Quale ammirazione provo innanzi

allo schiudersi di una gemma,

all’ingrossarsi di un frutto

al nascere di un nuovo giorno

o all’infittirsi della notte.

Resto stupefatto quando

il sole si tuffa nel mare

oppure si nasconde

dietro una collina.

Mi affascina ascoltare

il frangersi delle onde

sulla battigia,

lo scroscio della pioggia

-a volte fievole,

altre volte violento-

il respiro del vento,

il lento trascorrere

del tempo nel silenzio

ovattato della neve.

Amo tutto questo,

e amo celebrare tutto questo

capendo –finalmente-

che Noi siamo parte

di questo Tutto.
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Profilo Autore: Antonio Sacco  

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Mentre un silenzio colorato

accompagna l’ultimo saluto del sole

una figura mi tende la mano

e mi trascina verso il mare.

Io mi lascio trasportare

da questa soave presenza

la osservo mentre leggiadra cammina.

Mi compiaccio quando il suo volto

volge verso il mio

con occhi divini.

Ed è nel mezzo del blu che lei si ferma.

Allarga le braccia

e come per magia

appaiono tante figure, divine come lei.

Dalle loro virtuose mani

suoni scintillanti fanno tornare il sole.

E gli archi

con le loro corde

disegnano il cielo.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

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“Piove sui tigli in fiore

sulle curve fronde dei rami.

Profumi d' umidi muschi

impregnano le cortecce.

Floreali effluvi si spandono

tra i chiostri.

Piove sulle verdastre grondaie,

rosse tegole si vestono di lucenti colori.

Piove,

lenta scende,

come un velo

la pioggia.”




Gocce d'acqua

coprono pensieri grigi,

bagnano volti tristi,

donano candore agli animi.

Il fragore d'un tuono

ferma l'incerto essere,

un accecante lampo

illumina gli occhi.

Basta poco

a cambiare tanto.




“Piove,

piove ancora

e mentre guardo

scendere un sussulto

imprigionato in timide bolle,

ascolto un soave tintinnio

di dorate monetine,

che sobbalzando fra piccoli rigagnoli,

scorrono una dietro l'altra

verso il declinare del giorno”
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Profilo Autore: TIZIANA ELIA  

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Nebbia

Che avviluppa la città,

ogni cosa sembra spettrale e

inconsistente,

dimensione strana,

atmosfera sfumata,

malinconia,

atmosfera londinese;

nebbia inghiotte ogni cosa,

così sembra,

ogni tanto appaiono ombre di passanti,

macchine vanno pianino

e spariscono nel biancore;

giorni nebbiosi,

mesi dei defunti.
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Profilo Autore: stefano medel  

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Scorri perenne
dalle alture
percorri valli

flusso ricco brillante
disseti aride piane.

Il clima è mutato
con trasparenti acque

rinverdir la Terra
divenuta immenso

ormai deserto
solamente tu puoi.
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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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Ultimo sole di una stagione perduta

Pochi giorni ancora belli,

caldo anomalo,

quasi soffoco,

sembra già primavera,

e che l’inverno sia saltato;

e invece è solo un estate di san martino,

un fuoco di paglia;

ultimo sole,

passeggiate in extremis,

le giacche danno ancora fastidio,

almeno non c’è pioggia,

poi verrà di nuovo autunno,

e ricomincerà la brutta stagione.

Coi mesi umidi,

i defunti,

e il resto.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Spasmi, convulsioni
la terra trema
nella sua febbre di ribellione 
Mostra le vene ulcerate
dove scorre fango
sotto la pelle spaccata
e l'urlo emerge 
dalle crepe sanguinanti 
La terra è ferita
dal suo stesso cieco furore
e grida vendetta
come madre tradita 
che diventa matrigna
offrendo i suoi frutti
a figli ingrati
O forse assassina naturale
La terra non germoglia oggi
solo distrugge 
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Profilo Autore: Sabyr  

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Vaganti ombre a varcar memoria,
turbine a richiamar voci..
Angeliche attrazioni a tracciar la via del cielo,
brillio e folgore apice serena..
Acqua, specchio diamantato a,
trattener immagini sopite,
tonfi inferti al cuore,
calchi di orme care,
iride a sfiorar paesaggio,
memore autunno e solitarie rive..
Pensieri a cader dai rami,
piume ad intarsiar di rosso il prato.
Ricordi anima?
Fummo giovani leve!
Emozioni a trottar di cuore,
speranze e cinciallegre,
pettirossi su rami spogli,
uva a profumar di mosto.
Autumn memories.
Voci a disperder voce!
Padre e Madre marchio di vita!..

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Notte di pioggia

Stille fredde cadono

Abbondanti,

sferzando la pelle,

odore di umido,

pozze di pioggia dappertutto;

ogni tanto,

improvvise,

colpi di luce,

una saetta balugina nel buio;

notte piovosa,

che sa d’autunno,

che sa d’inverno;

freddo,

il giorno appare così lontano adesso
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Profilo Autore: stefano medel  

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Sei tornato... a ricordarmi 
che non avrei dovuto calpestare il tuo sentiero, 
per non sentire sotto i piedi 
lo scricchiolio del tempo che va. 
A non voler vedere una fragile foglia 
che lascia una storia, 
cadendo lieve 
nell'attimo dei suoi colori più belli, 
quasi a voler lasciare il meglio di sé.
Sei tornato... a ricordarmi 
che non c'è storia senza fine, 
che non avrei dovuto abbracciare 
i sogni che nascono in estate 
perché la Luna quei sogni li ruba 
e li tiene con sé.
Sei tornato...
per ridarmi il silenzio 
che ha imbastito i miei giorni, 
ricamando di brina e di nebbia 
il mio andare.
Sei tornato a riportare quel freddo 
che gela il risveglio di un'alba 
macchiando il suo cielo con l'ultima stella
e per farmi accarezzarespigoli di ricordi 
che pungono gli occhi.
Ti rivedo...
nell'abbraccio di un autunno diverso 
e nella luce non sua di una Luna 
che ha rubato il mio sogno.
Ti rivedo... Sei tornato...
Ma passerai...                                           

 


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Profilo Autore: Juli Moranduzzo  

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 I potenti venti della brughiera mi spingono con forza
come fuscello.
Mi portano ad andare avanti tra sassi ed erica,
mi sferzano il corpo ed il viso,
cerco l'equilibrio aggrappandomi a qualche arbusto.

Giù vedo il mare che con onde altissime
s'infrange violentemente sull'alta scogliera.

Un paesaggio selvaggio e caratteristico
in questo primordiale angolo di mondo:
mi entra nell'animo affascinandomi!

Il silenzio è sottolineato 
solo dal sordo fragore delle onde 
che sembrano impazzite,
il grigio incombe pesantemente sull'ambiente.

Nel tardo meriggio cala la luce
in un repentino crepuscolo
allungando le sue lunghe ombre nell'opale della sera,
la grigia trasparenza dell'aria copre come sudario
la brulla vegetazione e le cose attorno.

S'addensa l'umidità che fa rabbrividire
mentre il vento punge come lame d'inverno.

Penso che sia ora d'andar via.

Riprendo la strada a ritroso verso casa
sentendomi affascinata e ritemprata.

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Profilo Autore: Grace D  

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Timida la luna nasconde il volto alla terra
che tenta di sedurre con una eterna danza
attratta dalla sua naturale bellezza,
ella, può scrutarla in ogni sua forma.

Lentamente la luna si affaccia
 
col suo lato più bello alla terra,
vogliosa di farsi mirare,
voluttuosa, risplende alla luce del sole.

Sfacciata invece la terra
si esibisce in volteggi e con colori lucenti,
non teme l’amore che prova per ella
e glielo dimostra invitandola a danza.

Con il volto segnato dal tempo,
e col chiaror che il suo viso sprigiona,
lentamente la luna ritrae,
ama farsi desiderare.
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Profilo Autore: Clemente Valentino  

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Oh vento,
autore fugace di melodie irripetibili
solo istanti colti dalle mie orecchie.
L'albero è il maestro,
le sue foglie ora archi ora violini sbattono sui rami
come farfalle che tentano il primo volo.
Una campana in lontananza riecheggia due rintocchi.
Il morbido fragorio del fiastra, soave
bagna l'azzurro chiaro del calcare.
Le rocce frastagliate che vi si gettano, scoscese
lungo il lato sud ospitano verdi arbusti
in parte sommersi 
e cespugli dai fiori rosa,
punti dagli insetti a cui donano la vita
come il sole che li riscalda.
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Profilo Autore: Clemente Valentino  

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Fazzoletti di terra
si riempiono di passionali papaveri,
che come stille vermiglie
spargono desideri nei prati.
Di voluttuosa beltà
rosseggiano anche le rose.
Frenetica l'acqua;
gorgoglia nei ruscelli,
si tuffa nei fiumi
e va abbracciando i mari.
Sussurri e risvegli nei nidi
e purpurei riflessi
nelle foglie e nei cieli.
Calandomi dolcemente
in questa rinnovata immensitudine,
ascolto la natura.
Le timide parole
che avrei osato dire;
improvvisamente, rispettosamente,
tacciono...
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Virgulti di vita si affacciano sulla terra
canzonano preghiere, messaggi d’amore
nei passaggi segnati dai profumi del tempo
donando al vento il lor frutto migliore
Nel suo recito giornaliero scalda il sole,
rami rigogliosi assorbono i cocenti raggi
il canto di contadine accompagna il sudore
nel chiarore che prospera all’ammirar miraggi
Viale del desiderio
sfoglio nel limbo della meravigliosa natura
il mattino attende il suo verdeggiante risveglio
colmo di speranza in quel mare di sogni
nel volo felice di vigoroso ulivo in fioritura
…e come valzer allegro si prostra al mondo intero
in quel piegar tra i sassi di appagato raccolto
frutto di paziente e prezioso pegno in ascolto
nell’olimpo della luce il suo sospirar sincero
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Profilo Autore: Giovanni Monopoli  

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