quella pioggerellina,

e sebbene diversi ho i brividi.

Forse dovrei addormentarmi

qui accanto a lei,

e chiudere i miei occhi lucidi.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Io sono,
un'inutile donna che vive 
nell'ombra del suo cuore,
incapace di riuscire ad uscire
dalle maglie della rete dei suoi dubbi 
e incertezze.
Vaga la mente e s'attanaglia nella speranza
di una luce, che illumini solo poche ore.
Si crede forte, invincibile,
dentro le sue ali spezzate e
si accarezza la pelle per non sentire tagli 
e le croci.
Io forse sarei...
se avessi la forza dell'amore, si...
sarei un profumo che inebria
lasciando una scia.
Sarei roccia, sarei la forza del mare,
sarei vento e fuoco.
Sono...
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Disagio mi procura la parola
che non plana così come vorrei
sull'alveo della mia poesia.

E’ come vedere un ruscello secco
assetato di quell'acqua equa
per dar verso al giusto scorrimento.

Oppure il corpo d’una campana
tanto armonioso nella sua fattura
quanto privo d’anima, del suono.

Poeta sofferente allor mi appaio
e metto in discussione il tentativo
di replicarmi emozioni e farne dono.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Da quattordici anni faccio

lo stesso mestiere, da sei

mesi per una nuova società.

La mattina mi alzo presto,

esco e respiro incompetenza

e mancanza di professionalità.

Ho congetturato la chiusura dell’azienda

entro i prossimi quattordici mesi al mio

titolare, zotico e saccente opportunista.

Per i prossimi quattordici anni vorrei

scrivere di mestiere, e tornare a respirare.

In mancanza d’opportunità, resto utopista.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Nell'ottobre che pigro si dilegua,
assente è il preludio dell’inverno
e sono sereno a guardia d’un sole
inflessibile sull'incerto autunno.

Svilendo un po’ il freddo Generale,
distratta è la mia inquietudine
come la vista dentro un campo di grano,
incurante delle spighe claudicanti.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Non possiamo 
fermare la natura 
violenta s'abbatte e trafigge i tetti 
tuoni e bombe d'acqua s'infrangono 
e dense nuvole nere cadono, 
spaventano,
uccidono e rilasciano 
un mare di lacrime .

Parimenti potremmo armarci
" di buona coscienza"
senza essere sopraffatti 
dalla grande ricchezza 
e non lasciare che la terra patisca e pianga 
occhi innocenti 
per la non curanza. 


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Dal Web

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Pensieri complessi,
pensieri che trasportano futuro e dipingono paure.
Le emozioni giocano con la ragione.
Ascolto e mi perdo!

La tristezza fa il suo gioco, 
il silenzio vuole abbassare il sipario.

Non ora, non così, ora siamo altro.
Ascolto non comprendo ma...
Vedo, sento!

Tu mi ami, vuoi difenderci e ti vinci per amore,
io ti amo voglio difenderci e ti parlo per amore.

Pensieri complessi, poesia complessa,
amarti però è semplice e noi ieri abbiamo vinto!

La comprensione profonda arriverà,
le paure si affronteranno.

Ora ci amiamo come non mai,
grazie per il dono che mi fai.
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Profilo Autore: a_domani  

Questo autore ha pubblicato 101 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 

Oggi la poesia è sbalorditiva quanto ingestibile

con le sue esaltazioni ed orrori, e nell’ultimo

quadragenario stiamo facendo esperienza

di una poesia senza prospetto: si legge poesia 

senza fare poesia o essere poeti e la mancanza di progetto

è l’unico progetto di cui oggi i poeti hanno licenza.

Quando viene ospitata sul proscenio, non ci vuole

molto prima che il suo tempo si esaurisca e venga

messa alla porta; da un lato la poesia senza prospetto

ha germinato il poeta senza la poesia: blandito e

incuorato come effigie di una poesia che vuol stare a galla.

Dall’altro ha figliato la poesia senza il poeta anzidetto

che se la passa bene è ha perduto immaginativa.

Anche una sola poesia perfetta, capace di aprire un mondo

nel quale anche qualcun altro voleva venire,

è bastante a giustificare una vita: necessita pertanto

una conversione all’immaginativa senza ritorno.

Se la poesia non vorrà vivere la morte di chi non vuole perire.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Recluso nel mescolìo dell’oggi
m’è di conforto l’azzurro aspetto
del mare mio ultimo migliore
quando, nei meriggi d’agosto,
dell’acqua non vedevo i rimbalzi
e, lamine perfette, le onde
stillavano frescura alla battigia.

Era - quello - l’autentico respiro
del tempo che intanto scorreva
quieto, generoso seppur lesto,
a scandire ogni brivido nuovo
in un cuore in balia delle emozioni.
Volumi, curve e colori nella norma.
Toni regolari, aritmie assenti.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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