Quando scendo la scala vorrei

essere tagliato fuori anche

dal suo sguardo, e smanio

dal tagliare corto se mi rivolge

il saluto da quanto è parolaia.

Penso solo a ruotare lo splenio

e a tagliare la corda se è lì che

attraversa il cortile, e spero un

giorno improvvisamente decida

di tagliare i ponti senza un perché.

Lo bramo ogni dì, che mi pare

di aver sceso scalzo il monte Ida,

mentre percorro non uno ma ben

due ponti sulla via per il lavoro.

Ma è come se mi tagliasse, malerba,

l’erba sotto i piedi allorchè di primo

acchito avvia il decespugliatore e

inizia a precidere destramente l’erba.

…in lingerie e pianelle, con le

sembianze di una vaccina in amore

seguita inflessibile e suda, tapina.

Madide le natiche dell’importante

deretano, stillante lo zirbo e roridi

i seni: quanto è sgraziata la mia vicina!

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Commenti  

neveamarzo
+1 # neveamarzo 31-08-2018 16:56
Eppure questa sgraziata vicina m'incuriosisce e suscita simpatia !!! Bravo , l'hai resa viva !
Mirko D. Mastro
+1 # Mirko D. Mastro 31-08-2018 16:59
Grazie

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