Palazzi imponenti
Alberghi di lusso
Vento che taglia la faccia
come fosse ancora l’inverno
Trabant modeste
Mercati nascosti alla vista di chi va di fretta
mete di vite normali
in lotta con magri stipendi
Donne private del loro lavoro
ombre dolenti
controllano spente dentro musei
per pochi rubli le sale
Ma il freddo frusta la faccia di notte
col sole che non s’arrende
Nuove speranze lungo la Neva
Occhi nel golfo dove il fiume finisce
vanno al di là delle steppe e dei boschi
delle misere case tra tronchi d’argento
La Siberia non è un luogo lontano
Scenderà neve su povere vite
dietro lussi ostentati
Col gelo scorrerà vodka dopo zuppe di borsch
per non pensare
ballare la troika
e fare l’amore

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complimenti!