In un tempo indeterminato
dove i sogni sono polvere
e profumo
e nuvola,
occhi di demoni chino sul mondo
respirano nel bianco alfabeto della notte

e tacciono e osservano
i fuochi dell'Est
riprendersi luce e lasciare tenebra
nell'incolore destino degli uomini.

Braccia d'oro scivolano sui mari
come brevi promesse di capitani sepolti
da onde nere e gonfie,
e una rondine
ricordo perduto
lancia alto un grido che ribolla nell'oceano.

Si ritira il giorno dall'orizzonte,
una mano di fiamma a donarci la luna,
sguardo silente sull'antico rumore,
mentre alberi e fiumi e fiori
- respiro della terra tutto
s'inchinano dinanzi alla madre
in un unico, grande saluto.



C'è qualcosa attorno a noi
che nessuno sa ben spiegare;
esser ciechi di fronte alla meraviglia
è morire a poco a poco.



 
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Profilo Autore: Federica L.  

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