Sorrisi quando ti vidi,
non sapevo esattamente perché lo facessi.
Sorrisi e basta.
Capitava che mi perdessi nei tuoi occhi, chiari come il giorno
ma scuri come la notte che incombe senza paura alle porte della luce.
Ma la cosa che mi piaceva più di te, e che continua a piacermi
anche quando non c’era più nulla,
era il tuo essere così spensierato, così dolcemente sensibile
da far pensare che tutto all’infuori di noi, fosse cosi bello.
E lo era, almeno credo.
non sapevo esattamente perché lo facessi.
Sorrisi e basta.
Capitava che mi perdessi nei tuoi occhi, chiari come il giorno
ma scuri come la notte che incombe senza paura alle porte della luce.
Ma la cosa che mi piaceva più di te, e che continua a piacermi
anche quando non c’era più nulla,
era il tuo essere così spensierato, così dolcemente sensibile
da far pensare che tutto all’infuori di noi, fosse cosi bello.
E lo era, almeno credo.
5 commenti
Momenti che non avrei voluto
che il tuo tempo respirasse
ma lentamente potesse
respirare aprirti un nuovo
orizzonte e abbracciandoti
ti prendesse per mano
come un amore fortunato
in tanta comprensione
senza nessuna malignità
Ti illudevi, pensavi che spariva
ma era soltanto, l'ennesima illusione
quando guardavi, sguardi infelici
dietro le tende, impolverate
che il tuo tempo respirasse
ma lentamente potesse
respirare aprirti un nuovo
orizzonte e abbracciandoti
ti prendesse per mano
come un amore fortunato
in tanta comprensione
senza nessuna malignità
Ti illudevi, pensavi che spariva
ma era soltanto, l'ennesima illusione
quando guardavi, sguardi infelici
dietro le tende, impolverate
Sei una massa di pensieri
plasmata nelle forme di Giunone,
che troppo spesso sbatte contro
la bieca realtà delle cose.
Semplice ed immensa
come l'unica verità
nessuno è davvero pronto per te.
Non curante del peso che porti,
prosegui delicatamente in questa vita
attraversando le stagioni
con la leggerezza della luce.
Sei il bocciolo non ancora dischiuso
sei la passione che non divora, ne corrompe.
Sei l'atto stesso della vita,
un volo di gabbiani
senza il sostegno del cielo.
Se il resto del mondo
vuole dominare sulle tue forme,
io vorrei essere il custode
del tuo spirito immenso.
Giaciamo ora
sopra le acque del nulla
dove tutto è cominciato.
Separati dallo stato solido,
solo in puro spirito.
Stremata dal digiuno forzato
nell'andatura le ossa spuntavano
sotto il tuo bel manto sporco
vagabondavi senza meta
in cerca di una carezza
in cambio di tanto amore
Ogni giorno le operaie
qualcosa portavano
cercavi di saltellare di gioia
riconoscente ma troppo stanca
spazzavi a malapena la terra con la coda
Ti parlavo, accarezzavo il musetto triste
mi sentivo sola anch'io, lo capisti
diventando la mia ombra,
osservavi ogni mio movimento
con quegli occhioni neri come l'ossidiana
Quel tempo è passato
ma so che il tuo cuoricino
risente ancora delle violenze subite
nel sonno sogni e piangi
Ora viviamo insieme, sei bellissima
il tuo manto bianco chiazzato di nero
è splendente, la coda dibatti nell'aria
esprimendo la tua serenità
E' così dolce tornare a casa e trovarti
sentire il tuo calore saltelli attorno
un biscottino e manco ti avessi dato la luna
tanto sei grata …
Mi dai amore tanto amore
io ne do a te piccola, dolce, immensa Perla
nessun nome era più giusto per te ….
Dissero che avevi una camicia color ciliegia
nell'ultimo tuo giorno.
Sulla fronte una ruga profonda
forse a salutare a malincuore
l'ultimo verso mai affidato al foglio.
Un silenzio che odorò di piombo!
Corpi ammassati ai corpi
di Angeli e persone
tutti uniti nel divenir concime
nel fondo di un burrone.
A che pensa l'uomo nel preparare forche.
Uccide i poeti per guadagnarsi il pianto
da lasciare in dote a figli di altri tempi.
Una cupa fama ti vestì da allora.
Da qui partì la mano che gli spaccò il cuore.
Fu questa la nazione che tolse all'amore
il suo Cantore.
Dal cielo gli Angeli ci guardano pietosi.
La bellezza uccisa non può entrare in paradiso.
Il sangue deve dare i suoi germogli là dov'è caduto.
Cercare il suo riscatto, poi la luce.
Quante volte ancora verrà ucciso per le strade
prima che il suo canto torni al cielo?
Ogni giorno, tutti i giorni
noi lo uccideremo,
finché dirà :<<sono diverso>>.
La terra è fatta per gli uguali.
Guai a chi vola e non ha ali!
L'ultimo che lo vide prima di cadere,
lo diede per sicuro: la sua camicia
era di un bianco puro.
nell'ultimo tuo giorno.
Sulla fronte una ruga profonda
forse a salutare a malincuore
l'ultimo verso mai affidato al foglio.
Un silenzio che odorò di piombo!
Corpi ammassati ai corpi
di Angeli e persone
tutti uniti nel divenir concime
nel fondo di un burrone.
A che pensa l'uomo nel preparare forche.
Uccide i poeti per guadagnarsi il pianto
da lasciare in dote a figli di altri tempi.
Una cupa fama ti vestì da allora.
Da qui partì la mano che gli spaccò il cuore.
Fu questa la nazione che tolse all'amore
il suo Cantore.
Dal cielo gli Angeli ci guardano pietosi.
La bellezza uccisa non può entrare in paradiso.
Il sangue deve dare i suoi germogli là dov'è caduto.
Cercare il suo riscatto, poi la luce.
Quante volte ancora verrà ucciso per le strade
prima che il suo canto torni al cielo?
Ogni giorno, tutti i giorni
noi lo uccideremo,
finché dirà :<<sono diverso>>.
La terra è fatta per gli uguali.
Guai a chi vola e non ha ali!
L'ultimo che lo vide prima di cadere,
lo diede per sicuro: la sua camicia
era di un bianco puro.
Non avrai mani nella terra
a piantare semi
per poi gioire di un buon raccolto.
Non costruirai grandi cattedrali
o maestosi campanili,
e non potrai immortalare
le tue belle opere.
Sei un insegnante,
e il tuo
non è solo un lavoro.
non vedrai i frutti giunta la sera.
non vedrai i frutti giunta la sera.
Avrai menti e anime
da coltivare,
intelligenze da costruire,
voci da intonare,
come un vero coro.
Barattoli colorati da colmare,
con pazienza e cura,
bimbi e fanciulli d’amare.
Sicché confonditi con loro,
pur restando via maestra.
La tua linfa li disseti di sapere,
il tuo profumo
li orienti verso curiosità
e voglia d'imparare.
il tuo profumo
li orienti verso curiosità
e voglia d'imparare.
Non mollare al primo fallimento,
un punto di debolezza
sia linea di partenza
per una nuova strategia.
Il tuo non è solo un lavoro,
e i frutti li coglierai domani,
negli occhi di uomini già maturi.
Più sincera di ogni specchio,
mi descrivi senza vergogna o pregiudizio,
mi accarezzi come la lama di un rasoio
mossa da una mano esperta.
E la tua vita, simmetrica alla mia,
mi dà la certezza
che niente è davvero impossibile
in questa realtà,
troppo spesso fatta di illusioni ed inganni.
Al contrario del corvo di Poe
è “per sempre” il verdetto
che tu esprimi ogni volta che parlo
del sentimento che
ci lega e ci annega,
ci rischiara e ci migliora,
ci delinea e ci confonde
in una sola figura.
Sei qualcosa che va ben oltre l'ordinario
ed è per questo che
l'ordinarietà della vita con te,
per me è un'eterna e continua
straordinaria scoperta.
La tela nera.
Di sudore corvino
di mano cocente
come lancio di freccia sfidante
e le ombre care, belle.
Nelle notti “red passion”
in cui lo stile prende il largo
l’incursione è forte
in un design intrigante,
con i dettagli delle Fiandre.
Caravaggio.
Oh, la pennellata!
La pennellata…
***
-Ma qui non ne abbiamo bisogno
e poi, anche la frutta è marcia
la mela bacata,
e le foglie, le foglie…
sono meglio verdi!
Neanche esistono in paradiso;
servono altri occhi
i vostri, mio pittore sono ruvidi
e rossi come il vino.
***
Ma Dio è DIO,
luce è luce
vera, promessa.
Pensata e poi creata….
semmai solo replicata.
E' un distillato evanescente
miracolo vivente
e chi ha occhi ruvidi, non sente.
Il vuoto non esiste,
esiste DIO,
e il mio look è quello di un matto
perché la verità non è finzione.
E' lei che amo,
la sua feroce ragione.

Di sudore corvino
di mano cocente
come lancio di freccia sfidante
e le ombre care, belle.
Nelle notti “red passion”
in cui lo stile prende il largo
l’incursione è forte
in un design intrigante,
con i dettagli delle Fiandre.
Caravaggio.
Oh, la pennellata!
La pennellata…
***
-Ma qui non ne abbiamo bisogno
e poi, anche la frutta è marcia
la mela bacata,
e le foglie, le foglie…
sono meglio verdi!
Neanche esistono in paradiso;
servono altri occhi
i vostri, mio pittore sono ruvidi
e rossi come il vino.
***
Ma Dio è DIO,
luce è luce
vera, promessa.
Pensata e poi creata….
semmai solo replicata.
E' un distillato evanescente
miracolo vivente
e chi ha occhi ruvidi, non sente.
Il vuoto non esiste,
esiste DIO,
e il mio look è quello di un matto
perché la verità non è finzione.
E' lei che amo,
la sua feroce ragione.

Poeta, caro poeta,
tu che scrivi al sorgere del sole,
con la bellezza del tramonto,
in un giorno di pioggia,
aspettando che torni il sereno,
ti lasci cullare dalla penna
e componi dolci versi,
emozioni pure e profonde.
Adesso chiudi gli occhi
e ascolta il silenzio,
guarda le stelle
e lasciati rapire da esse.
Sogna.
Apri la mente,
rilassati.
Lasciati accarezzare
dalle onde del mare
e ricordati chi sei.
Sensibile e premuroso,
come pochi doni profondità.
Sei un amico sempre presente.
Se avrai bisogno di un sorriso,
se avrai bisogno di una parola,
io ci sarò.
Aspetterò il tuo ritorno,
che sarà un abbraccio infinito!
tu che scrivi al sorgere del sole,
con la bellezza del tramonto,
in un giorno di pioggia,
aspettando che torni il sereno,
ti lasci cullare dalla penna
e componi dolci versi,
emozioni pure e profonde.
Adesso chiudi gli occhi
e ascolta il silenzio,
guarda le stelle
e lasciati rapire da esse.
Sogna.
Apri la mente,
rilassati.
Lasciati accarezzare
dalle onde del mare
e ricordati chi sei.
Sensibile e premuroso,
come pochi doni profondità.
Sei un amico sempre presente.
Se avrai bisogno di un sorriso,
se avrai bisogno di una parola,
io ci sarò.
Aspetterò il tuo ritorno,
che sarà un abbraccio infinito!
- Vado -
(mi dicesti con la tua fede)
- a rifarmi un'altra vita -
Io invece, con la mia di fede
è come se tu
non fossi mai partita.
Fisicamente lo so, non ci sei più.
Ma sai, a me fisicamente
se poco importava prima
adesso niente.
Per questo tu ci sei sempre.
(mi dicesti con la tua fede)
- a rifarmi un'altra vita -
Io invece, con la mia di fede
è come se tu
non fossi mai partita.
Fisicamente lo so, non ci sei più.
Ma sai, a me fisicamente
se poco importava prima
adesso niente.
Per questo tu ci sei sempre.
Avrei potuto dirti
mille e mille volte
ancora ti amo
se pur mille e mille volte
lo dissi sussurrato
sulle tue labbra
Avrei potuto stringermi a te ancor di più
come l'edera al tronco dell'albero
gurdandoti negli occhi
folgorandoti d'amore
Vorrei avere stretto le tue mani
più di quel che ho fatto
per sentire il tuo calore
scaldarmi nelle notti fredde
Avrei voluto sciogliermi
nel tuo sguardo
ancora ed ancora
bastava quel piccolo intenso gesto
ad accendere il desiderio
dal ventre fino al cuore
Lo spegnevamo in raporti d'amore
passione ed emozione
raggiungendo orgasmi
di corpo e d'anima
che una stella in più
accendavamo in cielo ogni volta
come fosse sempre la prima
Noi di mezza età ma spiriti giovani
vivevamo in una simbiosi
senza eguali, i nostri pensieri
un solo pensiero
i nostri sogni un solo sogno
Avrei voluto urlare
quella maledetta notte,
nei tuoi occhi lessi la tua fine
tu sorridesti, ti strinsi la mano
una parte di me se ne andò con te
come fu per tutta la vita … insieme

Ora,
per mezzo della musica
baciami le vene
e gli incavi inediti,
senza morire.
Toccami le fresche acque della bocca
la prodigiosa carnagione,
e trema pure
se il fiore del mio fuoco
è calice di fiamme;
sentiero umido,
d’affanno che non dorme.
Con sudore ultramarino
rubami la chiave
che apre orgasmi con furore
come fossero sensuali repliche d’autore.
Sei uomo da corona,
di luce di smeraldi,
di seme copioso
nella terra che possiedi.
Sognato grano
di pane dorato e le sue spighe.
Nella notte amata, senza pari,
guarda bene le mie curve terrestri
che hanno già foglie bagnate
d’essenza trasparente,
l’odore...
il più invitante.
Lo sai, dobbiamo vincere!
Se con purezza primitiva
mordi la mia polpa...
ricercane l’essenza!
E nella gloriosa risalita
dalla volta, alle pareti,
ai caldi incensi,
immersi nei silenzi
diveniamo eroi effigiati,
col soprannome degli amanti!

..
guarda bene le mie curve terrestri
che hanno già foglie bagnate
d’essenza trasparente,
l’odore...
il più invitante.
Lo sai, dobbiamo vincere!
Se con purezza primitiva
mordi la mia polpa...
ricercane l’essenza!
E nella gloriosa risalita
dalla volta, alle pareti,
ai caldi incensi,
immersi nei silenzi
diveniamo eroi effigiati,
col soprannome degli amanti!

..










