Ed è silenzio intorno a me
nell’ora derubata al tempo.

Si affollano ricordi intensi,
i mai dimenticati volti
e le voci nel soave canto.

Tra mille colori, d’azzurro
il cuore agghinda la mente
ma il cielo non è dominante.

Son gocce di mare lontano
fin qui inviolate, schizzate
dall’onda migliore di allora.

Ed è silenzio intorno a me
per meglio ascoltarne l’eco…

*
Stesura 2012

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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A tanti può sembrare assurdo sapere
che io una sera t’abbia ringraziato Pandemia
vedendoti, rendendoti da grave sciagura
a mia buona ventura, mia opportunità.
Mi hai tolto tanto per un bel po’ di tempo,
eppure sei stata un’arma in più per liberarmi da chi
mi aveva ferita per anni con vigliaccheria e fandonie,
finti giuramenti e reali tradimenti.
Cicatrici ancora porto con me e oggi quell’incubo persiste
nel voler tornare bussa e ribussa alla porta del mio cuore
per poter giungere nel ventre della mia anima,
antro di cui non ha mai posseduto la chiave ma
solo fortuna nell’essere entrato sulla soglia
con un carico di sbagli, errori, bugie e dolori
troppe volte a me nascosto.
Ma il vero custode è giunto poi senza alcun invito,
all’improvviso, in pieno caos virale…
angelo biondo col cielo negli occhi
s’è fatto breccia senza indugi
senza ostacoli s’è fatto freccia
m’ha trafitto dolcemente per poi
abitarmi irrazionalmente, passionalmente...
Inarrestabile emozione senza chiave s’è fatto ospite,
padrone dei miei segreti istinti, impulsi primordiali
mai esibiti prima di allora.
Senza difficoltà alcuna in mia acuta meraviglia
s’è mostrato abile ascoltatore dei miei silenzi,
incredibile lettore dei miei sguardi…
nel mare azzurro dei suoi occhi ho riversato
ogni verità e ogni nudità prive di pudore,
priva di freni la mia alla sua di anima
ogni mio gesto le raccontava ogni cosa di me,
senza mai temere di essere fraintesa
mi mostravo priva di protezione perché
egli stesso era il mio scudo.
Uno sguardo, un sorriso, un tocco ai miei capelli
e la mia essenzialità gli si rivelava nella sua totalità.
Parole erano superflue per due anime, le nostre,
che da tanto si cercavano, da troppo si aspettavano
e finalmente s’erano trovate completandosi.
Toccate tra le voci assordanti di un mondo verso il declino,
si sono legate nel sopraggiungere di una nuova alba
verso un mondo nuovo privo della maledetta pandemia
che pur solo per una sera, per quanto assurdo possa essere,
ha avuto la mia gratitudine.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Poesia,
essenza linfatica
che si libra
nel sentimento
quando tinteggia
con l'inchiostro dell'anima
quell'emozione
sulla pergamena del tempo,
trascrivendone le sue sfumature
nel cuor sensibile
pregno di ancestrali antichi
in cui risvegliare i suoi origini
in chi è solerte al suo sentire.
O genuinamente
dar tono
a quella blanda ventata
di imperturbabilità,
invocando e decantando
ogni forma d'amore
senza cessare mai
il suo flautato passo
nel labirinto del cuore,
incline ad abbracciare
tutta la sua
immane immensità
per respirarla
estasiati dalla sua
sconfinata magia
quando si eleva
nel nocciolo dell'essere
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Mi specchio tra le nubi bianche
sperduta come molecola
nella perfetta alchimia del cielo.
Rifletto lo scorrere incessante
della vita che
come tempesta scroscia sulla vita stessa.
Pensiero tortuoso, il mio, come
torrente in piena
straripa inondando di pesanti detriti l'anima.

Inerme sopporta il peso
di un’umanità colpita con forza,
non solo dagli eventi.
Sanguina il cuore mio
di dolore a benedir ferite
goccia dopo goccia a
rimarginare i neri lutti.
Sanguina per i sacrifici dei frutti
del peccato, maledetti,
destinati in croci di salici piangenti.

Scorre l'acqua del torrente melmoso
emulando anime piccine,
spose ancora bambine.
Perverse son le cattiverie,
catastrofi mentali che cibandosi divorano le carni dei più deboli,
lacerandone l'amore,
dottrina imputata come cancrena.

Guerre, pestilenza, povertà
scorrono tortuose alla coscienza,
in cerca d'un fil di luce
che conduca all'armonia
di un ruscello, ad alleggerire
il pesante fardello
nel trovare la risposta
a cosa sarà di noi domani. 
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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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Preferisco piangere
sola
perché ho imparato a stare
sola,
da molto, molto, molto tempo, nascosta
dietro ad una grande nuvola
lì, lassù
nel cielo
al riparo e lontano da tutti
perché non ho bisogno
di loro,
non ho bisogno
di loro,
ma voglio
il sole in faccia
che mi scaldi l'anima,
voglio il brivido nel cuore
per sentirmi viva,
voglio la gioia
per essere vera,
voglio i fiori tra le mani
per sentirmi bella
come loro,
Voglio le stelle
per brillare più di loro,
voglio l'avventura
che mi porta lontano,
voglio il mare
per perdermi dentro,
e poi voglio
voglio abbattere
questo muro
di malinconia sconfinata
che mi rende
debole e fragile
quando mi imprigiona
nella sua fredda gabbia,
senza una chiave
che mi possa far uscire!
Ma preferisco
non dire nulla,
chiudere gli occhi,
le braccia,
le labbra,
e il cuore,
perché fa male
perché soffro
perché è così,
e non so perché!
No non è pazzia,
ma è una sensibilità
senza fondo
che mi rende schiava
del suo sentire,
ed io non posso
far altro che sentirne
tutto il suo peso,
tutte le sue vicissitudini,
anche se fa male
perché fa soffrire
e per questo
preferisco piangere da sola nascosta,
dietro ad una nuvola
lì, lassù nel cielo
lontano da tutti
da sola
con me stessa,
l'unica che può capire,
l'unica che sa
ciò che non capirà
mai nessuno
e perché.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Stai lì in silenzio
a fissare la vita che va
ma la gente che ne sa
di quanto dolore
nascondi
dietro ogni sorriso.

Quanto peso
l’anima trascina
in giorni che passano
tra sconforto e fatica.

Ma che ne sa la gente
di quanta forza cerchi
per non mollare mai,
tu così tenace
ma anche tanto fragile.

Come va? Come stai?
Ti chiede ogni volta
e tu ogni volta
con il solito sorriso
distogli lo sguardo poi
rispondi che va tutto bene.

Lei non sa
che per reagire ridendo
ti basta pensare
alla persona speciale
che la vita in un attimo
di generoso slancio
ti ha donato.

Rivolgi lo sguardo
velato di tristezza al pensiero
ch’ella non s’accorge
di quanta ricchezza possiede
rapita solo da avidità e ingordigia.

Tu ridi, scherzi
elargisci gioia e ilarità
spensieratezza e armonia
come fosse prato fiorito
di rose senza spine
questa tua vita.

Ma che ne sa la gente
di quanto duro impegno
sostieni per salvare
ogni giorno, ogni istante
un pezzo di cuore
perché tu di sogni ne hai
perché tu di sogni vivi
senza non ci sai stare…

Sei diventata brava,
tanto, troppo,
nel nasconderti
dietro quel sorriso
che solo occhi
attenti
sanno leggere.

Ma la gente,
tutta l’altra gente,
che ne sa??
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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C’è buio nella mia tarda sera,
un profumo di pioggia
sale alla finestra
da un asfalto rovente
calpestato nel giorno.

Scorgo l’animo
d’un cuore in pena
alla ricerca del
suo sogno perduto.

Vago ora
tra pensieri assopiti
in cerca
di un barlume di stelle.

Afferra con coraggio
la speranza,
mutandola realtà.

La pioggia è cessata,
la notte ormai passata;
quel profumo d’asfalto,
ora mi dona
essenza di vita.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Chiroptera
afferrata alle fetide mura
vischiose,
t’abbandoni tra l’involucro d’ali
al sol torpore del tuo calore, sola.

Urli nel muto silenzio dell’anima
osservando dall’alto
gli angoli smussati al dolore
nei tuoi anni
al fievole calor della luna
che ti accompagna
illuminando i pensieri.

Fragili, essi si spezzano alle emozioni
che rimbombano sonore
al cuore della notte.

Perché la notte
si sa, acutizza
ogni sensazione
arroventando la roccia
che protegge,
la coscienza dagli inganni.

Il bene e il male 
Implode, sgorga quindi
come lava incandescente,
bruci, brucia l’umiliazione
d’ogni sillaba ingannata
dal dotto illusionista.

Chiroptera
schiudi le tue ali
senza paura,
mostra a tutti
i tanti colpi
inferti da chi della
vita non ha rispetto,
elargendo i 
tuoi insegnamenti,
vola.
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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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Edera: Consigli, Coltivazione e Cura del rampicante per eccellenza



Quando silente e docile pensare,

adombra a tuffar radici al cuore.

Cavalli a pascolar prato verde ed

una casetta di legno ad abbellir

un tronco d'albero,

per tener in bilico un'anima loquace.

Pensier gitano a divenir boato

sguardo a volgerlo nel cielo,

benevola temperanza a

schiarir nuvole nere e soffi di

vento a spazzar petali di crisantemi.

Quando l'estate volge alla fine,

l'ultimo giorno della calda stagione,

saprò attenderne il suo nuovo ritorno..e,

come edera morir su ramo!

Adele Vincenti

23 Agosto 2016

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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I sogni che vorrei provare a fare
m’inseguono soltanto in un’idea.
M’illudono di fronte a labbra rosse,
mi stancano d’attese troppo lunghe.

Se fosse facile volare,
se almeno un’ala avessi addosso,
mi alzerei di un solo metro
cantando vita a squarciagola.

Se poi ne avessi due,
rincorrerei la densità dei venti
e la separerei con molta cura
confezionando doni d’alto costo

per le mie albe ad aspettare,
per i mattini d’occhi stanchi,
per certe sere in pizzeria,
per tante notti senza sonno.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Rondini nel cuore a migrar ed attender primavera

andar e tornare con la speranza di chi sempre spera,

rondini a volar nel limpido cielo..

Oh cuor magnanimo ed indulgente

a propinar amor t'affretti ad intermezzo rilassante..

Cuor ad altre voci sei in ascolto,

alla ricerca di un futuro, d'un oasi d'amor capiente.

Sfumano nubi e ancor la primavera tace all'orizzonte,

caparbia inesistenza avvolge la presenza,

fumi svaniti e caparbie illusioni.

Primavera t'attendo ogni anno come sempre,

arrivi ma siamo distanti, chiami e non rispondo..

Oh primavera sei un sogno fattosi stanco!



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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Pretendo che sia a regola d’arte

la mia riflessione, quella finale,

su come e su quanto la vita m’ha dato,

su come e su quanto la vita m’ha tolto.


Dovrò domandarmi davvero a lungo

su tutte le cose che io avrò fatto

per meritarla per come la volevo.

E dovrò, soprattutto, rispondermi…

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Ti struggi
e ti distruggi
e ti ritrovi
sempre più
in mille cocci
da rimettere insieme
e ogni volta
è sempre più dura
più difficile,

mentre il tuo viso
è segnato, segato,
da fiumi salati
che sgorgando
infiammano
gli occhi tuoi…

mentre la mente
è un vulcano colmo
di parole sentite, lette,
domande senza risposte,
che rimbombano come
lapilli incandescenti
pronti all’eruzione
di un interminabile dolore
che ti strozza il cuore.

Con la testa tra le mani
implori questo dolore
di cessare,
di darti pace,
ma l’anima
non dimentica
ed è incapace
nel cancellare
il ricordo
della vissuta felicità.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Ed anche oggi mi attendono al risveglio
le mie più care amiche
nell'odor di caffè 
ansiose di cingermi l'anima
come ogni giorno 
come ogni anno
fino a perdersi nel tempo
Il loro abbraccio soffocante e mortale 
si insinua nel mio letto
alle prime luci dell'alba
al primo aprir di palpebre
fino a farmi sussultare
e provare un gelido brivido 
che mi scuote le membra
E più le temo e più mi cercano 
mi inseguono
percepiscono la mia debolezza
la mia sofferenza
ad una guerra che ormai
non ho più armi per combattere
Così rassegnata mi abbandono 
al destino che mi aspetta
ed ogni sera al tramonto
apparecchio la tavola per l'indomani
Un buon caffè con le mie amiche
Solitudine Paura Tristezza
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Profilo Autore: dany  

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Livido il cielo
nelle acque grigio piombo
scuro riflesso di
un'anima catrame
spugna ormai intrisa
degli infiniti mali
tra i cocci sparsi
di un vaso di Pandora
È una malerba che ci
infesta il mondo
viscida serpe che
avvelena menti
dove anime stinte
ormai prive di speranze
aspettan rassegnate
una nuova apocalisse
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

Questo autore ha pubblicato 239 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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