Nuvole, pioggia, freddo e vento
che maledico sempre ad ogni soffio,
si esce con il sole ma serve l’ombrello
si imbrattano i capelli di lacca e gel.
Ma tutto questo accade all’improvviso
e senza potercene mai rendere conto,
il guardaroba è pronto per il cambio
ma sole, luce e caldo sono un miraggio.
Si passa poi dal cappotto allo sbracciato
e chi l’ha fatto prima si è rovinato,
meglio aspettare ancora con pazienza,
l’accoglieremo poi con riverenza.
Il brutto tempo è all’ordine del giorno
ma dovrà cedere il passo a quello bello,
sognando l’estate dobbiamo ancora soffrire,
viva l’estate e, l’inverno deve morire!

mettendo in risalto quelle linee del viso
che colorano il giorno.
Vorrei che la vista di un tramonto
ti baciasse con le luci della sera.
E poi vorrei che tu camminassi
tra le strade del mondo con in tasca
una felicità nascosta che si apre
alla vista di un incanto
che toglie il respiro.
Vorrei che ti accorgessi di quanto
le bellezza di quei paesaggi
possa riempire di gioia immensa.
E ancora senza esitare vorrei
che un giorno quelle stelle nel cielo
che stanno a guardare
illuminassero la tua vita
e nella felicità tuffarsi a capofitto.
Vorrei il meglio che c'è
tra le pieghe del cuore.

Inferno, Purgatorio e Paradiso,
primavera, estate, autunno e inverno,
materia, amore, anima e spirito,
aria, cielo, gas e liquidi.
Tutte cose che ci ha donato Dio,
cose perfette, funzionanti e resistenti,
cose che durano per sempre, cose eterne,
senza rotture e senza incrinature.
E tutto questo è base della vita,
tutto ciò che serve all’esistenza,
tutto questo è quello che ci muove,
senza spinta, senza alcun motore.
Il tempo è però un grande tiranno,
a volte mostra anche unghia e denti,
può cambiare, uccidere o migliorare,
ma può agire solo sulla materia.
Case, tunnel, ponti e cattedrali,
città, paesi, case e monumenti,
musei archi, colonne e ville,
tutte grandi opere di illustre firme.
Progetti e calcoli di grande invidia
ed ogni Stato ne vanta più di una,
tutto perfetto e grande maestria,
tutti fanno a gara quale è bella.
Ferro, cemento, legno, marmo e tela,
tutto resistente e di grande qualità,
ogni progetto calcola le dimensioni,
partendo da durata e sollecitazioni.
Qualcosa però crolla prima del previsto,
senza preavviso e senza pietà alcuna,
le cause quasi sempre ci stupiscono
perché al progetto non ci sono errori.
Unici imputati, a mio modesto avviso,
sono i carichi ripetuti senza tregua,
diventano il doppio dei previsti
e la durata è sempre dimezzata.
Fenomeno tecnico che tutti conosciamo,
fenomeno strano, anomalo ed imprevedibile,
si dice che la rottura avviene per fatica,
monitoraggio e cura, son le sue medicine!

sotto colpi di cuore l'anima si rapprende
e leggera battaglia ricomincia.
Notte senza luna,
così buia e tempestosa,
copri tranquilla ogni rosa
che dorme tra le foglie.
Potente è il sentire
e attinge e anela il dormire,
solitario il letto giace
e non porta odore di pace.
Quale voce potrà dire la sua,
e non gioire, perché il tempo del sereno venire
e forse non verrà.
Ma i fiori della speranza più azzurra
non sono ancora sbocciati con il sole.
Nel giorno che nasce
sotto il roseo mattino
ci saranno e ancora sorrideranno,
tra le labbra carnose.

Sei partito per un lungo viaggio
biglietto sola andata.
Pochi spiccioli in tasca
muso duro
tanta fantasia,
meta
un'utopia.
Guardi indietro
non era importante
eppure il pensiero
torna da lei.
Nostalgia assale
non puoi tornare
prosegui viaggio
verso un miraggio
lo scoprirai
se giungerai a destinazione.
Viaggio infinito
meta lontana
non demordere
qualcosa troverai,
ma...
Potresti
non giungere mai
all'isola della felicità
se prima
pace non farai
con te stesso.
Un uomo saggio
sfornò idee per carenti di fantasia
rendendoli schiavi del suo pensiero.
Un uomo scaltro
sottraendole
per postar bottino
seminò tracce
con coraggiosa incoscienza.
Il saggio disse:
“Nell'ammissione di colpa
trova rifugio la coscienza”.

Scorrono giorni nell'ombra dei timori
intrappolati nella rete del silenzio.
Tesi come un arco sono i sensi
persi nell'oblio
inseguono pensieri intensi
non hanno licenze per sbagliare
cercano nuove strategie per imparare.
Confusa da un tempo vorace
che tutto ingoia come un rapace
l'anima urla nel disappunto
tace il viso nell'evidente cipiglio
il tempo beffardo ride
nell'evidente scompiglio.
Non fingere di essere quello che non sei
Non mettere altre vittime tra i tuoi trofei,
le maschere cadono prima o poi dal viso
ed esce la tua indole sotto il falso sorriso,
non è sul palco della vita che devi recitare
raccoglierai odio da chi ti ha saputo amare,
quel vittimismo che metti nel tuo ruolo
ti porterà unicamente a rimanere solo,
i veri rapporti d’amore ed affetti
vivono insieme ai pregi e difetti,
anche nei comportamenti più complessi
si può vincere rimanendo se stessi,
la rabbia ,l’invidia porta all’ossessione
si rimane imprigionati nella propria finzione,
screditare gli altri per le tue insoddisfazioni
ti porterà ad uccidere le belle emozioni,
e nel vuoto sterile che ti sei creato
anche l’ultimo fratello ti ha abbandonato,
chi viene amato nel bene e nel male
è chi a testa alta rimane sempre uguale ,
non è fingendo che si ottengono successi
ma semplicemente rimanendo se stessi.
Vivremo e ci perderemo emozioni importanti
Questo è il destino degli amanti,
e sotto ad una pioggia di perché
soffriremo nel non poter stare
sempre insieme io e te ,
privi di pudore e senza diritti
anneghiamo nelle lacrime e dobbiamo stare zitti,
saremo l’amore limitato
l’errore ed il peccato,
semineremo rabbia e dolore
sanguinerà il nostro cuore,
a sostenere le nostre follie
saranno sempre e solo bugie,
nel difenderci avremo sempre poco fiato
per urlare a tutti un amore sbagliato,
ci faremo inutili promesse
le cose resteranno sempre le stesse,
avremo sempre voglia di scappare
ma troppo vigliacchi per poterlo fare,
il nostro futuro sarà solo un miraggio
per fare delle scelte ci vuole coraggio,
e sotto gli occhi di tutti quanti
saremo sempre due squallidi amanti.
esclusa...
Messa da parte
come una scarpa vecchia,
non servo più,
non sono più nessuno.
Non cerchi più i miei consigli,
non cerchi più il mio sguardo,
ne il mio sorriso,
sono sola...
Sola con me stessa,
sola nel mio dolore,
a farmi compagnia
le lacrime.
Anche il sole
è arrabbiato
anche lui...
E resto da sola
Senza parole...
Senza stimoli...
Senza forza per vivere.
Non importa
Non m’importa di altri,
non mi importa neanche della gente,
dei giudizi,
delle stupide sentenze;
per la verità,
non mi piace questa società,
neanche un po’;
non mi piace questa mentalità
imperante,
l’imbecillità costante,
tutta italiana,
fatta di ipocrisie,
di abitudine al peggio,
di rassegnazione
per tutto
di sopportazione
dell’idiozia,
dell’ingiustizia,
della meschinità;
non mi piace,
chi si stordisce,
di pubblicità,
e si ubriaca di falsi miti,
per dimenticare il peggio;
non mi piace niente di questo paese,
né delle sue regole;
vivo fregandomene,
e cercando libertà,
per me,
le mie idee,
le mie esigenze,
la mia voglia di
volare libero come artista;
libertà.
Di questi tempi col fiato corto che tirano
avanti tra gli stenti in qualche maniera
ringrazio il cielo, con gli occhi stropicciati
che seguono il naso nella zuppa quando è sera,
di avere un lavoro e di avere te accanto.
Mi destano le tue parole che spogliandosi nude
trattengono il respiro, come quando da bambino
al torrente bevevo dalle sue acque crude.
Rammendi i cenci delle mie ansie respirandomi
sulla la tua pelle con il suo tepore,
lasciandomi col fiato corto e l’anima
tracimante dopo aver fatto l’amore.
Ogni giorno ringrazio il cielo di avere un lavoro,
ma se tu non dovessi esserci di ritorno la sera
dietro le lacrime stropicciate sentirai a stento
salire dai cenci, tra le pezze, la mia preghiera.
Una sedia vuota , un atmosfera inquietante
Brividi insolenti nel silenzio agghiacciante,
ricordi che accarezzano tra pensieri e foto
non bastano a colmare l’amarezza di quel vuoto,
più il dolore si fa forte e intenso
più ogni giorno sembra non avere senso,
una sedia vuota che adesso fa tanto male
quando era piena sembrava scontato e banale,
cosa non darei per rivivere alcuni momenti
dandoti abbracci, baci, carezze, tutti i miei sentimenti,
il rimpianto è crudele ed è terribilmente forte
ti fa capire che le cose si fanno in vita e non dopo la morte,
opinioni e parole vagano nell’ignoto
non cambiano la dura realtà di quel posto vuoto,
forse si sta bene nel regno di Dio
ma qui fa troppo male doversi dire addio,
molti dicono : gira per tutti la ruota…….
E capiranno che è lacerante vedere quella sedia vuota.
per sfuggir alla brama dei ricchi.
Son diventato brutto,
per evitar la contaminazione
di una suprema beltà;
ho messo a nudo la mia stupidità,
per confondere la somma intelligenza
di dotti e sapienti.
Ho scelto la debolezza,
per distruggere
la sicurezza dei forti;
reso pellegrino in patria
e straniero in famiglia.
Sordo alle dichiarazioni di guerra;
cieco alle barbarie di una società;
muto ai più vili oltraggi.








Primavera, estate, autunno, inverno,
ma, ché fine hanno fatto le stagioni?
l’inverno ha scacciato la primavera