Si adagia la sera
vestita d' ombre
e riflessi corallo,
il silenzio ti culla,
la musica dolce
del vento
abbraccia leggera
i rami fioriti di Marzo,
ma il blu infinito del mare
si perde in mille bolle bianche
in quell'onda, che lieve si frange
baciando la sabbia,
in questa magia
di primavera
respiro la mia terra
e il mio mare.
vestita d' ombre
e riflessi corallo,
il silenzio ti culla,
la musica dolce
del vento
abbraccia leggera
i rami fioriti di Marzo,
ma il blu infinito del mare
si perde in mille bolle bianche
in quell'onda, che lieve si frange
baciando la sabbia,
in questa magia
di primavera
respiro la mia terra
e il mio mare.
Non emigrava mai
amava i suoi alberi
i suoi posti.
Volava nel cielo azzurro
apriva le ali nere
andava fra le nuvole.
Aveva tutto
rimaneva nel suo Abitat naturale
anche se faceva freddo.
Ma un giorno
un cacciatore le sparò
gli spezzò le ali.
Non poteva più volare
nel cielo azzurro
fra le nuvole……
Non avrà più
la libertà
meglio morire.
amava i suoi alberi
i suoi posti.
Volava nel cielo azzurro
apriva le ali nere
andava fra le nuvole.
Aveva tutto
rimaneva nel suo Abitat naturale
anche se faceva freddo.
Ma un giorno
un cacciatore le sparò
gli spezzò le ali.
Non poteva più volare
nel cielo azzurro
fra le nuvole……
Non avrà più
la libertà
meglio morire.
E mi viene da pensare
a quel profumo assai sincero
avvolto da cielo chiaro
e mani protese
e mi viene da pensare
a quello sguardo tanto intenso
vestito di verde campo
e passi in movimento
seduto dietro il primo arcobaleno
dove anche la pioggia
non trova posto
e mi viene da pensare
fin dove arriva il mare
trascinando rotoli di pensieri
e pergamene di sogni
e mi viene da pensare
ai capelli dolci al vento
scompigliati dalla corsa
dietro una nuvola
seduto dietro il primo arcobaleno
dove anche la pioggia
non trova posto
seduto dietro il primo arcobaleno
dove anche la pioggia
non trova posto
tela invisibile fatta di luce
e di colori
specchio aperto
su anima e corpo
a quel profumo assai sincero
avvolto da cielo chiaro
e mani protese
e mi viene da pensare
a quello sguardo tanto intenso
vestito di verde campo
e passi in movimento
seduto dietro il primo arcobaleno
dove anche la pioggia
non trova posto
e mi viene da pensare
fin dove arriva il mare
trascinando rotoli di pensieri
e pergamene di sogni
e mi viene da pensare
ai capelli dolci al vento
scompigliati dalla corsa
dietro una nuvola
seduto dietro il primo arcobaleno
dove anche la pioggia
non trova posto
seduto dietro il primo arcobaleno
dove anche la pioggia
non trova posto
tela invisibile fatta di luce
e di colori
specchio aperto
su anima e corpo
Slanci di acquerello
macchiano di bello
salgono e crescono
rami del futuro
nascosti dietro il grigio
spuntano pensieri nuovi
pensieri colorati
pensieri freschi
macchie di caldo
tingono il sapore dell’aria
prendono vita
brezze di salsedine
prima addormentate
nascono occhi nuovi
occhi diversi
occhi leggeri
si muove perfettamente
la primavera
non più tra il cauto inverno
si innalza sgargiante
la primavera
vestendosi come non mai
prende forma
la primavera
e penetra dentro
oltre il respiro
macchiano di bello
salgono e crescono
rami del futuro
nascosti dietro il grigio
spuntano pensieri nuovi
pensieri colorati
pensieri freschi
macchie di caldo
tingono il sapore dell’aria
prendono vita
brezze di salsedine
prima addormentate
nascono occhi nuovi
occhi diversi
occhi leggeri
si muove perfettamente
la primavera
non più tra il cauto inverno
si innalza sgargiante
la primavera
vestendosi come non mai
prende forma
la primavera
e penetra dentro
oltre il respiro
Pioggia battente percuote le finestre
gelido vento spoglia le ginestre.
Fischia il vento triste canto,
tutto ricopre con il suo manto.
Primavera tardiva, sorniona signora
il mio lamento incurante ignora:
"Tutto a suo tempo, dolcemente,
aspetta paziente, riposa la mente".
Primavera non bussa lei entra sicura,
con dolce voce placa la paura.
Primavera ammiccante ad amar ci invita,
non temete di viver la vita.
Alla fanciulla dona nuova favella
per sussurrar: "La vita è bella"!
gelido vento spoglia le ginestre.
Fischia il vento triste canto,
tutto ricopre con il suo manto.
Primavera tardiva, sorniona signora
il mio lamento incurante ignora:
"Tutto a suo tempo, dolcemente,
aspetta paziente, riposa la mente".
Primavera non bussa lei entra sicura,
con dolce voce placa la paura.
Primavera ammiccante ad amar ci invita,
non temete di viver la vita.
Alla fanciulla dona nuova favella
per sussurrar: "La vita è bella"!
In un tempo indeterminato
dove i sogni sono polvere
e profumo
e nuvola,
occhi di demoni chino sul mondo
respirano nel bianco alfabeto della notte
e tacciono e osservano
i fuochi dell'Est
riprendersi luce e lasciare tenebra
nell'incolore destino degli uomini.
Braccia d'oro scivolano sui mari
come brevi promesse di capitani sepolti
da onde nere e gonfie,
e una rondine
ricordo perduto
lancia alto un grido che ribolla nell'oceano.
Si ritira il giorno dall'orizzonte,
una mano di fiamma a donarci la luna,
sguardo silente sull'antico rumore,
mentre alberi e fiumi e fiori
- respiro della terra tutto
s'inchinano dinanzi alla madre
in un unico, grande saluto.
C'è qualcosa attorno a noi
che nessuno sa ben spiegare;
esser ciechi di fronte alla meraviglia
è morire a poco a poco.
dove i sogni sono polvere
e profumo
e nuvola,
occhi di demoni chino sul mondo
respirano nel bianco alfabeto della notte
e tacciono e osservano
i fuochi dell'Est
riprendersi luce e lasciare tenebra
nell'incolore destino degli uomini.
Braccia d'oro scivolano sui mari
come brevi promesse di capitani sepolti
da onde nere e gonfie,
e una rondine
ricordo perduto
lancia alto un grido che ribolla nell'oceano.
Si ritira il giorno dall'orizzonte,
una mano di fiamma a donarci la luna,
sguardo silente sull'antico rumore,
mentre alberi e fiumi e fiori
- respiro della terra tutto
s'inchinano dinanzi alla madre
in un unico, grande saluto.
C'è qualcosa attorno a noi
che nessuno sa ben spiegare;
esser ciechi di fronte alla meraviglia
è morire a poco a poco.
Campi di biade e grano rosso,
rivoli d'acqua al di là del fosso.
Il Sole inebria come il vino rosso.
Rosso il sangue scorre nelle vene,
Rosso l'amore risveglia la natura.
Covoni di grano pronti alla coltura.
Caldo scende il sudore dalla fronte,
Il ghiaccio si scioglie sul monte.
Ronzii assordanti di cicale,
vocii di comari in fondo al viale.
Fanciulle ebbre amore
cercano risposte tra i petali di un fiore.
Rossa l'estate infuoca il muro
rosso il cuore batte come un tamburo.
rivoli d'acqua al di là del fosso.
Il Sole inebria come il vino rosso.
Rosso il sangue scorre nelle vene,
Rosso l'amore risveglia la natura.
Covoni di grano pronti alla coltura.
Caldo scende il sudore dalla fronte,
Il ghiaccio si scioglie sul monte.
Ronzii assordanti di cicale,
vocii di comari in fondo al viale.
Fanciulle ebbre amore
cercano risposte tra i petali di un fiore.
Rossa l'estate infuoca il muro
rosso il cuore batte come un tamburo.
Frullano le rondini
nella cenere del mezzogiorno;
là un bagliore, un frammento d'onda.
Scalpitii di passi che ridono
giù
per le vie,
fra terrazze inondate
dalla più calda fioritura di luglio
- mentre scorgi l'ape
lì
sul geranio,
al panno bianco steso.
Un pescatore ritira la lenza
e getta a riva un saluto
al giovane che fila veloce in bicicletta.
Poi il pigro sbuffo del battello,
sboccia un fiore di nastri bianchi
- vapore.
Com'è bello, luglio, sul Lago.
Ascolta il treno
e la sua aria
non sferza più il viso
leggi i passi
e il loro movimento
non lasciano più impronte
il rosso giallo sta per svanire
il verde acceso sta nascendo
le porte del sorriso si stanno aprendo
tutto sembra scorrere
meglio
accompagna la giravolta invernale
con uguale leggerezza
porta le tue mani
ancora un po’ più in alto
fino a stringere il cielo
raccogli i primi petali
nascerà un nuovo fiore
e la sua aria
non sferza più il viso
leggi i passi
e il loro movimento
non lasciano più impronte
il rosso giallo sta per svanire
il verde acceso sta nascendo
le porte del sorriso si stanno aprendo
tutto sembra scorrere
meglio
accompagna la giravolta invernale
con uguale leggerezza
porta le tue mani
ancora un po’ più in alto
fino a stringere il cielo
raccogli i primi petali
nascerà un nuovo fiore
"Scivolano come velieri perduti
su onde di nebbia,
lente,
e tra scogli di roccia
là dove cielo e mare
si baciano sull'orizzonte.
Nuvole.
Ditemi, cosa siete, se non culla degli angeli?
Magari trapunta d'infinito,
schizzo d'eternità,
pensieri lontani
lasciati
sull'uscio del mondo.
Nuvole.
Trovatemi una ragione
per cui dovrei rimanere
a guardare in alto
e a sognare il nido delle stelle.
- Davvero le perle di rugiada
son lacrime vostre? -
Nuvole.
Nel giardino degli astri
petali di cotone
o rose di brina.
Come ali di sogno
planate
in valli turchesi.
Sul bacio ultimo
fra cielo e terra
spirate
in nastri d'argento."
su onde di nebbia,
lente,
e tra scogli di roccia
là dove cielo e mare
si baciano sull'orizzonte.
Nuvole.
Ditemi, cosa siete, se non culla degli angeli?
Magari trapunta d'infinito,
schizzo d'eternità,
pensieri lontani
lasciati
sull'uscio del mondo.
Nuvole.
Trovatemi una ragione
per cui dovrei rimanere
a guardare in alto
e a sognare il nido delle stelle.
- Davvero le perle di rugiada
son lacrime vostre? -
Nuvole.
Nel giardino degli astri
petali di cotone
o rose di brina.
Come ali di sogno
planate
in valli turchesi.
Sul bacio ultimo
fra cielo e terra
spirate
in nastri d'argento."
Magica quiete, impercettibile volo di cristalli
pennellate ovattate su alberi stanchi
velluto ghiacciato su campagne e colline addormentate
dono di pace irreale di miracolo bianco
viva luce nei miei occhi arrossati
soffice candore dalle morbide forme
Copri anche i pensieri nascosti
addolcisci gli spigoli delle nostre parole
rendi silenzio ai rumorosi dolori della vita
fermiamo questo incanto
regalo di un sogno effimero
stagioni che si rincorrono
tempo inafferrabile della nostra vita.
E forse non è stato
mai, qualcosa
che non fossi tu.
Tu sola sei l'adunarsi
delle speranze
e il pallore dell'amarezza,
il cristallo lavorato
dell'amore e lo schianto
dell'abitudine.
Perché sei il ritratto
in un vetro,
che invecchia senza scampo
e il nascondersi
del mondo, come un ultimo
gesto
prima della resa.
Sei fino in fondo la strada
che conduce la vita
al suo naufragio,
poiché è soltanto
la tua ombra
che noi testimoniamo
e la parola tua
è scritta nella terra.
Camminando nel bosco
sotto i piedi il rumore delle foglie secche,
il vento le ha fatte cadere,
il cinguettio degli uccelli sugli alberi,
i raggi del sole filtrano attraverso i rami ,
ormai spogli.
Una magia.
Lo scrosciare dell’acqua nel ruscello,
la sensazione che tutto parli.
La magia del bosco ti fa provare
la pace dei sensi…..
Mentre mi incammino
nella strada del ritorno,
mi giro a quardare
il bosco è ormai lontano…..
I rami non si muovono piu,
non parlano piu…..
Un silenzio irreale.




