Ogni giorno per Paolo terminava
col salutar l’angelo suo
che soave l’aveva cresciuto
tra sani principi e solidi valori.

Il cielo era privo di stelle
senza la vista di quegli occhi che
con dolcezza gli sorridevano
augurandogli la buonanotte.

Quella sera però
nube grigia oscurò
quegli sguardi sorridenti.

Un boato urlò nell’oscurità,
la terra tremò…
in quell’istante si spezzò
un cuor di madre.

Straziante è per ogni figlio
dire addio alla propria madre,
ma ancor più devastante
è il pianto d’una madre
nel vedere volare tra gli angeli
il proprio figlio.

Crudele destino per chi
con animo umile
e a testa alta lottava
per la libertà del popolo
schiavo della criminalità.

Viviamo nel ricordo del suo nome
combattiamo con cuore e coraggio
affinché non sia stato vano
il sacrificio di Paolo che
non curante del pericolo
ha perso la propria vita
per difendere la nostra.

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Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

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