Seguito del mio ultimo “Erotismo tra ricordo e fantasia”. Il passato e l’attuale contrappasso. Autoparodia tra reminiscenze leopardiane, dantesche e infine belliane.
Sempre caro mi fu l’ameno colle
che fu monte di Venere chiamato
laddove or la passion non più ribolle,
laddove ho dolcemente naufragato
ognor che un mio destin lieto lo volle
e il passero socievole ha cantato
ogni suo tono e diesis e bemolle,
con passere che in aere avea incontrato.
Or più armonia non erra in questa valle
e volge a sera il canto alla campagna
e qual per contrappasso è duro calle (*)
al passero salir in pompa magna
or che lui ccala e crescheno le palle (**)
e quel colle divien erta montagna.
(*): Il contrappasso dantesco è un principio dell’inferno secondo il quale la pena è correlata al peccato commesso.
(**): “E pell’ultima bùggera der mazzo (e cquesta fa ppe’ voi, sor Gammatista), crescheno li cojjoni e ccala er cazzo”. Da: “La vecchiaglia”, di G.G. Belli.
Sempre caro mi fu l’ameno colle
che fu monte di Venere chiamato
laddove or la passion non più ribolle,
laddove ho dolcemente naufragato
ognor che un mio destin lieto lo volle
e il passero socievole ha cantato
ogni suo tono e diesis e bemolle,
con passere che in aere avea incontrato.
Or più armonia non erra in questa valle
e volge a sera il canto alla campagna
e qual per contrappasso è duro calle (*)
al passero salir in pompa magna
or che lui ccala e crescheno le palle (**)
e quel colle divien erta montagna.
(*): Il contrappasso dantesco è un principio dell’inferno secondo il quale la pena è correlata al peccato commesso.
(**): “E pell’ultima bùggera der mazzo (e cquesta fa ppe’ voi, sor Gammatista), crescheno li cojjoni e ccala er cazzo”. Da: “La vecchiaglia”, di G.G. Belli.

Commenti
A qualcuno tuttavia, ma una nettissima minoranza, potrebbe sfuggire qualche riferimento letterario, a partire dallo stesso titolo, in cui consiste, a mio vedere, il vero sale di questo testo.