Precipitata in tetri abissi,
scruto il firmamento
in cerca di una nuova alba,
un nuovo giorno,
ma vedo solo la notte,
il buio che alberga in me.
D’un tratto
una Luce abbagliante
squarcia l’oscurità
e irradia l’anima mia.
Rocce di dolore cadono
in mille frantumi,
dalle tenebre più profonde
riprendo a vivere
come Araba Fenice
pronta a volare
verso la conquista
di quel tanto
agognato cielo.
Con ali infuocate
di fremente passione
sorvolo mari e monti,
giungendo all’Amata Meta.
Giacendo su foglie
della mia bramante Quercia
con inaspettato ardore,
mi lascio possedere
da istinti roventi
dando libertà
a piacere ardenti.
scruto il firmamento
in cerca di una nuova alba,
un nuovo giorno,
ma vedo solo la notte,
il buio che alberga in me.
D’un tratto
una Luce abbagliante
squarcia l’oscurità
e irradia l’anima mia.
Rocce di dolore cadono
in mille frantumi,
dalle tenebre più profonde
riprendo a vivere
come Araba Fenice
pronta a volare
verso la conquista
di quel tanto
agognato cielo.
Con ali infuocate
di fremente passione
sorvolo mari e monti,
giungendo all’Amata Meta.
Giacendo su foglie
della mia bramante Quercia
con inaspettato ardore,
mi lascio possedere
da istinti roventi
dando libertà
a piacere ardenti.
