Iceberg,
è così che alcuni mi chiamano…
sì proprio iceberg,
perché mostro non a tutti,
non a chiunque
una minuscola parte di me.
Non capiscono, non si chiedono
il perché.
Non sanno, non immaginano
che sotto questa montagna di ghiaccio
vive il mio inferno
fatto di emozioni e pelle lacerata.
E a chi mi chiede come sono
rispondo ammiccando un sorriso
che sono liquida…
fatta di sangue e lacrime.
Non tutti comprendono
questo mio dire,
senza chiedere o avere spiegazioni
interdetti credono
che io sia un po’ fusa.
Ma in realtà
so che sono solo per pochi;
per coloro che conoscono
l’amaro sapore e il pungente odore
di lacrime versate da chi
ha dato tutta se stessa
senza chiedere o volere
nulla in cambio.

Commenti
forse raramente accade ...
succede di continuo un incomprensione tra le parti spesso molto naturale ...
Però la fortuna degli iceberg é che hanno la fragilità di potersi sciogliere ... quando succede dilagano ...a dispetto di tutto.
Bella introspezione
un saluto cordiale