Si schiariscono nuvole minacciose
in soccorrono alle sofferenze.
Le lacrime si fermeranno
per assaporare il dono
che ci porterà questo viaggio
quando arriverà nella nostra vita.
Vale più dell'oro,
vale la vita.
Già parliamo di te...
Ti aspettiamo
come un raggio potente
che si affaccia nella tempesta.
Non più minacciosa,
diventando dolce,
Sorridono...
Si sorridono
a te che sei in viaggio verso di noi.
Sorridono a te che arrivi fra noi
nella nostra vita.
Attraverseremo il deserto per te,
come i Re magi,
ci batteremo contro tutto e tutti,
piangeremo dalla felicità al tuo arrivo.
Un dono prezioso
che riceveremo per l'eternità.


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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Sostituisco il tuo viso
con l'immagine della felicità.

Il corpo danza una musica strana
tra le parole del silenzio,
il buio spegne il sorriso
al pensiero di te.

Potrei sognare il tuo abbraccio
in questo giorno importante.

Ricordo ogni singola parola
dei nostri discorsi
ogni singolo fremito,
ogni respiro, ogni sospiro.

Vivo nel ricordo di un gesto..
Mesi bui
nell'attesa di un verso,
di una voce,
di un giorno per sorridere.

Sei rimasto nel profondo
senza possibilità di risalita.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Lei si alza alle prime luci dell’alba

per prendere qualcosa nel frigo

ma quel silenzio denso, bellissimo

mentre abbozza su di un post-it un rigo

di getto, dove affondi come panna

la pervade, le resta tra le mani.

In campagna c’è silenzio ma non

questo, nemmeno l’abbaio dei cani.

Poi segue con gli occhi, nell’aria già frizzina

anche lui silente un assiolo sul pianoro.

Ora sa di far parte del sogno di colui che l’ama.

Una treccia al cacao, un foglio “Sono al lavoro”.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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L'allegria era immensa 

e tu eri con me .

Ora è  sufficiente  che tu esista 

e che tu abbia  insieme al mio 

un altro   sguardo, un altro braccio,un altro pensare , 

necessari  per crescere insieme.

Uniti nel  pianto antico  della  giovinezza 

 uniti nella ragione confusa della vecchiaia 

pensando, meditando ciò che è stato.

 Passi materni bisbigliano nostalgia 

  poi un brivido , i ricordi reinventano la fantasia .

Io ero l'edera tu il muro 

ti seguo e ti perdo nei  miei tronchi color di prato 

 germogliando insieme i giorni 

lenendo  ogni pena

 colmando e silenziando   ogni  paura. 

Hanno passi i  sentimenti 

dove tu hai seminato  amore 

io ho raccolto  pane e anima  , rifugio ,  focolare . 

Ferma in un altro paesaggio 

respiro il tuo respiro 

intingo i pensieri nei tuoi , "amica mia" 

e  una lacrima candida 

  diventa poesia.

 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Tramite la tv l'ho conosciuta

e come “iena” mi è piaciuta.

Ora in tv non più appare

e questo mi dispiace,

ma in cielo una nuova stella compare

che si chiama Nadia.

Ora Nadia non c'è più

ma continua ad essere Lassù.

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Profilo Autore: Alberto Berrone  

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Ho sfoderato così velocemente

il telecomando da sotto il cuscino

del divano che quella canaglia

pensavo si stesse ancora riorganizzando.

Invece non c’è più il tuo lumicino

sotto i riflettori, ma niente ti può

privare della mente nemmeno

quando chiudi gli occhi…

credo che guarderò il televisore spento

mentre intanto penso all’alieno

maledetto che avevi dentro

con grande diffidenza e con paura.

Mi piace temperare le matite quasi sempre

al buio, ma è in quello degli altri che si ode

il rumore che fanno i trucioli di segatura.

E guardando quei tasti del telecomando

mai usati con altrettanta paura e diffidenza

penserò, forse, la cura per il cancro è latente

chissà in qualcuno che non può permettersi

di studiare… dentro alla testa, in una stanza.

 

-Rivendico il diritto di parlare apertamente della nostra malattia, che non è esibizionismo né un

credersi invincibili, anzi: è un diritto a sentirsi umani. Anche fragili, ma forti nel reagire.

(Nadia Toffa)

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Sia la luna

il dolce carillon

dei tuoi sogni,

ed i tuoi piccoli passi

aquiloni colorati,

ed ogni tuo sorriso felice

rugiada sulle margherite.

 

Ed avrai scarpette blu

come il mare d’agosto,

filastrocche da cantare

fra i giochi in cortile,

un tenero papà a sussurrar

fiabe e ninne nanne

e stelle da spedire

al cuore di tua madre.

 

Sia sempre la tua vita,

l’abbraccio al mondo

più bello che ci sia.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Lì, dove sorgono piccoli paesi diroccati
vive la prole di quei luoghi
che lavora la terra
con mani esperte e pazienti,
solcate dalla fatica,
che neppure le macerie d’un tempo
hanno avuto la forza di scalfire.

La natura è assopita
dal crudo inverno, tanto
da far apparire quei luoghi
un unico paesaggio
che si risveglierà
con il tepore del sole
e con il cullar della luna
donerà i suoi frutti.

Giardini d’ulivi, viali di vigneti,
boschi di castagni e noccioleti
vestono codesta terra
con mosaici
di profumi e colori…

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Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

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Nonna mi ha vista crescere

sapendo che mi avrebbe

lasciata prima degli altri.

Come una maga capace

di creare meravigliosi ricordi,

ricordo le mie lacrime sui cocci

a mosca cieca tra gli alabastri

mentre aggiustava le cose

amandomi forse più di tutti.

Con la cenere tra i capelli

e il rosso nel cuore mi portava con lei

a fare il bucato nella lisciva da antiche

bambine, solo per passeggiare tenendoci

per mano sotto un cielo di acquerelli

dove sapevo che quelle stesse mani

avevano tenuto quella di mamma

quando aveva i miei stessi anni.

Il solo pittore che potrà avere riflesso negli occhi

il rosso assoluto è quello che può dir d’aver visto nonna

sul filo dell’austerità insieme alle mollette di legno

arrossire, guardandomi giocare a mosca cieca tra i panni.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Stamane nonna è salita tirata in solaio, fienile

e poi legnaia negli anni, su d’una vecchia scala

a pioli che nonno, personaggio leopardiano,

ha salito e sceso dalla stessa scansia per tutta

la vita, e che ancora con l’indice e il medio

nel vuoto sembra voler raggiungere dal divano.

Stamane nonno nella sua demenza senile

ha forse poggiato la scala al muro di cinta

di casa, salendo fino quasi alle stelle,

e come lo spazzacamino nero di fumo di una

Milano lontana, con le mani aperte alte verso

il cielo ha riso per un’ultima volta a crepapelle.

Come un lampionaio stamane

ho girato, insieme alle code di rondine rimaste,

per i vicoli a spegnere gli ultimi lucciconi.

Mentre la gente che mi passava davanti

attonita guardava silente l’insania

nella sua canizie, la più bella marsina, carponi.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Gli istanti al telefono con te,
diventano un dono.
Porto nel cuore
il ricordo del tuo sorriso,
l'espressione del tuo volto.
Un'attesa lunga...
ma alla fine
la felicità dell'incontro
ci ha ripagate di tutto.
Il tuo abbraccio lo porterò con me
per il resto dei miei giorni.
Le nostre anime simili
anche a distanza
sentiamo quando una ha bisogno dell'altra.
abbiamo saputo superare momenti difficili
ma siamo qua...
Dalla vita ho imparato
che per ogni dolore ci sarà un sorriso...
Per ogni sogno ci sarà sempre una realtà che si avvera.
Ho imparato che quando meno te lo aspetti
dietro l'angolo arriva il cuore.
Ci sono momenti
che il mondo sembra caderti addosso...
Ma poi basta la tua voce,
un tuo messaggio
per far risplendere il sole.
Vorrei correre da te quando ho bisogno di parlare,
vorrei aprire la porta e suonare alla tua
per chiederti :beviamo un caffè: ?
Vorrei correre da te anche solo per un abbraccio,
ma nascondo tutto dietro un sorriso,
Penso al dolce ricordo delle nostre emozioni
e realizzo
che sei una parte importante di me.
E una lacrima di commozione bagna il volto
e...la vita continua...
Buon compleanno.






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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Quando la purezza
di un cuore ti arriva
come dolce carezza,
illuminando le giornate d' inverno,
è allora che si capisce
tutta la sua profondità,
il suo modo d' essere unico.
Incantata,
la ascolti come
una dolce canzone,
da canticchiare sempre più.
Entra dentro i tuoi pensieri,
sai che c'è e ci sarà,
in ogni momento.
I suoi occhi intensi,
assieme alle sue parole,
sono il ritratto di una donna,
che attraverso la finestra,
ama guardare ciò che la circonda
e sognare,
aspettando la tiepida luce dell' alba,
per poi donare un suo sorriso,
dentro il suo sole interiore.
Lei è primavera,
è quel dolce fiore che sboccia
con i suoi meravigliosi colori,
trasportandoti nell' infinità
della sua dolcezza.
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Rimembri ancora

quel tempo ormai lontano

quando noi

ragazzi eravamo

e al mare andavamo?

Quanto ci divertivamo!

Quanto ridere

che facevamo!



E...rimembri ancora

quando dopo

quel tempo vissuto al mare

ci siamo poi in piazza incontrati

e ci siamo visti invecchiati?

Ci siamo ancora poi frequentati

e...quanto ci divertivamo!

Quanto ridere che facevamo!



Caro amico mio,

anche se tu sei lontano

io ti sento vicino.



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Profilo Autore: Alberto Berrone  

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Nei tuoi abbracci ho imparato le parole

silenziose che scrivono nella solitudine

i versi delle tue poesie.

E a volte a volar basso per sopportare

meglio il peso delle mie nuvole

nei cieli delle tue malinconie.

I tuoi occhi mi hanno insegnato

a camminare con le mie suole, e le tue mani

a ritrovare sempre casa a ogni mio rientro.

Nel tuo abbraccio ci entro d’adulto, mamma

e ne esco bambino, tra le tue braccia

so di potermi fermare a tremarci dentro.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Dolce e morbido come il perlana,
mi guardi con i tuoi grandi occhi verdi,
reclamando il tuo pasto.
Io sono pronta con le crocchette,
ma prima ti devo riempire di baci e coccole.
Amore lo so che hai tanta fame,
però prima voglio abbracciarti!
Sei stato pur a far il tuo giro fuori
e adesso è ora delle tenerezze e della pappa.
Mi ispiri tanta dolcezza
e io mi sento la tua mamma.
Sei tenero come quando eri appena nato,
quando appena arrivato a casa,
guardavi spaventato in giro
e io cercavo di darti sicurezze
con tante carezze.
Ti mettevo dentro a un calzetto,
come un dolcetto
e te tiravi fuori il musetto
e mi facevi le fusa tutto contento.
Adesso sei cresciuto e a volte sei tremendo.
Mi vuoi fregare il prosciutto,
che sia cotto, crudo, speck
e mangiarlo proprio tutto.
Rubarmi la torta appena tagliata
e pronta per essere assaggiata.
Ribaltarmi le coperte
per dormire al mio posto,
e buttarmi giù le maglie,
dall'armadio appena sistemato.
Ogni volta però che ti riprendo,
abbassi le orecchie,
poi mi fai le fusa
e così non ti sgrido più.


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Profilo Autore: Passione infinita  

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