Sento vicina lei genitrice
per abbracciare il Cielo
mi ha lasciata un freddo giorno d’inverno
per unirsi alla schiera degli Angeli

Lui genitore una mattina d’estate
mi ha sussurrato
“tu aspetta”

La sorella tanto amata
per dialogare col suo Gesù
in terra il suo posto mi ha affidato.

E intanto con gelide lacrime
presenti li sento
la mano mi tendono per cogliere Amore
e donarlo a chi in solitudine
prosegue nel buio

 
 
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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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Commenti  

Falug
# Falug 01-11-2013 12:13
Un ricordo degli affetti perduti, triste ma sereno. Bei versi
nabrunindu
# nabrunindu 02-11-2013 17:50
ma è davvero bella! grazie di averla scritta e complimenti. :-)

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