Grandi luci la stazione
La notte disfa architetture
Inganna e deforma
nature oscure in curva

E' diluvio di parole
Accesi brusii albergano
il fondo della corteccia
Lenti risalgono in superficie

Agiscono sotto pelle
Potessi sfuggire al pensiero!
Ma sono solo corsa e inciampi
mentre svanisco

L'alba è un incendio. 
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Profilo Autore: Lilith50  

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Quale felicità pensare che il buon Dio, la Trinità tutta intera ci guarda, è in noi e si compiace a rimirarci....
(Santa Teresa di Lisieux)  
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Smisurata preghiera
Oh Santa trinità, tu ci guardi,
E di gioia esulti per il giusto
perché dalla tua giustizia
Dipendono felicità e conforto
Rendici giusti per essa 
e in vista di Voi
In questo giorno Santo
La domenica del riposo
Che da voi istituito per giustizia
è di conforto per il lavoratore.
Amen
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Profilo Autore: Fone  

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Dal tempo inabissato

sarei voluta fuggire

tutto si era fermato

come il mio sentire.

Rimasi annaspando

amorfa, senza colore

l'unione allontanando

al tempo del grigiore.

Nebulosa congiunzione

non predestinata da Dio

in obsoleta abnegazione

soggiogava un fragile io

Non giaceva mai misura

nella fredda arroganza

misera scialba mistura

d' esibita ridondanza

L'esimio esperto oratore

tirava labbro nel suo atto

tronfio del suo spettatore

ammaliato dal suo tratto.

Presumeva carenza di difetto

ma l'animo triste emerse puro

mutando e turbando suo intelletto

che all'ambiguità eresse alto muro.

Infine giunse tempo di verità

non designò alcun vincitore

decretò fine di mera ottusità

ripristinando perdute libertà.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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All'ombra di alti pini

scansai il rovente sole.

Giunsero tue parole

lontano eco tra spini.

Ansimavo nel pineto

lesta giunsi al crinale

nel nostro rifugio segreto

in parvenza tutto uguale.

Affollato apparve lido

cristallino tratto di mare

poi alto si levò un grido

un nome udii chiamare.

Sciocca pensai, tu che speri

non disdegnar simil bellezza

osserva e scaccia illusori pensieri

trascorsa è tua giovinezza.

Improvviso passo si fece lento

al frinir tra rami sostava

l'anima in estasi al concerto

mentre il corpo tutto tremava.

S'affacciarono sospiri d'amore

e in un soffio tutta una vita

sconfitta da un grande dolore

dal fato e dal tempo punita.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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La mia ragione
l’ho sostituita con la rabbia
e il disprezzo,
in una muta assuefazione
al dolore,
ironia – nutrita –
di gran malinconia,
con felicità nel pensare il male,
e ho imparato l’amore
dall’indifferenza,
la conoscenza
dall’intolleranza,
ma ho ottenuto solo il mio odio,
nella solitudine
e la vera ignoranza...
Ho cercato fra le stelle
ammirando il cielo,
un futuro
e ho trovato solo
un tempo infinito
di possibile e moribonda pace,
ma oltre a ciò,
ciò che mi rammarica,
è me stesso,
che urla da dentro:
- ridammi la mia parte
nella storia,
la mia vita!
Affinché io possa
andare avanti
e dimenticarti.
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Profilo Autore: Fènix Félix  

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Il mio albero
non ha radici.
eppure, fermo,
verde e rigoglioso,
resta lì, a regalarmi riparo e ombra,
quando il sudore
sgorga copioso
dagli affanni dei miei giorni.

La mia isola,
non ha fondali,
eppure, senza un perché, resta ancorata
pronta ad accogliermi
ad ogni naufragio,
quando il cielo turbinoso
devasta incurante
i passi faticosi del mio cammino.

E questo luogo che chiamo casa
non ha fondamenta,
eppure trattiene in se l'essenza stessa del mio essere,
e mi consola nel pianto e nel dolore
mi tiene salda in un materno abbraccio per non lasciare che io mi perda
errante tra le macerie del mio cuore.
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Fondo gli artigli nella gola
Nella spelonca
Nel fondo più profondo dell'abisso

Cercando qualcosa
In una voce monca
E una mente che gela

Graffio e scavo
Cercando parole che non scivolino via
Uno schiaffo di vita
Parole d'amore, di bellezza
Un bagliore di luce nella pioggia
Anche solo tristezza
Qualcosa
Qualcosa di bello

Continuo 
Finché non lo trovo
Io trivello... Trivello... Trivello...
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Profilo Autore: Ealain  

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Per ore ed ore
Fumando quel grasso
Erbaceo meditano 
Insegnano virtù
Patroni di conoscenze
Arcane
Ed ancora di più
Sì i tesori dei cieli
Ed i grandi bisogni
Degli uomini 
Che son proprio quei cieli
E loro sono un po' io
Ed io sono un po' loro
C'è un intreccio sottile
Tra i fratelli del mondo
Che sotto spoglie è mentire
Ma amando è profondo
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Profilo Autore: Fone  

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Vorrei non biasimare il ricordo del mio palese cipiglio

vulnerabilità d'un tempo della perduta innocenza.

Provai sollievo all'antica gentilezza, alle tue lusinghe,

non ripiegasti sulla valle degli indugi, fosti audace,

nel momento cruciale elevasti il tuo ego nel groviglio

di corpi ansimanti, nella folle catarsi d'un attimo infinito.

Ci nutrimmo avidamente d'amore nei giorni, nei mesi

e successivi anni, conditi di tenero rispetto, coronando sogni.

Anche le favole più belle sfumano nel vortice dei mali.

Non vedesti i miei occhi velati di tristezza nell'incognita

di prospettive future, fruttuosi inganni d'un avverso destino.

Amore castigato nel bel mezzo del nostro cammino

pentagramma acceso e poi spento come fiamma di cerino.

Si levano ancora alte note in assolo a te dedicato

a suturare ferita imbevuta di pianto, tra musica e rimpianto

del tuo amore forte e delicato, sempre sul mio cuore adagiato.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Sono partito con una valigia di cartone,

macchiata di colla e quasi tutta graffiata,

dentro c’era un formaggio, una pagnotta,

una bottiglia di vino ed un’altra d’acqua.


L’ho presa soltanto per non mortificare

i genitori, non m’avrebbero fatto andare,

i loro occhi erano lucidi, pieni di lacrime,

con grande fatica mi son dovuto staccare.


La valigia era pesante e poco la reggevo,

per non scontentarli, altro non potevo fare,

mi sarebbe bastata solamente la chitarra,

comodamente a tracolla, niente pesava.


I veri bagagli li portavo in testa,

insieme a tanti sogni da realizzare,

l’ambizione, l’onore e la gloria,

erano mio bersaglio da non mancare.


Di tempo, da allora, tanto ne è passato

e tante sono state le cose realizzate,

la valigia di cartone ora è di vera pelle,

ma quella vecchia non l’ho mai buttata.


Ora però, bisogna tirare le somme,

sempre mi chiedo: soddisfatto o no?

Di sogni, quanti ne ho realizzati?

Chi s’accontenta gode, chi no, crepa!

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Profilo Autore: Giò For  

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Non voglio complicarmi la vita

in questioni che non mi appartengono.

Ho chiuso un capitolo della mia vita

in cui mi sono ritrovata per puro sbaglio.

Non voglio addossarmi colpe non mie

ognuno ha il suo libro già scritto

e non possiamo riscriverlo a modo nostro

cambiando il finale, dobbiamo adeguarci

continuando a sfogliarlo giorno per giorno.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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C'è nella nebbia un contagio  , 
una tristezza amore mio ,
che stringe il petto . 

Allora io ,
accendo la luce
a profusione le note di un'amabile canzone 
che in questo tempo
 insiste  a tenerci chiusi        
ma noi ci sentiamo  liberi 
dentro ad un'armonia sospesa
che fluttua leggera, leggera, leggera. 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Sfavillanti aurore

danzarono col sole

e tenendosi per mano

giocarono a nascondino.

Risuonarono nei boschi

Spensierate risate

echeggiando tra  fronde

catturarono momenti

imprimendoli nel cuore.

Improvviso il sole s’adombrò

nubi…

Distrussero quel gioco

Lacrime…

Asciugarono al vento.

Genoveffa Frau

Scritta il 12/04/2015

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Vi resti impigliato
nei cespiti delle ostilità poiché non hai
considerato prima
cambiare sentiero
e salvarti la pelle
da quei graffi
che lacerano l'anima
dal dolore che essi
inevitabilmente provocano, non è fredda indifferenza
ai grovigli della vita
ma è pura previdenza
per il proprio benessere
al dì la della loro
presenza
a porre a repentaglio
la pazienza
del cuore acume,
pronto a farne
perle profumate
di viburno, buddleja
e oleandro!
Poiché purtroppo
non sempre
son gemme di rose
ad abbellire il tuo essere
e ad allietare il sorriso
a causa di contingenze
non agognate,
ma sopraggiunte
per inadatte scelte
di una fatua disamina.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Ti porterà lontano
dove il vento
è più vicino al sole
e la pioggia è una meteora
che s’affaccia al mondo.
Chiudi gli occhi solo un momento
ed immagina come dentro un sogno
che l’amore non è così irrangiungibile
due rondini che volano
nello spazio immenso
ed un cuore che batte per davvero.
Ti porterà lontano
quella pazza voglia
di sorridere e pensare
e di non tornare indietro
consumandoti nel mondo dell’ipocrisia
due cellule di vita che si stringono forte
per non lasciarsi più.
Chiudi gli occhi solo un momento
e sogna tutto questo e anche il resto.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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