Sentivo il rumore delicato di tacchi dietro di me.

Io curioso, con una scusa mi fermo per farmi superare.

Ti vedo passare, mi chiedo, chi fosse quell’angelica apparizione.

Camminava con passo sicuro e delicato come non volessi

dare  fastidio, lo sguardo dritto e immerso nei suoi pensieri.

Dolce il movimento a rispondere al telefono e con

voce delicata, rispondi, posso chiamarti più tardi.

Riponi il telefono con altrettanta grazia e ti fermi al semaforo rosso

Allungo il mio passo per avvicinarti e sentire il tuo

Profumo. Strano mi sentivo in imbarazzo, perché volevo salutari

Ma ho voluto rispettare i suoi silenzi e i suoi pensieri

Quando il semaforo diventò verde lei  andò dritta io girai

Però ho colto il suo profumo dolce e delicato.

L’unica  informazione  che  lei mi ha donato.

L’ho seguita con lo sguardo e ho rivisto il suo

Camminare dolce e delicato

      

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Profilo Autore: nicodemo Vetere  

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