lui affabile
la sua benedizione
ha sciacquato il mio corpo
è stato un capovolgere
reciproco
ha preso me
tra amici
Ha spazzato l'ansia
le sue radici
Ha sussurrato conforto
poche parole felici
Ho preso del tempo
pensavo d'aver colto
il suo splendore
Quando mi ha svegliato
aspettava fuori
dal fiume di domande
che come mare
s'adagia, si espande
Mi accompagna anche ora
Ho preso del tempo
Mi ha confidato un sentimento
Lasciandolo
alla mia custodia
perchè pian piano
occupi
tutto quanto.
è neve soffice che cade
tra le scarpe e il bianco negli occhi
il pensiero resta
mentre si allontana il treno e
l'odore che avvolge è pungente, acre , occupa i rumori e
confonde le voci .
I capelli scivolano lungo i fianchi
i desideri si appendono alle pareti
l'aria è fredda
gli sguardi sono ombre smesse
cose perdute
mentre piccole mani si stringono e
passi pesanti marciano .
Marciano ogni giorno e ogni notte
marciano le stagioni
un continuo di treni di occhi e di parole .
L'ultimo viaggio è
un tocco d'ali di vite spezzate
legate da un solo destino
essere numeri confusi nel fumo di un camino.
Dal Webordinavano gli uomini a destra dalle donne e
sovrastando i campi .
fumavano il cielo di Auschwitz
soprassedeva quei giorni
lungo le sponde

vestirsi di speranza
per un futuro senza sconfitte.
Senza tempo per piangere
ma con il tempo per sorridere.
Un giorno ricorderai il domani
che si trasformerà in un sorriso.
Il tempo trascorso
ti racconta
le emozioni.
Un filo lega l'immenso
inventando regole
da scrivere, da trasmettere
passo dopo passo.
Vivo camminando con amore,
con pazienza e sorrido
per l'immensità dei sogni.
È passato tanto tempo,
esistenza,
tanti ricordi
scolpiti nel tempo;
infanzia,un soffio
veloce,
un anelito di vita,
felicità perduta,
i banchi di scuola
il grembiule,
la maestra che sapeva tutto;
giovinezza,
che sembra ieri,
e gli anni sono volati
in fretta,
quanto tempo,
che non tornerà mai;
poter ricominciare,
avere un'altra possibilità,
un'altra vita;
esistenza breve.
Tornando a casa alza un istante
gli occhi al cielo terso che accoglie
le cime imbiancate, osserva i raggi
del sole che sfiorano le alide foglie.
Verso l’imbrunire contempla dalle
finestre bimbi felici con i loro papà
nelle case che sorridono e ciarlano
e si trastullano con giochi di società.
Rammenta l’ansietà nell'attesa della
telefonata anelata di un nuovo amore.
Nel rimboccare le coperte ai tuoi figli
indugia sui loro occhi colmi di tepore.
Ora siedi alla tua tavola e comparti
con gli altri commensali il paiolo,
e chiedi loro come è stata la giornata.
Questa credo sia la felicità, figliolo.
Poeta da strapazzo, da quattro soldi,
poeta di qualche frase di dozzina,
poeta senza rima e senza pecca,
poeta che non vale una fica secca!
Poeta squattrinato ma forse amato,
è questo che mi sento, non l’ho negato,
ma scrivo con affetto e grande amore,
soltanto quello che mi detta il cuore!
Non dico bugie, non so mentire,
non conosco l’odio, so solo amare,
il cuore sente, non si può negare,
ogni suo battito è il suo parlare!
Mi dice tante cose che non conosco,
e poco se ne importa se non son gradite,
lui conosce solo i sentimenti, sa che dire,
e pulsa tanto forte, quanto forte è il sentire!
Io scrivo sempre senza mai fermarmi,
io scrivo sempre senza mai stancarmi,
io scrivo soltanto cose sante e vere,
e seminare il bene è un mio dovere!
Che sia un poeta o una testa di rapa,
a me poco importa, io vado avanti,
io non mi giudico, non posso farlo,
poeta o no, saranno gli altri a farlo!
Che sia irrefutabile
che la felicità
non esiste?
Eppure ti desti un giorno
e quel che ti resta
è la sua sottoveste,
e scorgi che se ne è andata.
Resti come un bimbo
che si succhia
il dito: ha saliva, non latte.
Non resta traccia
della sua crocchia,
e una lacrima bagna il lembo
del cuscino, indelebile
come goccia di vernice.
Non rimane che rinascere
dalla polvere dei giorni,
e sembrare felice.
tasta e prova nuove strade,
poi scompare alla vista dietro i sassi,
e di lei non saprò il destino.
Aria calda e pungente dal profumo di eucalipto,
arriva ad accarezzare il volto,
e rinfresca questo giorno assolato e tranquillo.
Gridi d'uccelli stonano il cielo,
che d'azzurro riempie,
anche bianche farfalle ondeggiano sotto il sole.
Mi riempio di pace e calore,
so connettere il cuore,
sotto questa estate d'oltremare
che mi da vigore.
Mi riposa le tempie fertili
e un salto di cavalletta chiude il cuore.

Ovunque sarai io sarò .
Sarò luce per illuminare il tuo volto
oscurità per nascondere le tue bugie
fuoco per scaldare il tuo corpo
acqua per spegnere i tuoi ardori
pioggia per baciare il tuo volto
vento per asciugare le mie lacrime.
Ovatta per tamponare le ferite.
Sarò per te...
Un frivolo pensiero.

Se tu venissi alla collina
dei tipi pensosi
Un padre è colui al quale non
è concesso utilizzare il proprio
telefono, né l’auto, né il bagno.
È colui il quale la fortuna visita
un’unica volta, e ci si deve far
trovare in gabardine di fustagno.
Figlia mia ricorda di rispettare
il creato, ma rammenta sempre
che l’unica varietà di volatili
che non arrischia l’estinzione
è l’uccello del malaugurio.
Che i manigoldi sono versatili
tanto da apparire rispettabili,
e agli integri per cernersi non
resta che somigliare alle canaglie.
Che se ti dovessero appellare con
il termine oca, la cagione non è
l’idiozia della bestia dalle rigaglie
squisite ma le scioccherie scritte
dagli uomini con le sue penne.
I propri figli al meglio i padri cercano
di educare, per scoprire che li imitano
in tutto; nasciamo nudi, umidicci
e affamati: poi le cose peggiorano.
Qualcuno volò nel nido del cuculo
Se sei schedato nell’igiene mentale,
la tua vita è segnata per sempre,
sei fregato,
fottuto,
bollato a vita e non te ne liberi più;
intorno a te c’è sempre il sospetto,
la gente ti guarda con pietà e sufficienza,
ti parlano dietro,
ti danno addosso,
sei etichettato a fuoco vivo,
tutto diventa più difficile,
almeno il doppio,
perché ogni volta devi dimostrare,
non solo che sei in grado di fare,
ma anche che non sei menomato,
sei pure diplomato;
ogni volta ,sei preso con le molle,
c’è prevenzione,dubbio,
scetticismo, e si stupiscono,
se non sei handicappato come pensan o;
l’igiene mentale,
ha preso il posto dell’inquisizione,
un tempo se eri un ribelle,venivi processato,
e adesso c’è l’igiene mentale,
se ti ribelli,
se contesti,e non accetti il sociale,
ti tolgono di mezzo,e ti sbattono in psichiatria,
riempendoti di robaccia e sedativi;
e un sistema di reazione della società,
e di controllo,dei sovversivi,dei diversi,
dei ribelli;
questo e quanto,
e la libertà ce nè poca.









