Ondate argentee d’ulivi
cavalcati dal vento,
abbacinanti e cangianti,
sotto la sferza calda
che disidrata l’aria e le genti.
Ulivi vecchi sparsi nella campagna
come un gregge al pascolo,
ulivi nuovi in filari ordinati.
Piante bizzarre e rugose,
segnate dalle intemperie,
sorgono dal terreno,
sospese su radici filiformi,
mostrando le cavità
scure come bocche silenziose.
Un popolo sterminato
di legni contorti,
dissimuli uno dall’altro.
cavalcati dal vento,
abbacinanti e cangianti,
sotto la sferza calda
che disidrata l’aria e le genti.
Ulivi vecchi sparsi nella campagna
come un gregge al pascolo,
ulivi nuovi in filari ordinati.
Piante bizzarre e rugose,
segnate dalle intemperie,
sorgono dal terreno,
sospese su radici filiformi,
mostrando le cavità
scure come bocche silenziose.
Un popolo sterminato
di legni contorti,
dissimuli uno dall’altro.
Commenti
Bella, molto bella, concordo con Cristina, caro Vincenzo!
Bellissime immagini, complimenti davvero