Nascosti dietro maschere sfuggenti

i nostri sorrisi da tempo spenti 

cercano riparo in questa consumata realtà

uccisa da guerre inutili.

Da guerre viste in passato 

e vissute nel presente.

Nascosti per paura d’esser riconosciuti da sé stessi

come fautori di una realtà assassina

ora, han spento i loro sorrisi,

han spento le nostre speranze.

Ma vogliono di più: il nostro sudore

da tempo dimenticato in quello spazio

che un tempo sembrava esser amico.

Chi ha ora il coraggio 

di togliersi la maschera dal viso, 

abbia anche il coraggio di dire perché…

Perché ha voluto esser infedele a sé stesso.

Perché ha ucciso il sorriso dei cieli 

e quello dei nostri figli 

che non han vissuto ancora nulla

di ciò che noi abbiam paura di vivere oggi

e domani.

Domani…! Com’è difficile a volte

pronunciare questa parola.

Com’è difficile a volte 

sorridere al domani,

ammesso che ci sia un domani…
 

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Profilo Autore: Centrone Stefano  

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Commenti  

amilcare stunf
+2 # amilcare stunf 02-03-2014 12:24
Trasmette abbastanza bene il senso di ipocrisia dilagante della società nonchè denota una certa calma introversione nell'autore; la poesia non ha particolari picchi poetici ma si dipana colloquialmente in un'atmosfera di serafica rassegnazione che sfocia in un finale non proprio roseo.
nabrunindu
+1 # nabrunindu 02-03-2014 12:57
bella, bravo!
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 02-03-2014 21:44
Dietro una maschera si nascondono molte cose,cosi come dietro un sorriso.... :-)
Arcangelo Galante
# Arcangelo Galante 21-02-2016 15:48
"Com'è difficile a volte sorridere al domani, ammesso che ci sia un domani...", scrive l'autore nella chiusa, la quale, indubbiamente, fa pensare ad una visione pessimistica dell'oggi e, soprattutto, del domani. In realtà, caro Stefano, credo che sia difficile sorridere al domani dietro una maschera che siamo costretti a portare, poiché non tutti hanno il coraggio di togliersela, in virtù dell'infedeltà a se stessi, alle idee pensate, ai celati sentimenti, alle visioni sociali, eccetera. Gli uomini indossano una maschera nell'istante dell'ipocrisia, dilagante nella quotidianità, ma, quei pochi che si distinguono, forse, resteranno inascoltati, nonostante siano premiati dalla purezza della coscienza. Riflessioni argute e condivise, nel realistico contenuto. Per fortuna, anche se sempre più di rado, si sta facendo strada la rinascita di nuovi valori che potranno renderci tutti degni d'essere chiamati "esseri umani"; naturalmente è solo un modesto pensiero, vista la mia natura ottimistica. Complimenti per l'opera!

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