Odore d'acque stagnanti
dove il piede affonda nel fango
schiena china al lavoro
su steli di riso nuovo.
cadono gocce di sudore come pioggia.
s'alza una voce a intonare un canto
e l'aria si riempie
risa per smorzare il lavoro
che stanca e si confonde
tra gli insetti che ronzano
sul mare a quadretti
dove perdere lo sguardo.
poi giunge la sera
e il rientro come pescatori dal mare
non vi e' riposo
e il dolore segna la schiena
ma un pezzo di pane e un sorriso
basta a risanare il cuore.
le notti chiuderanno gli occhi
su il domani
ricordi di vita antica da non annullare
lo sfondo in lontananza,
è ciò che contemplo
dalla mia stanza
Le nuvole in cielo
sembrano quasi voler mostrare
la propria baldanza,
sfidando un pallido Sole
che poco o nulla può
contro imponenti figure grigiastre
Il vento soffia impetuoso,
agitando i fiorenti alberi,
in trepidante attesa
della lucente primavera
La città sembra così distante,
come una madre indifferente
alle lagne di un poppante
Birre schiumanti mi attendono
nei festosi pub
di quest'allegra cittadina
a poche miglia dalla maestosa Londra

lo sguardo tuo perso
sull'onda spumeggiante dell’azzurro mare,
mentre gli ultimi infuocati raggi riscaldano leggeri il tuo viso.
Lontano, sempre più, si spinge il tuo pensiero,
torna ai tuoi monti
e chi lo ascolta già si volta indietro
alla ricerca di un ricordo vero,
e lo rammenta ancora il gelsomino
quando di sera l’aria inebria piano
li dove il mare abbraccia l’appennino.
La mano piano sfiora il tuo sorriso
senti il sentire e chini piano il viso
lontano mai sarà cosi vicino,
e ombre quiete sussurrano al tuo orecchio
nel sole che balugina sul mare,
lontano mai sarà cosi vicino,
cuore nel cuore pensiero costante
mio lontano amore.
Vuota è la casa,
di un assordante silenzio riempita,
ricordo antico
così lontano e gia così vicino
Icaro non ha le ali e vola nel cielo stellato
ha una macchia rossa sul cuore
morirà ascoltando la musica del creato
mentre sulla terra si danzerà nudi
e ci si spoglierà dal grigiore.
L’amore ha scelto, calore e colore
jazz è improvvisazione, i nodi
sono slegati e il collage è riuscito.
L’odalisca ha appena fatto l’amore
è a seno scoperto e l’amante è fuggito.
E’ blu il corpo di donna e senza vestiti
solo linee accennate e curve addolcite
il furore è altrove, fuori dall’uscio
le maschere osservano ma nulla dicono
del senso del tempo. Ci sono alghe bianche
alberi marini sul fondale, le ciocche
di capelli corvini sono nella mano
di un vecchio poeta. Il vento è un fruscio
tra colori pastello, ci saranno altre vite
in nuovi quadranti e visi indistinti.

Morire è come volare.
in questo viaggio non temere!
Io continuerò a parlare di te,
Mancherai ...oh si mancherai cosi tanto.
Ma tu continua a sorridere
con quell'ingenua freschezza
di bimba dai capelli bianchi
senza ombra e tristezza.
Non cambierà niente
che non si spezza.
io qui
Il tuo labbro era di poche parole
ma giusto era il tuo cuore
nessuna scaglia lo copriva
sapevi di vento caldo d'africa
e leggera neve.
tra le tue mani callose
portavi il tuo animo greve
eppure senza mai un lamento
ritto era il cammino
con in tasca una manciata di sogni
e castagne secche.
eri dolce come un tramonto dorato
e la terra che amavi ti faceva da corona
come un re senza scorta e blasoni.
te ne sei andato
in silenzio sopra un letto sfatto
che ti ha costudito come un nido
e un gran vuoto hai lasciato dentro
ai miei occhi ormai più da bambina...
e un cuore d'oro addosso.

perché da trentanni ogni giorno mi dico grazie,
si, e ad oggi ancora stanco non sono. Grazie
Continuerò a dir grazie anche per il resto
del tempo che ci verrà concesso restare insieme.
La freccia di cupìdo mi volea frega',
mi ci hanno messo 'na pezza, anzi due,
e resta' m'ha fatto, per te.
I tre mesi passati, mi sa che sono stati tosti.
Eppur non hai fatto una piega a tener i posti,
perché mi sa che sei tosta. Grazie.
Ma ora non t'allargare c'è ancora da lavorare
se il contratto vuoi rispettare.
Mai avrei pensato si tanta grazia,
ancora non ci credo d'esserlo stato,
così tanto fortunato. Grazie
Ma che vuoi che sia, il gratta e tanto non vinci
pura fantasia, nulla al cospetto
del premio di sua maestà: l'amore.
Ora ricordo, non ti ho detto un bel grazie,
ma non ti preoccupare, ora che il cuore è a posto
non credo mi farà fare lo struzzo. Grazie
una dose inebriante,
grappoli succosi!

i girasoli guardano al tramonto e i mangiatori
di patate sono al verde. C’è la fatica nei campi
di grano e il turbinio delle onde nel cielo notturno
la casa è gialla e identica è la stanza nel giorno
del litigio. Le stelle si specchiano nell’acqua, lampi
di bellezza eterna, i tavoli dei caffè sono fuori
nella notte di Parigi, nulla però è sopravvissuto.
La luce è tutto, ora sospesa, spesso abbagliante
è l’anima che si specchia nella natura e la guarda
nel profondo. Gli innamorati si tengono per mano
ma sono lo sfondo, l’amore non è centro del mondo
è uno schizzo rubato al tempo. C’è un perché e un quando
è l’istante a stampare la scena, chi è folle e chi è sano
la quotidianità può essere genio, se s’attarda
se aspetta che il sole sorga e che sia potente la lente.
Molti non capiscono, perché non è ancora il momento
o perché c’è uno schema da rispettare. I canoni
della bellezza e quelli del denaro, tutte sciocchezze
che diventano pregiudizio. Quando cambia la scena
è tutto più chiaro, il motore non è in folle e la catena
è spezzata. Non c’è una data scritta tra le brezze
dell’esistenza, le foglie volteggiano e i costoni
delle montagne restano. Tutto il resto è talento.
della nascente primavera,
nella promessa dello sbocciare
di una nuova fresca poesia
tu, fragile fiore di Marzo
dentro il seme del dolore
ma nella fertile terra dell'estro
tu, fragile fiore di Marzo
a caccia del sole fulgente
un lampo d'oro tra le ombre
della tua mente...
Liriche come petali di carta
o, talvolta, steli spinati di rosa
perchè l'arte è splendore immenso
ma anche totale buio, grido...
Fragile fiore di Marzo
in balìa del vento ancora pungente
eppure non appassirai
le parole dei poeti non invecchiano
e mai possono morire
possono solo addormentarsi
nello scuro sottosuolo
per resistere all'inverno
e poi rinascere sempre
teneri, fragili fiori di Marzo
Accòccolati in me, chè
tutto il resto non mi svegli,
abitami, ora o per sempre.
Respira dentro al mio respiro,
ammansiscimi le rabbie e
disperdi questi pensieri furibondi,
che siano carta d'aquilone
nell'abbraccio del vento.
Regalami riposo, una tregua,
intiepidisci il freddo,
snoda quest’angoscia.
Cerco carezza per le mie ombre,
lasciale impallidire.
Accoglimi!... Rinchiudimi in te!...
Dormi con me e imprigionami
stringimi forte e resta con me...
in ogni istante vorrei
del mio tempo
l’aria che respiro
innaffi la luce del cuore
scaldi anche il gelo
che spegne il calore
mentre spigoloso
appare il soffio del vento.
Solitudine
sguardo triste sofferenza
assenza
fra luci che più non s'accendono
il tempo si è trasformato
giorni sono divenuti millenni
anni secoli
e i millenni ancora giorni.
Presenza infinita
ti percepisco
il tempo non diminuisce l'amore
e il dolore si fa sempre più preghiera.
Le prime gemme, i primi fiori coloravano i giardini …
L’aria frizzante accarezzava il viso,
la natura rinasceva a nuova vita dopo il riposo dell’inverno,
quella vita che invece tu stavi abbandonando
Seguì l’estate, il sole scaldava la pelle
i giorni scorrevano pigri, nella calura appiccicosa
viva la mancanza di qualcosa, il mondo pareva diverso
vuoto, silenzioso sebbene risate di bambini si udivano nel vento …
L’orologio batteva le ore velocemente
le foglie ingiallivano, nubi solcavano il cielo
l’aria rinfrescava sempre più
la stagione del sole si apprestava al riposo
lasciando il trono al dolce autunno
L’autunno coi suoi colori rossastri, ramati
profumo di mosto per le colline tue amate
dove ora riposi, dove tornare volevi,
ma non così non in questo modo ….
Ed ecco l’inverno, avvolgeva di freddo il tutto
un freddo che sentivo dentro nelle ossa e nel cuore
Come è ingannevole il tempo,
il ciclo delle stagioni è perpetuo, la primavera sta tornando,
esattamente un anno dopo ….
Il primo anno senza te, senza i tuoi occhi da guardare,
le tue mani da accarezzare ed il tuo sorriso bello da far male,
proseguo la mia vita grazie al tuo amore, al nostro amore
che vive tutte le stagioni ed oltre ...
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Dedico questa poesia al mio amato Enrico che è volato in cielo un anno fa .... Ti amo !!!!









