Anelo ancora sentire il calore
del tuo abbraccio
bambina dai grigi capelli,
mi asciugavi le lacrime
quando nelle notti buie
che vestivano anche i miei giorni
stringendoti la mano
ti dicevo non voglio morire
Gli anni sono sfumati
sulle nuvole pecorelle dei cieli
volevo non amarti, volevo odiarti
con tutta la forza rinnegarti
il mio cuore di figlia
me l'ha negato
e ne sono felice perchè era tutto falso
Ti voglio bene come solo
a chi è nel tuo ruolo è possibile,
ora sento la tua voce al telefono
invecchiata, metallica
simile ad una brutta copia
di una registrazione
di un disco in vinile graffiato,
ti sento più lontana che mai
tu hai rinnegato me ed i momenti sereni
vissuti insieme
Piango, nemmeno lo capisci
ignoro se il tempo mi darà ancora
l'occasione di stringerti tra le mie braccia
di vedere il tuo viso
Anelo ancora il tuo abbraccio
se pur ormai donna dai grigi capelli
mamma …**
MA LA MIA MAMMA SI CHIAMA MARIA DETTA MARIU' QUESTA CANZONE
MIO PAPA' LA CANTAVA A LEI ED ORA VOGLIO DEDICARLA IO ALLA MIA MARIU'
cavalcati dal vento,
abbacinanti e cangianti,
sotto la sferza calda
che disidrata l’aria e le genti.
Ulivi vecchi sparsi nella campagna
come un gregge al pascolo,
ulivi nuovi in filari ordinati.
Piante bizzarre e rugose,
segnate dalle intemperie,
sorgono dal terreno,
sospese su radici filiformi,
mostrando le cavità
scure come bocche silenziose.
Un popolo sterminato
di legni contorti,
dissimuli uno dall’altro.
Fluido inchiostro non ti fermare.
Traccia il sentiero, fissa il pensiero.
Prima che le parole divengano fumo,
prima che una promessa si perda nel vento,
prima il ricordo si allontani, come una stella nel firmamento.
Sii per me guida, maestro insegnamento,
fluido inchiostro rendimi fondamento.
Fluido inchiostro fissa il mio comandamento,
la legge del cuore, la legge dell'amore,
prima che tutto perda il dolore.
Oggi che il cuore
non è più come ieri
e ti han detto
che sei ritornato come eri
dimenticando in un attimo
quello che potresti essere stato.
Oggi che piangi in silenzio
non vuoi farti sentire
per non recare dolore
a chi in te ci ha creduto.
Un discorso senza ritorno
in cui la notte si stanca
nel vederti sempre in piedi
ad occhi aperti...
Oggi che hai detto
che c'è qualcosa d'importante
e non puoi farne a meno
un piccolo cuore che ha pianto
ed era da tanto
che il dolore teneva dentro
cercando di darsene ragione.
Eppure quella lacrima
mi ha accarezzata
le pietre erano affilate
lisce, come gli scavi di un volto
che si riscoprivano bambino
inanellando in anni sfuggenti
nell'oscurità della valle
di occhi esasperati
negli spazi dell'anima
disarmando le difese
prendendole per divenire
flebili sussurri
facilissime prede
dei bassi umori
che capovolgo
rendendoli allegri
esteriormente
e le montagne
s’annullano nei cirri,
bianchi come visi in clausura.
Per le strade strati di fanghiglia.
Macerati nell’umido della bruma
finestre e balconi.
Le solide pietre
della torre angioina
affidano la propria tristezza,
alla solitudine e
all’inadeguatezza
dell’acqua piovana
che le blandisce
nel cupo autunno.
E dalle pietre
affiorano storie antiche,
ricordanze che imbrigliano
il cuore e la fantasia.
Vita scorri senza sosta
dammi tregua dammi respiro
Vita oggi è già ieri
e ho paura di non aver vissuto
Vita su di te corrono le stagioni
e sbiadiscono i ricordi
Vita crudele prima mi regali bellezza
poi lasci i segni del tuo passaggio sul mio volto
Vita fatta di sole e di pioggia
Vita fatta di sorrisi e di pianto
Prendo un treno lo raggiungo
e gli dico: “Ti voglio bene”
Perché hai fatto così tanta strada?
Non pensarci
Rallentiamo la sua corsa
Vita ora ci sei
Domani chissà.
un pensiero solo
resta all'alzare del giorno.
.
E' il pensiero mio
quello che incancellabile
nel tempo
non muta con le stagioni
che verranno
e non bacia la danza
del passato
ma abbraccia il sorriso
che verrà.
Scrivo sopra
righe alterate
scrivo sopra
spazi non equidistanti
scrivo sopra
ogni cosa
salto tra nostalgia
e fantasia
nascondo il passo
all'incedere della corsa
sono altalena
sballottata dal vento mio
sferzo aria e cielo
in attesa del tempo che verrà
si mescola con i prati fioriti
in un caleidoscopio
di colori iridescenti.
Giovani spighe di avena
si piegano blandamente
sotto le carezze dello scirocco.
Oltre il sentiero
ombre profonde di ulivi
lasciano il posto a ginestre,
faggi, ontani.
Grandi querce
punteggiano, leggiadre,
campi di frumento.
e, d’ordinario, vile.
Gente servizievole
verso i potenti,
a patto d’immunità
nelle cattiverie contro i poveri.
Gente senza scrupoli.
Gente senza famiglia,
senza onore, senza fede.
Gente infida, poveri
ma nemici dei poveri.
Di stare tutti insieme
hanno bisogno
per darsi coraggio
e fare gruppo, branco,
come un gregge.
Puzzano di vino
già al mattino
e se li guardi negli occhi
non osano sostenere lo sguardo.
Gente povera, pure loro,
senza terra e senza mestieri,
o con molti mestieri,
e ribelli alle attività pesanti.
Troppo deboli e meschini
per ribellarsi ai ricchi e alle autorità:
preferiscono servirli
per avere il permesso di rubare
e opprimere gli altri poveri,
i cafoni, i villani,
i fittavoli, i braccianti.
Incontrandoli per strada, da soli,
sono, abitualmente, umili e ossequiosi.
A stuolo o in piccoli crocchi
cattivi, malvagi,
traditori e bastardi.
Sono sempre al servizio
di chi comanda
e sempre lo saranno.
(1) Scansafatiche
Ti cerco e non ti trovo,
sei in un’altra stanza,
in una bottiglia versata sul divano,
in un bicchiere che mi trema in mano,
nei miei occhi arrossati
che sdoppiano i contorni delle cose,
nelle confuse geometrie della mia casa,
nella paura di restare solo.
Mi perdo nella triste
bellezza di un tramonto
epilogo di un soleggiato
giorno d'inverno
Mentre sul tuo capo ormai
vive costante una nuvola nera,
un temporale perenne
lancia fulmini
che fanno saltare
il circuito elettrico del tuo corpo
ogni giorno un po ….
Il mondo intorno a noi
seguita la sua vita normale,
per noi la normalità è
un concetto inesistente
prendiamo ciò che ogni alba
ci fa sperare o ci toglie
ed ogni sera mi perdo
nella bellezza triste del tramonto
Quel tramonto che sognavamo
di vivere dove l'acqua
è più blu del blu,
la sabbia è oro triturato in piccoli granelli
dove stendersi e perdersi
nei profumi tropicali
Sento che alla tua vita
vorresti dire addio
ma non ora, non ancora
il nostro tramonto lo viviamo qui ed ora,
la vita ti deve ancora molto
cogli tutto come fiori
a primavera
l'amore mio, l'abbraccio di un figlio
l'affetto di un amico,
per me resti sempre unico
se finisse la tua vita la mia
la seguirebbe a ruota






