"Scivolano come velieri perduti
su onde di nebbia,
lente,
e tra scogli di roccia
là dove cielo e mare
si baciano sull'orizzonte.
Nuvole.
Ditemi, cosa siete, se non culla degli angeli?
Magari trapunta d'infinito,
schizzo d'eternità,
pensieri lontani
lasciati
sull'uscio del mondo.
Nuvole.
Trovatemi una ragione
per cui dovrei rimanere
a guardare in alto
e a sognare il nido delle stelle.
- Davvero le perle di rugiada
son lacrime vostre? -
Nuvole.
Nel giardino degli astri
petali di cotone
o rose di brina.
Come ali di sogno
planate
in valli turchesi.
Sul bacio ultimo
fra cielo e terra
spirate
in nastri d'argento."
su onde di nebbia,
lente,
e tra scogli di roccia
là dove cielo e mare
si baciano sull'orizzonte.
Nuvole.
Ditemi, cosa siete, se non culla degli angeli?
Magari trapunta d'infinito,
schizzo d'eternità,
pensieri lontani
lasciati
sull'uscio del mondo.
Nuvole.
Trovatemi una ragione
per cui dovrei rimanere
a guardare in alto
e a sognare il nido delle stelle.
- Davvero le perle di rugiada
son lacrime vostre? -
Nuvole.
Nel giardino degli astri
petali di cotone
o rose di brina.
Come ali di sogno
planate
in valli turchesi.
Sul bacio ultimo
fra cielo e terra
spirate
in nastri d'argento."

Commenti
Cara Federica, è questo che mi ha ispirato la tua bella ode... mi piace sognare, soprattutto mi piace cullarmi nei sogni e nelle emozioni provocate dalle poesie. Grazie per avermi regalato queste emozioni.
Abbraccio.