E' l'ultima notte:
apogeo di un lungo tempo glorioso.
Sogno eppur son desto.
Riflesso di luce riempie il mio letto.
Non voglio pronunciar lai:ormai e' finito
il periodo di guai.
Le fitte assassine sono pallido ricordo.
dinanzi a me una grande porta attende
il mio definitivo ritorno.
Una grande tavolata:
stupendamente agghindata di gustose
leccornie.
Tanti santi seduti li intorno;
ridono e fanno festa.
son cosi' numerosi da sembrare
un alveare
Attendono con dissimulato entusiasmo
l'ultimo fedele commensale.
Un posto vuoto spicca vicino al desco
C'e' scritto un nome e' proprio Francesco!
Lo sguardo di ghiaccio
smarrito il respiro
ritrova quiete
nel riposo di un ghiro
In memoria  di zio Francesco,uomo di Dio.

 
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Commenti  

nabrunindu
# nabrunindu 02-11-2013 18:43
ti fa onore, bravo fedel...

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