Ciò che anima la tavola
evoca  casa mia.


La tovaglia di pizzo ricamata
conserva ancora le pieghe del cassetto canforato,

i piatti bianchi  rifiniti d’oro (in buono stato
fumano  cose strane,


 sono  pensieri che si spandono come campi di margherite
 scrutano  l’orizzonte, 
 percorrono  sentieri ,


ed lì che odo  le  voci: sono farfalle…
Ed è lì che sento  i sospiri: sono anime…

Sono applausi e follie.

Mi spoglio  da  questo malinconico ricordo

incurante del tempo
 lo conservo tra le pagine di un libro


è una cornice sbiadita,
è un'assenza che passa ,

 un rifugio dell'Inverno, nostalgia.

Seduco la luce che quasi scompare
io  che di luce  
ho solo un cortile  spoglio di sole.


( pensando Alda Merini) 





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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Aggrovigliavo il viso
tra le mani e tu
con uno sbuffo ridevi.
il tuo passo ciondolante
sovrastava il mio
e nelle tasche avevi tesori per me.
mille cuori battevano sul mio
dolce la mano posavi sul capo
quell'amore di padre un po' stanco
gioiva solo al mio tenero riso.
seii ancora al mio fianco
con la tua anima bella
sento ancora il tuo sorriso
anche se tra le mani

il tuo viso non posso piu' aggrovigliare.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Tutto dalla parte della vita
E dell’amore
Guillaume  Apollinaire
Ovvero:
      Della poesia elettrica e mille battiti senza più ore.

Alta la tensione e slanci alati
 evviva tutti i moti accelerati
Ma ben venga se dici anche scellerati.

Ti attraversano persino  le ginocchia
Scatenano la corsa estrema della mente
La colonna vertebrale scrocchia.


 Il treno è  partito e già arrivato
Ha attraversato anche i divani
L’avvenire era  tutto nelle  mani.


 Peccato .


 Svanì d’un tratto il senso
Il mondo  è diventato un gran bestiario
Di religioso credo irreligioso.


Nell’epoca che scorre forte
 Di rombi e di boati è rimasto ben poco di gioioso
E così tremante il destino dei fiori
il destino del vento
Non è rinascimento
nell'epoca oscura.


 Non sono quelli i  versi di fresca stesura.


Serve rilanciare un‘avventura
una ragione ardente
un amore  carnale , struggente
 infinitamente dolce
terrestre
 nelle sue sfumate variazioni 
anche celeste.


E basterebbe programmare
un destino  storico più agreste
un movimento tellurico
un futurismo lirico.


Firmato
Guillaume Apollinaire
Ovvero:
  Dello spirito che raggiunge il sogno
E le bionde sfere.

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Profilo Autore: Hera  

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Soffice
morbida
la tua mano
che mille lavori ha visto
che la stanca schiena
ha aiutato
che il tempo ha ingrigito
senza darti
quanto dovuto
come marmellata al gusto
burro appena sciolto
adesso ritorna padrona
nel toccare
leggera e libera di poggiare
gustarsi ogni movimento
passato molto tempo
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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T'amo come le cose difficili



come i giorni semplici



come la noia che mi fa divertire



t'amo più dell'odio di qualsiasi amore



come la pioggia e le foglie d'autunno



T'amo come le parole che non esistono



come gli ossimori e le nuvole al vulcano



t'amo come la tramontana che ripara il cuore e il respiro



t'amo ogni giorno di ieri



t'amo ogni ieri d'oggi e ogni domani



ogni parola sospirata e viva che sussurro



ad orecchi mai stanchi



a mani calde e agli abbracci d'ogni ora



t'amo come la fretta che ho sempre nella mia pazienza



t'amo come fossi urgenza urbana,



una corsa al mare, d'improvviso e poi piove



t'amo e più so darti emozioni



che più t'angolano dal verso



lungo destrezze rapide d'ogni premura.



Sogno destarti l'intenso in ogni tuo breve,



e la voluta che salga pure a norme di fumi



più a valle e scarica al mare , del luogo permeato



a valide rese, sconnesse le mie ragioni per te



t'amo a ragione d'esser folle e alla follia razionale



per ogni alto piano, per ogni irta pianura Quinziana che sfocia dominanze del fastidio



nei caldi segmenti nutriti di carne e marlboro.



Eppure non cessi d'esistere nel mio andare



li, verso, al tuo lato cadente,



come distratto retaggio , nel permeante più greve ,



la strage di carne in attesa. D'amore e piaghe di piacere



di solite partite pareggiate al meridiare d'estate



ti conobbi al sipario d'agosto



a settembre stappammo bottiglie d'amore.



T'amo come fossi l'amore



nel breve tragitto che distacca



il tuo core col mio.



T'amo chiaro ancora perenne



il silenzio m'avvolge le gote del tuo lieve star qui



sei sostegno e futuro dei miei avvenire



del mio affluire nel tuo mare.



T'amo








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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
 
 
La tua vita

erano queste odi alla Terra

quelle visioni

lievi e incredule

di praterie senza confini,
 
le carezze agli alberi
 
figli antichi
 
del tuo passaggio
 

La tua vita era pioggia
 
che dà gioia al fiume
 
ad ogni sasso
 
riposo del cielo
 

era il sogno
 
un cavallo di vento
 
senza padroni
 

La tua vita era
 
veder rigogliare il bene
 
sotto il piede ruvido
 
dell’aridità
 








 
 
 
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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La luna lo accolse nel suo grembo,

il sole ne illuminò il cammino,

il vento leggero  cullò i suoi i sogni.


Soffici nuvole dipinsero tersi cieli e

arcobaleni d'amore.

Gocce di diamante lo accrebbero ,

 fosche nebbie vennero trafitte da dardii di luce,


Ora sei nel tempo e nello spazio, nel sole e nella luna,

piccolo mio,

cielo, nuvole, arcobaleno di speranza,

diamante nel mio cuore,

linfa d'amore.


Impercettibile vento 

che sospendi

le nebbie

dell'anima.

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Profilo Autore: Amalia  

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Son due lumi...
si perdono sognanti e giocosi
e un dolce sorriso
accenna il tuo viso!

Son due lumi...
che guardano lontano
splendono e ricamano
nell'animo infiniti tesori!

Le luci del tramonto...

s'avvertono nello sguardo
mentre quelle del mattino
s'aprono gioiosi...
al nuovo giorno che nasce!

Sono due lumi...
sono due occhi caldi e teneri
sguardi d'infinita bontà!


 
 
Un autoritratto della pittrice Marilena Pisano

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Profilo Autore: franco  

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A te
che sembri schivo 
ma in realtà
sei l'opposto.

Sei simpatico
e allegro.

Grazie delle risate 
e dei racconti
sempre ben interpretati.

A volte
e come
se ti conoscessi da sempre.

A te
che leggi oltre i versi.

A te
che sei un grande amico,
un grande poeta,
un bravissimo critico.

A te
questa breve dedica
per augurarti 
buon compleanno Francesco.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Oh, la radiosa sospensione
 per il miracolo di un Dio scaltro;
l’insensata prova audace,
 solo d’animale memoria
e un palese sussulto
  nello stupore unico per l’altro.

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Profilo Autore: Hera  

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Da bambina
entrasti in quel convento
Dove ti sedussero le brave suore.
Il tuo cuore semplice ed ignaro,
non si avvale del grave inganno.
Ti dissero: sei nata per amare.
E tutti amasti, ma non te stessa.
Io in te trovai il faro
che guidò la mia notte buia,
la melodia che uccise i miei silenzi,
il Michelangelo
che dipinse il mio sorriso.
Come la sua
ha sfidato il tempo la tua maestria
e ancor non ha perduto.
Ti ho sempre amata per tutto questo.
Ma tu perché hai amato me?
Solo tu asciugati le mie lacrime,
io per  te non lo feci mai.
E quando me ne andai
non più un cenno, 
mai più un saluto.
Come hai potuto amare ancora?
Per il tuo bene, io ti prego!
Non svegliarti dal sogno assurdo
in cui entrasti ancor piccina.
Vivi in esso è con esso vola via.
Tra gli iperborei ti ho trovato un posto.
È lì che ti saprò felice eternamente
Amica mia.
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Profilo Autore: Ibla  

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Una vita fa ti ho conosciuto,
sei dentro il cuore
e nell'anima.

La tua musica
presente
nel bene e nel male.

Sei la poesia
della vita
che mi accompagna sempre.

Sei un vincente.

Un fiume in piena
sta correndo da te
la tua voce li accompagna.

Fa da eco
per chi come me
non può esserci.

Una vittoria
lunga quarant'anni
un archivio infinito.

Sei l'idolo
per eccellenza
e lo sarai sempre.

L'eroe della musica

Quel fiume,
quelle voci,
quell'eco.

Suonerà sempre dentro di noi
tu sei il comandante
tu sei parte di noi.


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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Il poeta non può svanire

come fa il legame

nella materia.

Lui arriva

nei luoghi più impervi

lasciando segni

d’amore universale.

I sassi rigati per sempre

dall’acqua, è lì

che i suoi versi continuano.

Li sentite? Sono loro

a gorgogliare

liberi da vincoli

di rovinosa natura.  




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Righe e spazi 
di mondi non ebbi mai
ma nella mente volai
nel mondo inventato quando
sognasti il primo amore tu
e c'è che io ero lui
che ti teneva abbracciata tra 
l'erba e il cielo
mentre tu sorridevi e inventavi
questo mondo tuo
era ormai il 1996
dimmi ora di quel tuo mondo
che te ne fai?
Sei di altri mani e altre voci
ma dimmi ora: mai ti ricordi
di noi?
Di quando inventammo l'amore
di quando scappammo dal mondo che non volevi
e ti trovai sui fili d'erba 
era luglio lo ricordo
un pò più caldo ma come dire no
ai ricordi che riaffiorano stasera
a quel tavolo seduta tu con lui
 ed io a guardarti sorridere
però tu mi vedi
mi sorridi, mi saluti e poi...

Come fu bello quel nostro mondo nel 1966
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Profilo Autore: fgl  

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Neri come la notte
ma lucenti di stelle
eran i tuoi occhi o Venerina.
Piccolo frutto, che cadesti
insieme al fiore.
Qual sapore avresti avuto?
Quali semi avresti dato?
Dicono: per ogni vita
Un progetto già ci sia.
Io mi chiedo, Padre Grande
Qual compito le desti
che sii presto lo compì?
La mandasti a sua famiglia
perchè ne avesse gioia grande.
Mai creatura ho visto in terra
più gioiosa e spensierata.
La mandasti, comunque sia,
perch'io ne avessi
quest'eterna nostalgia.
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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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