Ancora stordite
per l'urto,
anime buone 
si trovano sulla soglia
del Paradiso. 
San Pietro, con schiere
d'angeli, li scorterà
per i sentieri dell'infinito, 
con i loro cuccioli.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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In  questo luogo

di vento e di pace
un sorriso
ha una via
rimasta agli occhi .

Al seno della madre
fa ritorno

incontrerà altre genti
seguendo un
tratto di luce.

Lasciando a noi
il pianto
e una vita passata
di voci e di ricordi.



Ciao Concetta 


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Per quello che siamo

la semplicità del mattino

il sorriso dell’acqua

le sensazioni dell’amore.

Per i momenti vissuti

la curiosità di scoprire

il senso delle cose

le passioni espresse.


Per tutte le volte in cui

scopriamo che

il pianto è gioia

le mani tremanti emozioni

la vita stessa un battito in più.


Per quello che siamo

e che mai abbiamo saputo di essere.

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Profilo Autore: Vincenzo Russo  

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Non amo il mare

come il gigante sa

che non può amare

quel bambino

quando gli farà male.

Non amo il mare

e la sua bonaccia

una parentesi di vento

per soffiarmi

alla deriva.

Non amo il mare

e la sua battigia

dove scrivere dei versi

che l’onda poi

mi porta via.

Anche per questo

non amo il mare

e so che per altro ancora

lui mi potrà fare male.


Dedicata a tutti coloro che, non per voglia propria ma per inseguire un sogno, sono deceduti in mare.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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Sono rimasto celibe
mamma come volevi tu,
un ramo secco al vento
per amore di una donna,
mamma innamorata sei tu.
All'alba sogno il grano
del color oro i suoi capelli,
una ragazza desiderata
che miro sempre dal balcone
con la finestra socchiusa
per il dolore della separazione.
Un bacio non è quello della mamma. 

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Profilo Autore: Libero  

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Spunto timido fra radure 
di boschi, 
aspetto sussurri 
d'amore, tra api
e farfalle. 

In lontananza 
grida e spari, 
poi cupo silenzio. 

Mi racchiudo
per non vedere 
atrocità, 
ultimo fiore 
di un mondo dolce, 
ormai svanito...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Canzoni e poesie in biblioteca per il Giorno della Memoria

Una rosa
in un campo di filo spinato
non sarà mai dimenticata.
Una spina
in un gambo di rosa
anche se punge
non farà male
solo gocce di sangue
nessun dolore
mentre il fumo uccide
anche chi già muore.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Addio a te senza aggiungere parole
senza aggiungere lacrime
senza altro da dire.
In questa vita spietata
dove nessuno ti aiuta
siamo siamo numeri.
Inutile dire
quello che non doveva essere.
Non trovo la forza per reagire
mi sento vicina a te,
ho voglia solo di piangere
sono arrabbiata
con questa vita ingiusta
la mia testa non smette di pensare.
E poi guardo quel sorriso
troppo forte, troppo doloroso
per dare un senso di pace
e mi domando
PERCHÉ 
PERCHÉ...
Si chiudono le parole
la solitudine mi fa compagnia
dentro il mio dolore.

CIAO MARY
L'immagine può contenere: Maria Grazia Zagari, il seguente testo
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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All’albor dell’esistenza
donna fu il soffio di vita
che animò l’uomo e il grembo  suo.
Dall’or  lo generò,
ma dopo l’inizial vagito,
dell’immemore, l’oblio.
Tracotanza nel pensar
lui principe ella suddita;
non l’essere effimero
di fine acume
è la femminile indole;
ammaliante il suo agir.
Nelle tempeste della vita
se il timone a lei si lasciasse
la rotta giusta riuscirebbe a tracciar
e in mete tranquille sarebbe ad approdar.
Essenza celeste, ahimè, liei non è
e debolezze e peccati dell’umano
anche essa ha…
   

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Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

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Seguimi ma non troppo,
ti seguo ma ti perdo,
leggo nei tuoi occhi
ma sono irriverenti.
Scrivo con l'anima
ma non ti degni,
leggi e m'ignori
resti solo e anonimo.
Seguimi ma non troppo,
ti seguo ma ti turbi,
resti sconfitto e taci.
Seguimi ma non troppo,
ti seguo ma sei ombra,
sei vuoto di conoscenza.

A chi non lascia tracce. 

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Profilo Autore: Libero  

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Manca l’ultimo nuovo colore
al duro e ostinato vagare
nella trincea del mio micro campo.


Più non basta l’azzurro del cielo,
monotono pretesto a salvaguardia
d’ingenui abbagli oramai datati.


So dell’uomo senza più confini,
del suo esplorare pance d’infinito,
e mi acquietano i frutti del futuro.


Non ancora del tutto ripiegato,
unghierò una fiancata del fosso
‘sì da potermi accostare al bordo.


Questi occhi punterò su in alto

-   auralbe d’Orione vicino   -
Tramonti no, ché gemmano notti!

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Cado con la paura
che nessuno riuscirà a salvarmi
impazzisco al dolore
che mi stringe.

Finisce il giorno che sanguina
e tu non ci sei
crollano speranze e sorrisi
cedono il passo alla paura
di restare senza di te.

Ho bisogno di uscire
da questo tramonto eterno che sanguina.

Chiudo gli occhi
per riascoltare la tua voce
che risuona nella mia testa
ma tu non ci sei più...

Mi nascondo in questo tramonto
senza alba ne speranza.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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La morte sopra a tutto il velo stende                                  

su piante, bestie, anche su l’umano.

Anche su te ha steso la sua mano

ma il cuore mio ferito non si arrende.

*

Di certo, dal viaggio che hai intrapreso

lo so, sarà impossibile che torni

ma mi resta nel cuore un grande peso

che tristezza, mi manchi, tutti i giorni

*

ogni ora ogni istante ogni minuto

non so come farò ad andare avanti.

Quando ti ho dato l’ultimo saluto

ti dissi non saremo mai distanti.

*

Per me sei stata il dono più prezioso

tanto t’ho amata e tu m’hai amato tanto

ormai io sto annegando nel rimpianto

di averti persa amore. Buon riposo.

***

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Profilo Autore: enio  

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Quando il sempre odiato vento

per una volta vorrei al mio fianco,

pronto a spazzare con una folata

inquietudine che insulto arreca,


se l’aria non è l’aria voluta

ma è solo odor d’agonizzanti rose

chiuse nel metro imposto dal tempo

col cuore recluso ch’evadere tenta,


mentre più non distinguo il mio sole

e il tramonto io confondo con l’alba

intanto che il blu del mare non guardo

facendo svanire il sogno di sempre,

ho bisogno di credermi. Ancora!



*
E' una mia vecchia poesia e la dedico a MANUELE, autore all'interno di questo sito.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Fossi lastra di marmo nero
le vene d'oro
scintille della luna
nella notte che non passa
la notte fonda
di latte in cielo.
Fiati di mòchena
appiccano il sudore delle stelle:
venga il tuo regno
Regina – all'alba.
Venga il tuo regno.
Qui ancora tremano
le capre senza stalla
e queste labbra
chiedono perdono.



*venga il tuo regno, in lingua mòchena (minoranza linguistica nella zona del Trentino dove la meravigliosa etiope Agitu Ideo Gudeta, barbaramente assassinata, risiedeva)

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Profilo Autore: Diego Bello  

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