in soccorrono alle sofferenze.
Le lacrime si fermeranno
per assaporare il dono
che ci porterà questo viaggio
quando arriverà nella nostra vita.
Vale più dell'oro,
vale la vita.
Già parliamo di te...
Ti aspettiamo
come un raggio potente
che si affaccia nella tempesta.
Non più minacciosa,
diventando dolce,
Sorridono...
Si sorridono
a te che sei in viaggio verso di noi.
Sorridono a te che arrivi fra noi
nella nostra vita.
Attraverseremo il deserto per te,
come i Re magi,
ci batteremo contro tutto e tutti,
piangeremo dalla felicità al tuo arrivo.
Un dono prezioso
che riceveremo per l'eternità.
con l'immagine della felicità.
Il corpo danza una musica strana
tra le parole del silenzio,
il buio spegne il sorriso
al pensiero di te.
Potrei sognare il tuo abbraccio
in questo giorno importante.
Ricordo ogni singola parola
dei nostri discorsi
ogni singolo fremito,
ogni respiro, ogni sospiro.
Vivo nel ricordo di un gesto..
Mesi bui
nell'attesa di un verso,
di una voce,
di un giorno per sorridere.
Sei rimasto nel profondo
senza possibilità di risalita.
Lei si alza alle prime luci dell’alba
per prendere qualcosa nel frigo
ma quel silenzio denso, bellissimo
mentre abbozza su di un post-it un rigo
di getto, dove affondi come panna
la pervade, le resta tra le mani.
In campagna c’è silenzio ma non
questo, nemmeno l’abbaio dei cani.
Poi segue con gli occhi, nell’aria già frizzina
anche lui silente un assiolo sul pianoro.
Ora sa di far parte del sogno di colui che l’ama.
Una treccia al cacao, un foglio “Sono al lavoro”.
L'allegria era immensa
e tu eri con me .
Ora è sufficiente che tu esista
e che tu abbia insieme al mio
un altro sguardo, un altro braccio,un altro pensare ,
necessari per crescere insieme.
Uniti nel pianto antico della giovinezza
uniti nella ragione confusa della vecchiaia
pensando, meditando ciò che è stato.
Passi materni bisbigliano nostalgia
poi un brivido , i ricordi reinventano la fantasia .
Io ero l'edera tu il muro
ti seguo e ti perdo nei miei tronchi color di prato
germogliando insieme i giorni
lenendo ogni pena
colmando e silenziando ogni paura.
Hanno passi i sentimenti
dove tu hai seminato amore
io ho raccolto pane e anima , rifugio , focolare .
Ferma in un altro paesaggio
respiro il tuo respiro
intingo i pensieri nei tuoi , "amica mia"
e una lacrima candida
diventa poesia.
.
Ho sfoderato così velocemente
il telecomando da sotto il cuscino
del divano che quella canaglia
pensavo si stesse ancora riorganizzando.
Invece non c’è più il tuo lumicino
sotto i riflettori, ma niente ti può
privare della mente nemmeno
quando chiudi gli occhi…
credo che guarderò il televisore spento
mentre intanto penso all’alieno
maledetto che avevi dentro
con grande diffidenza e con paura.
Mi piace temperare le matite quasi sempre
al buio, ma è in quello degli altri che si ode
il rumore che fanno i trucioli di segatura.
E guardando quei tasti del telecomando
mai usati con altrettanta paura e diffidenza
penserò, forse, la cura per il cancro è latente
chissà in qualcuno che non può permettersi
di studiare… dentro alla testa, in una stanza.
-Rivendico il diritto di parlare apertamente della nostra malattia, che non è esibizionismo né un
credersi invincibili, anzi: è un diritto a sentirsi umani. Anche fragili, ma forti nel reagire.
(Nadia Toffa)
Sia la luna
il dolce carillon
dei tuoi sogni,
ed i tuoi piccoli passi
aquiloni colorati,
ed ogni tuo sorriso felice
rugiada sulle margherite.
Ed avrai scarpette blu
come il mare d’agosto,
filastrocche da cantare
fra i giochi in cortile,
un tenero papà a sussurrar
fiabe e ninne nanne
e stelle da spedire
al cuore di tua madre.
Sia sempre la tua vita,
l’abbraccio al mondo
più bello che ci sia.
Lì, dove sorgono piccoli paesi diroccati
vive la prole di quei luoghi
che lavora la terra
con mani esperte e pazienti,
solcate dalla fatica,
che neppure le macerie d’un tempo
hanno avuto la forza di scalfire.
La natura è assopita
dal crudo inverno, tanto
da far apparire quei luoghi
un unico paesaggio
che si risveglierà
con il tepore del sole
e con il cullar della luna
donerà i suoi frutti.
Giardini d’ulivi, viali di vigneti,
boschi di castagni e noccioleti
vestono codesta terra
con mosaici
di profumi e colori…
Nonna mi ha vista crescere
sapendo che mi avrebbe
lasciata prima degli altri.
Come una maga capace
di creare meravigliosi ricordi,
ricordo le mie lacrime sui cocci
a mosca cieca tra gli alabastri
mentre aggiustava le cose
amandomi forse più di tutti.
Con la cenere tra i capelli
e il rosso nel cuore mi portava con lei
a fare il bucato nella lisciva da antiche
bambine, solo per passeggiare tenendoci
per mano sotto un cielo di acquerelli
dove sapevo che quelle stesse mani
avevano tenuto quella di mamma
quando aveva i miei stessi anni.
Il solo pittore che potrà avere riflesso negli occhi
il rosso assoluto è quello che può dir d’aver visto nonna
sul filo dell’austerità insieme alle mollette di legno
arrossire, guardandomi giocare a mosca cieca tra i panni.
Stamane nonna è salita tirata in solaio, fienile
e poi legnaia negli anni, su d’una vecchia scala
a pioli che nonno, personaggio leopardiano,
ha salito e sceso dalla stessa scansia per tutta
la vita, e che ancora con l’indice e il medio
nel vuoto sembra voler raggiungere dal divano.
Stamane nonno nella sua demenza senile
ha forse poggiato la scala al muro di cinta
di casa, salendo fino quasi alle stelle,
e come lo spazzacamino nero di fumo di una
Milano lontana, con le mani aperte alte verso
il cielo ha riso per un’ultima volta a crepapelle.
Come un lampionaio stamane
ho girato, insieme alle code di rondine rimaste,
per i vicoli a spegnere gli ultimi lucciconi.
Mentre la gente che mi passava davanti
attonita guardava silente l’insania
nella sua canizie, la più bella marsina, carponi.
diventano un dono.
Porto nel cuore
il ricordo del tuo sorriso,
l'espressione del tuo volto.
Un'attesa lunga...
ma alla fine
la felicità dell'incontro
ci ha ripagate di tutto.
Il tuo abbraccio lo porterò con me
per il resto dei miei giorni.
Le nostre anime simili
anche a distanza
sentiamo quando una ha bisogno dell'altra.
abbiamo saputo superare momenti difficili
ma siamo qua...
Dalla vita ho imparato
che per ogni dolore ci sarà un sorriso...
Per ogni sogno ci sarà sempre una realtà che si avvera.
Ho imparato che quando meno te lo aspetti
dietro l'angolo arriva il cuore.
Ci sono momenti
che il mondo sembra caderti addosso...
Ma poi basta la tua voce,
un tuo messaggio
per far risplendere il sole.
Vorrei correre da te quando ho bisogno di parlare,
vorrei aprire la porta e suonare alla tua
per chiederti :beviamo un caffè: ?
Vorrei correre da te anche solo per un abbraccio,
ma nascondo tutto dietro un sorriso,
Penso al dolce ricordo delle nostre emozioni
e realizzo
che sei una parte importante di me.
E una lacrima di commozione bagna il volto
e...la vita continua...
Buon compleanno.
di un cuore ti arriva
come dolce carezza,
illuminando le giornate d' inverno,
è allora che si capisce
tutta la sua profondità,
il suo modo d' essere unico.
Incantata,
la ascolti come
una dolce canzone,
da canticchiare sempre più.
Entra dentro i tuoi pensieri,
sai che c'è e ci sarà,
in ogni momento.
I suoi occhi intensi,
assieme alle sue parole,
sono il ritratto di una donna,
che attraverso la finestra,
ama guardare ciò che la circonda
e sognare,
aspettando la tiepida luce dell' alba,
per poi donare un suo sorriso,
dentro il suo sole interiore.
Lei è primavera,
è quel dolce fiore che sboccia
con i suoi meravigliosi colori,
trasportandoti nell' infinità
della sua dolcezza.
Rimembri ancora
quel tempo ormai lontano
quando noi
ragazzi eravamo
e al mare andavamo?
Quanto ci divertivamo!
Quanto ridere
che facevamo!
E...rimembri ancora
quando dopo
quel tempo vissuto al mare
ci siamo poi in piazza incontrati
e ci siamo visti invecchiati?
Ci siamo ancora poi frequentati
e...quanto ci divertivamo!
Quanto ridere che facevamo!
Caro amico mio,
anche se tu sei lontano
io ti sento vicino.
Nei tuoi abbracci ho imparato le parole
silenziose che scrivono nella solitudine
i versi delle tue poesie.
E a volte a volar basso per sopportare
meglio il peso delle mie nuvole
nei cieli delle tue malinconie.
I tuoi occhi mi hanno insegnato
a camminare con le mie suole, e le tue mani
a ritrovare sempre casa a ogni mio rientro.
Nel tuo abbraccio ci entro d’adulto, mamma
e ne esco bambino, tra le tue braccia
so di potermi fermare a tremarci dentro.
Dolce e morbido come il perlana,
mi guardi con i tuoi grandi occhi verdi,
reclamando il tuo pasto.
Io sono pronta con le crocchette,
ma prima ti devo riempire di baci e coccole.
Amore lo so che hai tanta fame,
però prima voglio abbracciarti!
Sei stato pur a far il tuo giro fuori
e adesso è ora delle tenerezze e della pappa.
Mi ispiri tanta dolcezza
e io mi sento la tua mamma.
Sei tenero come quando eri appena nato,
quando appena arrivato a casa,
guardavi spaventato in giro
e io cercavo di darti sicurezze
con tante carezze.
Ti mettevo dentro a un calzetto,
come un dolcetto
e te tiravi fuori il musetto
e mi facevi le fusa tutto contento.
Adesso sei cresciuto e a volte sei tremendo.
Mi vuoi fregare il prosciutto,
che sia cotto, crudo, speck
e mangiarlo proprio tutto.
Rubarmi la torta appena tagliata
e pronta per essere assaggiata.
Ribaltarmi le coperte
per dormire al mio posto,
e buttarmi giù le maglie,
dall'armadio appena sistemato.
Ogni volta però che ti riprendo,
abbassi le orecchie,
poi mi fai le fusa
e così non ti sgrido più.





