Nell'aria bruna 
 gelano gli zoo di vetro
e nelle fosse
 i badili  

ho dolori di casuario
  perché così insolita  
 la contemplazione dei condannati 
  a una questione di dubbi.
 Un'erba con appena un respiro
mette due scarpe diverse
una blu ed una con le stelle
  per scendere dal cielo.




 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Contenga gli uomini primitivi
a frammenti
oppure i miei resti,
dalla massa mai visitata 
di un altro globo

tacciono i tronchi
 vuoti, il martelletto
di un picchio
era già flebile
- oltre l'anima -
 nella neve sinistra.




 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Ogni mattina sei il primo

a darmi il buongiorno

puntuale, leale e gentile

l'abito che indossi di un dorato antico

ormai vecchio cencio a stento

ti ricopre mostrando al mondo la tua nudità

Foto

I brandelli lentamente cadono al suolo,

foglie morte disegnano un tappeto

dal sapore orientale

dove vorrei sdraiarmi e svanire

nel tempo, cadere in letargo

risvegliandomi a primavera

che il tutto rinnova

Non piangere …. sono qui

come coperta calda

il mio sguardo su di te si posa

ti avvolge, dal freddo ti riparerà

quando l'inverno farà tremare i tuoi rami

ed il vento li scuoterà

in una danza di dolore

 

Il calore dell'amicizia che a te mi lega

scioglierà la neve

quando troppo pesante diverrà il fardello

sarà un'avventura dura ed all'apparenza

interminabile ….

resisti non morire finirà questo freddo

che ti piega ma non ti uccide

 

Ti sarà dato di ricominciare

un nuovo abito ornerà le tue membra

sarà chioma immensa,

sarà il tuo tempo di donarmi

l'ombra per rinfrancarmi dal sole cocente

dell'estate che tornerà

ancora ed ancora …. per sempre ….

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Ecco si ode il mosto
ancora gravido ed elegante
flessuoso nei movimenti
ricchi di granato profumato

tra lenti ordinati filari
scivola la strada che porta
su e giù per mondi paralleli
e trasparenti

tra voluttà di immergersi
in atmosfere dai colori tenui
e piacere di bagnarsi
con dolci amabili sensazioni

nasce e cresce
tratteggia e colora
accenna e scrive
passione rurale
avvolta in crepitio lunare

origina e sboccia
delinea e modella
riempie e profuma
tratto sottile
che sfocia in spruzzo dipinto

taci ed ascolta
osserva ed esaudisci
la forza dei desideri
mescolata a segrete obbedienze
di natura perfetta
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Man mano che salgo
col passo mesto
per la stradina al bordo
della collina
m’ avvolge il fumoso
grigiore della prima
nebbiolina d’ottobre.
 Le siepi ai cigli della strada
vestite di seta color tabacco
come signore eleganti
a passeggio
nel parco d’autunno
 Cammino leggero
per non calpestare questa
nuvola strana
sottile, che m’avvolge
cercando il bacio
da un tiepido raggio di sole
che da lontano accende
il colore al mare
 elvio angeletti

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Profilo Autore: elvio angeletti  

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Cinereo,
tra i sibili di quelle pozze,
mormora tacito
il Virgilio,
e sovrasta
sugli umani cani
che scorazzano nel giardino...

Bianchi di dente,
tra le ringhiere
di ruggine,
blocchi di marmo
esalano freschezza,
volgon lo sguardo
verso le pietre di foglia...

Mi incrocio 
con quel di sinistra,
ermo e bagnato
da quei bagliori
che mi sollevano,
mi sento rinato
tra l'ebrezza
di questi cipressi...

Buffi e tozzi
stanno,
tra queste vie sabbiose,
fissi sul molle terriccio,
a viver
sulle parole del vate...

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Profilo Autore: Diego Crozzolin  

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Il sorriso incantato della luna
ha rapito il mio sguardo,
mi rivolgo a te. Ti sto parlando!
Sdraiata su questa distesa bruna.
 
Da lassù già te ne stai andando,
mi ha sussurrato leggera la sua voce,
ardente, sognante, ode
la mia vita un boato.
 
Quiete della notte buia,
non ha rumore,
ha soltanto premura
che il giorno sorge.
 
Neanche ti svegli e già pensi,
il suo chiarore non lo accarezzi,
hai smarrito così il suo percorso,
ora è rimasto solo un rimorso.

Mi ha forse parlato della pace
l'ho trovata anche nei miei sogni,
c'eri anche tu capace
di farmi vedere questi sogni.
 
Spegne le sofferenze
nell'effimero momento,
riaccende le speranze
che erano ormai volate al vento.
 
Mi perdo nell'ormai cieca notte,
i miei occhi ti vedranno
solo con la mente,
il mio pensiero vola a te,
in una piccola luce di una fiamma,
solo una piccola fiamma,
che poi brucia, infiamma
tutta una calma.

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Profilo Autore: Cristal Ros  

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Reagisce,
tra le sterpaglie moventi,
si placa,
con le ciminiere in mano...

Cenci di fumo
inabissano beati,
plumbeo il bacino,
riflesso opaco...

Al di là,
quattro barcocce
disseminate sulla riva,
tossiscono in silenzio
la tossina che arriva...

Un uomo,
che all'apparenza 
non vede,
annusa aria malsana
e osserva
quel gusto di degrado...
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Profilo Autore: Diego Crozzolin  

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Lo spettacolo è meraviglioso

un'armonia di colori a dir poco stupendo

tutto ricoperto da un "celofan d'incanto"

spero esso sia l'alito della vita

perchè venir fin qua sù

non vorrei fosse solo una

gita

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Profilo Autore: Darietto  

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Distante
da ogni presenza umana,
solo a qualche passo,
debole, 
che non azzarda a muoversi...

Osservo questo giardino
con gli occhi del forestiero,
che zampillano
come l'acqua
di quella fonte laggiù...

Immobili i rami,
e quel gorgoglio infinito
è un docile sottofondo,
che li fa parlare
tra i lievi colpetti del vento...

Sussurrano le auto,
laggiù,
tra le crepe dell'asfalto,
le sento a malapena:
gli usignoli soavi
mi cantano il buongiorno,
tra tanti taciti tronchi
è l'eco di ritorno,
nascosto da quello spiraglio,
che acceca le nuvole
di una mattina in risveglio...
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Profilo Autore: Diego Crozzolin  

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E scorre sinuoso,
scivola sulla rupe
quel leggero frammento
di acqua lontana...

Come la vita,
si infrange sulle rocce
e si accomoda sul verde,
lungi dalla sorgente,
al fresco narrare
dell'umida corrente...

E pietroni
mi fanno inciampare,
rotolare,
cadere,
o almeno ci provano,
se non mi lancio
nell'abisso zampillante...

Un respiro sentito,
l'occhio dell'amico,
un salto svestito
nel cuore del brivido...

Ascolto 
quel richiamo vivido,
quell'incanto aulico,
che mi immerge
tra le conche velate...

E mi trovo così,
in atmosfere ancestrali
tra i rami dell'aurora,
tra silenzi vitali
coi dettami della flora...
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Profilo Autore: Diego Crozzolin  

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Giunsi di notte ad Est
Volevo capire cosa provavo vedendo il sorgere del sole
Ed ecco all’improvviso una luce tenue e diffusa levarsi all’orizzonte
Allagando nel mentre i miei occhi rapiti da tanta emozione
L’apparir del chiarore dal nulla fu fatale per me
quasi a sconfiggere il buio, sovrano fino allora,
come il bene prevale sul male
come il dolce smarrisce l’amaro
sensazione che pervade la mente
e il mio arrivo in quel luogo lontano
mai ha significato tanto nel mio essere
ricordo indelebile nella mente
che ancora oggi mi rende felice
rivivendo il calore di quella luce
che man mano si estendeva e prendeva corpo nel mondo
fino a schiarire metà della terra
che sottomessa e felice la faceva propria
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Profilo Autore: mary  

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È una cartolina
quest’attimo di timida luce
che si erge dal colle
disorientando gli occhi
stregati dal paesaggio
e di sfumature in moto
spettacolo nello spettacolo
del nascer della vita.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Grappoli gialli
mossi da un soffio
che innalza la potenza
e il verde delle fronde...

Ibrido 
tra staticità
e dinamismo,
parte un usignolo
e se ne va,
per mete sconosciute...

Tra le pareti
della mia finestra
vedo la fuga
dei petali:
scappano allegri
tra l'afa del mezzodì,
sfiorano avidi
il torpore asfissiante...

In silenzio
se ne stanno
nel giardino,
muovono le verdi labbra
tra i soffi del vento:
dominate dal mutismo,
si fermano a pensare
e scatenano i loro colori,
con la foga del pittore...


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Profilo Autore: Diego Crozzolin  

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Un angelo sputato all’improvviso dal cielo
una goccia di pioggia che esplode nel viso
scivola via dal tuo sorriso rapito per sempre
sfugge il sapore che hai dentro la bocca e l’impulso
del mordersi le labbra cattura l’imbarazzo che scorre
 
dal mento al collo, è un piegarsi leggero senza ritorno
una goccia come milioni e milioni degli istanti a venire
sprigiona rivolta e libertà da rughe che restano umide
che restano qua.
 
Un angelo che evapora dal viso ed è cielo, uno di quelli che tutti decantano già
uno di quelli che sussurrano bene al senso ribelle e che porgono candide ali
giusto prima d’imparare il cammino, uno di quelli che si assentano in me.
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Profilo Autore: scoria  

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