È triste il mio giardino
e fresca pioggia gocciola sui fiori.
L’estate fra i tremori
va silenziosa verso il suo destino.
Dorate cadon foglie dopo foglie
giù dalla grande acacia.
L’estate con stupor sorride e bacia
nel sogno d’un giardin senza più voglie.
Si attarda a rimirar l’ultima rosa
per l’ultima carezza
poi grand’occhi pesanti di stanchezza
chiude, di pace aver desiderosa.
September, Hermann Hesse (testo originale)
Der Garten trauert,
kühl sinkt in die Blumen der Regen.
Der Sommer schauert
still seinem Ende entgegen.
Golden tropft Blatt um Blatt
nieder vom hohen Akazienbaum.
Sommer lächelt erstaunt und matt
in den sterbenden Gartentraum.
Lange noch bei den Rosen
bleibt er stehn, seht sich nach Ruh.
Langsam tut er die großen,
müdgewordenen Augen zu.
Traduttore Google
Il giardino è in lutto,
la pioggia cade fresca sui fiori.
L'estate trema ancora
verso la fine.
Foglia dorata dopo foglia
cade dall'alto albero di acacia.
L'estate sorride, stupita e debolmente
nel sogno morente del giardino.
A lungo rimane fermo accanto alle rose
desiderando riposo.
Lentamente tutto cresce,
gli occhi stanchi si chiudono.

Commenti