Sento il soffio
leggero dell'estate. 
Come allora, ricordi?

Correvamo incontro
al mondo
sospinti dalla brezza.

L'aria profumava
di sale
e del nostro amore.

È passato il tempo!
È passato
e cos'è rimasto?

Foto sbiadite 
... noi
e ritagli di vento!

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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Sfumavano pensieri
avvolti nella carta
tra spenti desideri
rollati coi miraggi


confronto non reggeva
con variopinta anima
che coscienza spingeva
solo verso buone nuove


bruciavansi le vecchie
- le cattive unicamente -
in quei dì di festa,
lì ... maestre le altre


di spensierati momenti
in torte impregnati
d'infinita dolcezza che
alleggerivano l'aria


al punto tale
da permetterti di volare
tra tuoni e fulmini
di un mondo tempestato


di dorate illusioni.
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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Deserto nell'abisso di parole, circostanze tristi. 

Frasi che martellano, ho bisogno di luce di giochi e di bimbi giocosi.
Il cielo è coperto. 
Lo sguardo la voce del cuore che non muore...
Frasi di circostanza fanno male, il tuo sguardo d'amore
si perde nei meandri di sentimenti spenti vuoti.
Il silenzio è assordante nulla ha più senso. 
Il vuoto dei tuoi occhi che parlano non sono frasi di circostanza.
Le parole tacciono, il cuore si spegne. 
Alcune parole rimangono nell'aria
a far rivivere i sogni e le parole non dette. 
Gli incubi non spariscono ma sfociano in un pianto disperato. 
Si fa ombra il mio sorriso.
Gesti a mezz'aria, sospesi spariscono, brividi sulla pelle...
Il sole radioso si fa largo fra le frasi d'amore. 
Il vuoto mi riporta negli abissi del silenzio riecheggiando nell'aria di odio represso. 
Il bisogno di carezze e di abbracci dentro un arcobaleno che porta il sereno. 
Il paradiso non è di circostanza ma vivo e non muore. 
Il contatto fisico, pelle a pelle, sento il calore che si colora di rosa un sogno la tua pelle. 
Attimi che non serve parlare.
Estasi d'amore, pace dei sensi, è la vita prende forma,
Parla il silenzio mentre tutto intorno tace. 
Sguardi parole portano nei tuoi silenzi le parole più belle. 
I battiti del cuore si fanno sentire, tormento di anime silenti. 
Quelle mani che sanno parlare il tocco di sussurri suadenti. 
Frasi difficili da pronunciare.
Languide carezze, timide speranze un respiro in due, senza mai abbassare lo sguardo.
L'arcobaleno illumina, il giorno è arrivato il sogno è finito.
Frammenti di te sulla mia pelle umida. 
Fare l'amore con parole e sguardi nell'aurora di prima mattina il sogno diventa realtà.
Difficile dire tutto ciò che vorresti, per non ferire. 
Le parole non dette mi muoiono in gola come i silenzi.
L'immagine può contenere: nuvola, cielo, testo, spazio all'aperto e natura


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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Ma quali poesie! 
Ma quali opere! 
Ma quale Poeta
Autore o Scrittore! 
Sono solo scarabocchi 
da spavento 
allineati e coperti 
su un foglio a quadretti 
sopra il tavolo 
della cucina... i miei.
Nessuna metrica 
rime incerte 
punteggiatura assente. 
Sempre i miei. 
I vostri non so! 
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Strana gente
i Poeti,
sicuramente!
Si divertono 
accartocciando
fogli scarabocchiati
d'ogni cosa.
Cercando poi
di far canestro
sull'ignaro lettore.
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Profilo Autore: Loris Marcato  

Questo autore ha pubblicato 214 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.






Uomo, che di Natura è figlio,
sente e crea il suo sentimento
o ode e sol ripete la voce
di sua Madre?
Natura, dal Caso scelta,
giudica il momento
e tutto filtra
in base a ciò che meglio
per sé stessa?
Scienza, che trascende
Il suo inventore,
razionalmente
disgrega ciò che l’uomo
crede Umano?
Uomo, padre della scienza e degli dei,
succube delle sue invenzioni
si fa del male,
per non sentir Dolore?
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Profilo Autore: Thomas Ml  

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A contare solo su me stessa.
Ad amarmi e essere felice.
A considerarmi unica e speciale.
A vivere con poco e in semplicità.
Ad affrontare le difficoltà, ho imparato a godermi la vita.
Senza troppi se e tanti ma a toccare il cielo con un dito , 
ho ritrovato il mio sorriso.
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Profilo Autore: Anna  

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E sono
una stella

sotto un lampione
a mezzanotte…
Spicchi di luci
offro
a chi non ha
a chi prega
a chi è stanco
e vuole amore...
E sono 
un’immagine
dentro al tuo sogno
e ti sospingo
sotto un cielo
dove è l’acqua
ad asciugar lacrime…
Ed il sorriso
limpida luce di colori.
E sono
una pietra
silenzio aggrumito
che urla di vita...
Storie cosumate
che non s’arrendono.
E sono 
dono
opera d’arte.
E c’è l’infinito nei miei occhi...
E sono 
una stella
sotto un lampione
a mezzanotte…
Spicchi di luci
offro
a chi non ha
a chi prega
a chi è stanco
e vuole amore...

L'immagine può contenere: una o più persone, scarpe, spazio all'aperto e spazio al chiuso
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Profilo Autore: fbergamasco  

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20180614 100948

Labbra s'osservarono pensose

e dopo aver tanto parlato

dissero a se stesse:

«Tutto sommato, potrebbero piacere...

Se restassero mute.»

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Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
SONO PRESO DAL GORGO CHE SCIVOLA GIÙ NELL’ANIMA
CHE APPARE E SCOMPARE NELL’ETERNITÀ
PASSIONE VERA
ETERNA EBBREZZA DI UN ORIZZONTE ORMAI LONTANO
VELO DI MISTERO DELL’IRRAZIONALE
DEL VUOTO
GUARDO IN ME STESSO
UNA SENSAZIONE M’ACCOMPAGNA
LA VICENDA DELLA GIOIA E DEL DOLORE PIÙ NON MI TOCCA
RESTO LÌ INEBRIATO AD ASCOLTAR LA VOCE DEL SILENZIO
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Profilo Autore: sossio  

Questo autore ha pubblicato 43 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Balsami, profumi e balocchi
devono avere adesso nuovi siti
per celebrare al meglio i fasti
d’una bellezza che non va dispersa.

La città dove tutto si confonde
dia spazio ai metri quadri dell’amore,
al fascino dei suoi miglior segreti,
ai prati incolti dei bambini d’oggi.

In questo tempo che massacra le ore
e malandrino sfiora i seducenti cuori,
in questo tempo di presuntuoso millennio
rischiamo di morire vivi, di dimenticarci.

I colori, ammuffiti nell'indifferenza.
Le beatitudini, cancellate dalle agende.
Scolorano, le macchie dei pittori preferiti,
eppure continuano a mostrarmi visi di Vergini.

Il mare, il cielo e l’albero di ciliegio
sono ancora splendidi, immobili primati.
I veli di infinite Madonne vorrebbero aliti
e non gli occhi della morte o dei gettoni d’oro.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quando spengo il tuo ricordo dentro un bicchiere,
ma non si spegne, anzi,
affonda il pugnale tra scapole e vertebre,
allora scrivo.
Ci si perde nei bicchieri e nei mozziconi
ma ferisce lo spirito più del pugnale il vizio di te,
nelle notti in cui grida i nomi nostri intrecciati.
Radici di rami spogliati, così ci ha chiamati.
Tutto il mio sangue, lo sai che ti piange?
Il profumo che fanno le parole sussurrate
al corpo che finalmente diventa il vestito,
una porzione di sguardo con cornice
la mano mentre carezza il profilo del tuo ricordo.
Aperta, su quello che è stato il nostro domani.
Tu guarda meglio i miei fogli, smetti di leggerli,
guardali soltanto come si osserva una fila di formiche,
lascia che siano loro a camminare sul tuo sguardo e non il contrario,
perché ogni lettera, ogni spazio, ogni virgola,
fanno parte di quel ponte che lo scrivere mi ha dato
per non lasciare che un fiume ci separi per sempre.
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Profilo Autore: gianluca  

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010francine van hove

Lande incandescenti attraversai

inciampando in sentieri tortuosi

trafelata ma col cuore colmo di forza

alla meta prefissata giunsi.

Non issai bandiere

non innalzai trofei

nella valle del silenzio trovai rifugio

beandomi della conquista.

Non dovevo dimostrare niente ad alcuno,

solo compiacere la mia anima.

Celai la gioia per pudore

non per viltà.

Chi troppo vuol apparire

esibendo falsità

calpestando altrui anime

è figlio d'inganno.

Mi chiedo come possa gioire il suo misero ego.

La notte osservandosi allo specchio

vedrà riflessa un' abominevole essenza,

frutto evanescente del suo nulla.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Ogni giorno andato
mi manca
quel suo filo d'aria felice nel respiro
venuta da posti mai visti
luoghi che non vedrò, forse sognerò
tutto d'esso
non si ripresenterà
suo e dei suoi fratelli
sempre più fuori portata
impercettibili sensi, nella profondità stonata
Seduto in comodità
vien facile un riassunto
strizzo e ribagno la memoria
mi manca sempre qualcosa
un piccolo lembo che completa
uno spiraglio timoroso, uno spazio infruttuoso
un guizzo d'atleta
Ogni giorno andato
mi manca
il mio equilibrio vacilla
come avere una fune sotto i piedi
come il pontile senza pali
come erba alla ricerca di un prato
come aver dimenticato
il camminare imparato
Ogni giorno andato
mi manca
non riempie la luce che sarà
non sostiene la speranza che arriverà 
fra le dita passa il tempo senza segno
dentro l'anima scivolano e fuggono
i giorni senza freno
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Angusta tra i nuovi sentieri,
la via della luce si confonde.

Sarà colpa del costante subire
l’assenza di brezza incantatrice
invocata più volte e a gran voce
per salvare le rovine del cerchio.

Accade sotto gli occhi di sempre
- puri come rondini allo sbando -
impreparati al dominio sulla scena
della vita smascherata ambigua.

Intanto il garrìo si chiama urlo
e monta l’ancestrale eco della paura.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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