Sei a casa, dove non hai deluso
nessuno… dove i tuoi pensieri
hanno l’incarto, che è anche dei
sogni, di quelle caramelle colorate
che tieni nella tasca, insieme alle parole.
A casa, dove non hai di che preoccuparti.
Dove cammini sui tuoi incubi dandogli
ogni volta il colore di quei sogni.
Dove dell’uso del sorriso ne hai
fatta l’immagine più vicina al sole.
Ti guardo ed attendo
come un cavaliere all'attacco
calma il suo cavallo
nell'attesa dell'aggancio
Profumo di primavera
di vittoria silente e paziente
ti guardo e attendo
i secondi nelle orecchie
Non è oggi e neppur domani
di pazientar poco importa
ti guardo e attendo
il sole dorme e poi si rialza
Di poltrone è fatto il mondo
trasudati sederi lordi in seduta
ti guardo e attendo
che s'apre in due la poltrona
D'astuzia e di bocca avanzi
raccogliendo rimasugli e fondi
ti guardo e attendo
non è latte che cola dalle tue fauci
C'è uno stop per tutti
il tuo è presto vicino
ti guardo e attendo
l'ultimo uscio s'apre
Sei fuori nel mondo grigio
l'unico che conosci e riconosci
ti guardo e sorrido
nel vederti inghiottir dalla nebbia.
E' dolore il mio
nel tuo dolore
Fotogrammi di vita
conflitti, gioie e pazienza
La tua pazienza, che fu dolce
addolcendo il momento
Del pazientare fraterno
resistendo passandoci sopra
Ed è di seme unico
ma così tanto diverso
D'amarti creatura del mondo
basta davvero poco
Fu ancora amore il tuo
essere presente fino alla fine
Accompagna il dolore
come si accompagna l'amore
E' pace ora per LEI.
ti ha portato via,
padre mio,
tanti anni fa.
Ma voglio ricordarti
con il tuo sorriso,
la sigaretta
sempre in bocca,
la tua verve.
Da te ho imparato
ad amare l'arte,
la letteratura, la poesia.
Tu scrivevi in dialetto,
io non sono capace,
ma le tue parole
le ho dentro al cuore,
una per una,
padre mio.
bisogna ascendere alle mura,
illuminate da sera
in attesa del gran ballo
in piazza Vecchia,
i suoi viali preparano la musica
incroci,di selciati e sorrisi
il profumo del moscato
con l'edera,i colori slavati.
Ti sei persa amore?
Dammi la mano,seguimi,
sotto gli archi della Ragione
ferma un attimo,bacio!Vieni,
ti porto al centro del mondo.
che non si spogliano mai,
ne con il freddo, ne con il caldo,
non si abbandonano ma aspettano.
Imparano ad apprezzare la bellezza interiore
che traspare da un volto che da calore.
Osserva, attende,
il tempo che regala sogni.
Il vento spazza via i pensieri,
viaggia la vita, senza spine,
senza primavere, solo inverni.
La vita corre con piccoli momenti diversi
che insieme faranno il nostro sempre.
Come un fiorame rosso
sventagliato sul mare
dove stelle furtive
incalzano la notte .
O un cesto di succose ciliegie
sensuali e aspre amarene
tra le foglie verdi .
Incarnata a ponente
ove riflessi passionali e istintivi
sui tetti
ricamano fili di luce tersa .
Indigente , sgargiante tra
le erbacce e
misteriosa tra i papaveri .
Concentrata la Domenica ,
dove il succo rosso gustoso dei maccheroni
è generoso di tradizione sulla tavola .
E più dolce della rugiada del mattino
in una coppa di vino consolatore,
compagno di sapori fruttati
freschi , armonici , equilibrati.
Così Calabria sei
“rossa d’amore”
poesia aggrovigliata di paesaggi ,
di silenzi ,
selve e rive
sdraiate al sole .
Novembre ha messo agli occhi
una lacrima
mentre scivola un ricordo , il tuo ...
Nostalgia avrai una sedia vuota
piena di solitudine
mentre una stella avanza il passo.
Ferma in un paesaggio
incontrerai sorrisi,
raccoglierai abbracci,
ritroverai volti, passi,
strade che hai vissuto .
Cuore lieve ora
lascia partire soffice il tuo viaggio
rivolta ai vetri
il cielo, il buio ,
una mia poesia.
in un silenzio blu arancio
per le ombre che hai sempre combattuto
lancerò fiori recisi, chiama i vicini
li raccoglieremo insieme, all'arrivo
ora non piangermi
ho la tua giacca la fodera strappata
insegnami come parlarti
ancora un blues nell'aria
toccarti
una risata
a mio fratello
Amo le stelle
una su tutte Ismaele
che dai cieli della Nigeria
sulla scia di una cometa
ha deposto la sua semente
dentro il solco della speranza.
I cimiteri del mare e la disperazione
non hanno tolto la ruggine alla ragione
a chi troppo in fretta ha dimenticato
che non si è migranti per scelta.
Ma per un destino gramo
partorito dall’ignoranza
di chi con i fili spinati di una riesumata Babele
ha soffocato dentro di se le grida di Ismaele.
Che dai cieli della Nigeria
sulla scia di una cometa
ha deposto la sua semente
dentro il solco della speranza.
Per una dignità senza barriere
senza colori ne crocefissi
solo il colore del cielo e delle stelle
lo stesso colore degli occhi di Ismaele.
Seppur tremulo il vento lievemente soffia
nel viaggiar volteggia sfiorando
gradevolmente i tuoi riccioli ribelli
nel mentre sfrecci sbalzando dune
e fossi salti per atterrar sul brullo terreno
che tracci non di respiri ma liberi sfoghi
liberi e liberatori esaltano il circondario
silenzioso e muto si risveglia al tuo passaggio
d'inchinar le spoglie d'alberi s'apprestano
a sventolar le vesti ultime
di fiato ed alito cascano al suolo
per divenire un patinato manto
dietro di te, la tua impronta nitidamente ben definita
come voler affidare il percorso
al prossimo esuberante itinerante.
commuove .
Ciao Soraja






