Primavera, estate, autunno, inverno,

ma, ché fine hanno fatto le stagioni?
l’inverno ha scacciato la primavera

e l’estate sembra quasi una chimera.

Nuvole,  pioggia,  freddo e vento

che maledico sempre ad ogni soffio,
si esce con il sole ma serve l’ombrello
si imbrattano i capelli di lacca e gel.

Ma tutto questo accade all’improvviso
e senza potercene mai rendere conto,
il guardaroba è pronto per il cambio
ma sole, luce e caldo sono un miraggio.

Si passa poi dal cappotto allo sbracciato
e chi l’ha fatto prima si è rovinato,
meglio aspettare ancora con pazienza,
l’accoglieremo poi con riverenza.

Il brutto tempo è all’ordine del giorno
ma dovrà cedere il passo a quello bello,
sognando l’estate dobbiamo ancora soffrire,
viva l’estate e, l’inverno deve morire!

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Profilo Autore: Giò For  

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Vorrei che il sole ti accarezzasse la pelle,
mettendo in risalto quelle linee del viso
che colorano il giorno.
Vorrei che la vista di un tramonto
ti baciasse con le luci della sera.
E poi vorrei che tu camminassi
tra le strade del mondo con in tasca
una felicità nascosta che si apre
alla vista di un incanto
che toglie il respiro.

Vorrei che ti accorgessi di quanto
le bellezza di quei paesaggi 
possa riempire di gioia immensa.
E ancora senza esitare vorrei
che un giorno
quelle stelle nel cielo
che stanno a guardare

illuminassero la tua vita
e nella felicità
tuffarsi a capofitto.
Vorrei il meglio che c'è
tra le pieghe del cuore.
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Inferno, Purgatorio e Paradiso,
primavera, estate, autunno e inverno,
materia, amore, anima e spirito,
aria, cielo, gas e liquidi.

Tutte cose che ci ha donato Dio,
cose perfette, funzionanti e resistenti,
cose che durano per sempre, cose eterne,
senza rotture e senza incrinature.

E tutto questo è base della vita,
tutto ciò che serve all’esistenza,
tutto questo è quello che ci muove,
senza spinta, senza alcun motore.

Il tempo è però un grande tiranno,
a volte mostra anche unghia e denti,
può cambiare, uccidere o migliorare,
ma può agire solo sulla materia.

Case, tunnel, ponti e cattedrali,
città, paesi, case e monumenti,
musei archi, colonne e ville,
tutte grandi opere di illustre firme.

Progetti e calcoli di grande invidia
ed ogni Stato ne vanta più di una,
tutto perfetto e grande maestria,
tutti fanno a gara quale è bella.

Ferro, cemento, legno, marmo e tela,
tutto resistente e di grande qualità,
ogni progetto calcola le dimensioni,
partendo da durata e sollecitazioni.

Qualcosa però crolla prima del previsto,
senza preavviso e senza pietà alcuna,
le cause quasi sempre ci stupiscono
perché al progetto non ci sono errori.

Unici imputati, a mio modesto avviso,
sono i carichi ripetuti senza tregua,
diventano il doppio dei previsti
e la durata è sempre dimezzata.

Fenomeno tecnico che tutti conosciamo,
fenomeno strano, anomalo ed imprevedibile,
si dice che la rottura avviene per fatica,
monitoraggio e cura, son le sue medicine!


 

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Profilo Autore: Giò For  

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Nella notte s'alza il vento e respira,
sotto colpi di cuore l'anima si rapprende
e leggera battaglia ricomincia.
Notte senza luna, 
così buia e tempestosa,
copri tranquilla ogni rosa
che dorme tra le foglie.
Potente è il sentire 
e attinge e anela il dormire,
solitario il letto giace
e non porta odore di pace.
Quale voce potrà dire la sua,
e non gioire, perché il tempo del sereno venire
non è ancora giunto
e forse non verrà.
Ma i fiori della speranza più azzurra
non sono ancora sbocciati con il sole.
Nel giorno che nasce 
sotto il roseo mattino
ci saranno e ancora sorrideranno,
tra le labbra carnose.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Sei partito per un lungo viaggio

biglietto sola andata.

Pochi spiccioli in tasca

muso duro

tanta fantasia,

meta

un'utopia.

Guardi indietro

non era importante

eppure il pensiero

torna da lei.

Nostalgia assale

non puoi tornare

prosegui viaggio

verso un miraggio

lo scoprirai

se giungerai a destinazione.

Viaggio infinito

meta lontana

non demordere

qualcosa troverai,

ma...

Potresti

non giungere mai

all'isola della felicità

se prima

pace non farai

con te stesso.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Un uomo saggio

sfornò idee per carenti di fantasia

rendendoli schiavi del suo pensiero.

Un uomo scaltro

sottraendole

per postar bottino

seminò tracce

con coraggiosa incoscienza.

Il saggio disse:

“Nell'ammissione di colpa

trova rifugio la coscienza”.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



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Scorrono giorni nell'ombra dei timori

intrappolati nella rete del silenzio.

Tesi come un arco sono i sensi

persi nell'oblio

inseguono pensieri intensi

non hanno licenze per sbagliare

cercano nuove strategie per imparare.

Confusa da un tempo vorace

che tutto ingoia come un rapace

l'anima urla nel disappunto

tace il viso nell'evidente cipiglio

il tempo beffardo ride

nell'evidente scompiglio.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Non fingere di essere quello che non sei

Non mettere altre vittime tra i tuoi trofei,

le maschere cadono prima o poi dal viso

ed esce la tua indole sotto il falso sorriso,

non è sul palco della vita che devi recitare

raccoglierai odio da chi ti ha saputo amare,

quel vittimismo che metti nel tuo ruolo

ti porterà unicamente a rimanere solo,

i veri rapporti d’amore ed affetti

vivono insieme ai pregi e difetti,

anche nei comportamenti più complessi

si può vincere rimanendo se stessi,

la rabbia ,l’invidia porta all’ossessione

si rimane imprigionati nella propria finzione,

screditare gli altri per le tue insoddisfazioni

ti porterà ad uccidere le belle emozioni,

e nel vuoto sterile che ti sei creato

anche l’ultimo fratello ti ha abbandonato,

chi viene amato nel bene e nel male

è chi a testa alta rimane sempre uguale ,

non è fingendo che si ottengono successi

ma semplicemente rimanendo se stessi.

 

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 Vivremo e ci perderemo emozioni importanti

Questo è il destino degli amanti,

e sotto ad una pioggia di perché

soffriremo nel non poter stare

 sempre insieme io e te ,

privi di pudore e senza diritti

anneghiamo nelle lacrime e dobbiamo stare zitti,

saremo l’amore limitato

l’errore ed il peccato,

semineremo rabbia e dolore

sanguinerà il nostro cuore,

a sostenere le nostre follie

saranno sempre e solo bugie,

nel  difenderci avremo sempre poco fiato

per urlare a tutti un amore sbagliato,

ci faremo inutili promesse

le cose resteranno sempre le stesse,

avremo sempre voglia di scappare

ma troppo vigliacchi per poterlo fare,

il nostro futuro sarà solo un miraggio

 per fare delle scelte ci vuole coraggio,

e sotto gli occhi di tutti quanti

saremo sempre due squallidi amanti.

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Tagliata fuori
esclusa...

Messa da parte
come una scarpa vecchia,
non servo più,
non sono più nessuno.

Non cerchi più i miei consigli,
non cerchi più il mio sguardo,
ne il mio sorriso,
sono sola...

Sola con me stessa,
sola nel mio dolore,
a farmi compagnia
le lacrime.

Anche il sole
è arrabbiato
anche lui...

E resto da sola
Senza parole...

Senza stimoli...

Senza forza per vivere.
L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, nuvola, cielo, spazio all'aperto e natura
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Non importa

Non m’importa di altri,

non mi importa neanche della gente,

dei giudizi,

delle stupide sentenze;

per la verità,

non mi piace questa società,

neanche un po’;

non mi piace questa mentalità

imperante,

l’imbecillità costante,

tutta italiana,

fatta di ipocrisie,

di abitudine al peggio,

di rassegnazione

per tutto

di sopportazione

dell’idiozia,

dell’ingiustizia,

della meschinità;

non mi piace,

chi si stordisce,

di pubblicità,

e si ubriaca di falsi miti,

per dimenticare il peggio;

non mi piace niente di questo paese,

né delle sue regole;

vivo fregandomene,

e cercando libertà,

per me,

le mie idee,

le mie esigenze,

la mia voglia di

volare libero come artista;

libertà.

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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Di questi tempi col fiato corto che tirano

avanti tra gli stenti in qualche maniera

ringrazio il cielo, con gli occhi stropicciati

che seguono il naso nella zuppa quando è sera,

di avere un lavoro e di avere te accanto.

Mi destano le tue parole che spogliandosi nude

trattengono il respiro, come quando da bambino

al torrente bevevo dalle sue acque crude.

Rammendi i cenci delle mie ansie respirandomi

sulla la tua pelle con il suo tepore,

lasciandomi col fiato corto e l’anima

tracimante dopo aver fatto l’amore.

Ogni giorno ringrazio il cielo di avere un lavoro,

ma se tu non dovessi esserci di ritorno la sera

dietro le lacrime stropicciate sentirai a stento

salire dai cenci, tra le pezze, la mia preghiera.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 511 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Una sedia vuota , un atmosfera inquietante

Brividi insolenti nel silenzio agghiacciante,

ricordi che accarezzano tra pensieri e foto

non bastano a colmare l’amarezza di quel vuoto,

più il dolore si fa forte e intenso

più ogni giorno  sembra non avere senso,

una sedia vuota che adesso fa tanto male

quando era piena sembrava scontato e banale,

cosa non darei per rivivere alcuni momenti

dandoti abbracci, baci, carezze, tutti i miei sentimenti,

il rimpianto è crudele ed è terribilmente forte

ti fa capire che le cose si fanno in vita e non dopo la morte,

opinioni e parole vagano nell’ignoto

non cambiano la dura realtà di quel posto vuoto,

forse si sta bene nel regno di Dio

ma qui fa troppo male doversi dire addio,

molti dicono : gira per tutti la ruota…….

E capiranno che è lacerante vedere quella sedia vuota.

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi son fatto povero,
per sfuggir alla brama dei ricchi.
Son diventato brutto,
per evitar la contaminazione
di una suprema beltà;
ho messo a nudo la mia stupidità,
per confondere la somma intelligenza
di dotti e sapienti.
Ho scelto la debolezza,
per distruggere
la sicurezza dei forti;
reso pellegrino in patria
e straniero in famiglia.
Sordo alle dichiarazioni di guerra;
cieco alle barbarie di una società;
muto ai più vili oltraggi.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

Questo autore ha pubblicato 240 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fantastica antitesi
di calma e ponderazione;
lo sbuffo
di una parola ad alta voce;
rossore purpureo
che tinge pallide guance;
accelerati battiti cardiaci
inseguono un concitato favellare,
scatenando dissidio
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

Questo autore ha pubblicato 240 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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