Quando le parole
mute
vestite d' ombre
danzano nel silenzio,
il tuo silenzio
eco del mio silenzio
che tuona dentro
e trema,
parole mute
come tarli
corrodono, forano
come un colabrodo,
parole mute
chiodi arruginiti
incastrati nel pensiero.
mute
vestite d' ombre
danzano nel silenzio,
il tuo silenzio
eco del mio silenzio
che tuona dentro
e trema,
parole mute
come tarli
corrodono, forano
come un colabrodo,
parole mute
chiodi arruginiti
incastrati nel pensiero.
Il tramonto si diffonde
fra nuvole isolate
e riflessi d’ogni colore
riempiono la varietà dell’aria
fluttuando assenti
nelle grandi pene dell’attitudine.
Brandelli di niente
toccati da luci lontane,
frammenti di falsa vita
che il destino indora
con il suo triste sorriso
di assoluta verità.
Nel crepuscolo assente
di rari spigoli,
tra finzioni d’interludio,
contemplo la dilazione dell’alba.
Nella stagnazione di particolari
carpisco casualità d’ombre
e confusione evanescente.
Fra ellissi assurde e distanti
la mia vita affranta si disperde
in finti avvallamenti di strade
e nelle inquietudini dormienti.
fra nuvole isolate
e riflessi d’ogni colore
riempiono la varietà dell’aria
fluttuando assenti
nelle grandi pene dell’attitudine.
Brandelli di niente
toccati da luci lontane,
frammenti di falsa vita
che il destino indora
con il suo triste sorriso
di assoluta verità.
Nel crepuscolo assente
di rari spigoli,
tra finzioni d’interludio,
contemplo la dilazione dell’alba.
Nella stagnazione di particolari
carpisco casualità d’ombre
e confusione evanescente.
Fra ellissi assurde e distanti
la mia vita affranta si disperde
in finti avvallamenti di strade
e nelle inquietudini dormienti.
Quel giorno
con il sole
che splendeva
alto nel cielo
le parole sussurrate
erano vere
come tutte le stelle
che non si riesce
a contare
ma non sarò
giocattolo
nelle mani tue
e nel ricordare
il vero di un giorno
qualunque
andrai incontro
a giocattoli nuovi
da smontare.
con il sole
che splendeva
alto nel cielo
le parole sussurrate
erano vere
come tutte le stelle
che non si riesce
a contare
ma non sarò
giocattolo
nelle mani tue
e nel ricordare
il vero di un giorno
qualunque
andrai incontro
a giocattoli nuovi
da smontare.
Il cielo è ancora grigio
la pioggia non la smette
Aprile ci delude,
il cuore si restringe
in un battito di ali.
Per Lucio che non c’è
per Franco che partito,
per Enzo che Milano
ha abbandonato,
per tutte le canzoni
rimaste sulle corde,
per tutti quei ricordi
che sfumano nel cielo.
Ci siamo ancora noi
mi domando,
chissà se questo tempo
va perdendo
la gioia e la speranza
dei suoi avi;
perché gli anni sessanta sono morti.
la pioggia non la smette
Aprile ci delude,
il cuore si restringe
in un battito di ali.
Per Lucio che non c’è
per Franco che partito,
per Enzo che Milano
ha abbandonato,
per tutte le canzoni
rimaste sulle corde,
per tutti quei ricordi
che sfumano nel cielo.
Ci siamo ancora noi
mi domando,
chissà se questo tempo
va perdendo
la gioia e la speranza
dei suoi avi;
perché gli anni sessanta sono morti.
Fontane di ville deserte
ristagnano nel sole
come ricordi di storie infantili.
Carezze di cieli futuri
si dissolvono nel silenzio di una chiesa
come brezze imprecise.
Grandi miti,
religioni e filosofie
scompaiono nella tenerezza
indifferente dell’autunno
come fiammiferi usati
che ricoprono il pavimento.
E come fogli accartocciati
a forma di finta palla
incerte lampade votive
oscillano nello scempio lezioso
di privilegi ignoti.
Nell’oscurità del mondo
sento la mia anima vaneggiare
in profondi e discontinui ululati
come sibili d’angoscia nuda.
E sull’asperità di giunchi lacustri
compare l’inutile tristezza
di penombre crepuscolari.
ristagnano nel sole
come ricordi di storie infantili.
Carezze di cieli futuri
si dissolvono nel silenzio di una chiesa
come brezze imprecise.
Grandi miti,
religioni e filosofie
scompaiono nella tenerezza
indifferente dell’autunno
come fiammiferi usati
che ricoprono il pavimento.
E come fogli accartocciati
a forma di finta palla
incerte lampade votive
oscillano nello scempio lezioso
di privilegi ignoti.
Nell’oscurità del mondo
sento la mia anima vaneggiare
in profondi e discontinui ululati
come sibili d’angoscia nuda.
E sull’asperità di giunchi lacustri
compare l’inutile tristezza
di penombre crepuscolari.
E' triste
raccontarsi la vita
le emozioni che provi
una storia importante
l'amore che senti,
comunicandolo alla gente
fra milioni di righe.
Un poeta
alla fine sei questo
scrivi solo poesie
così credono in tanti.
Ma tu oltre ad essere un poeta
hai un cuore
non sei un masochista
vorresti tanto regalarlo
ad un amore importante
che in te ci crede
e non è poesia.....
raccontarsi la vita
le emozioni che provi
una storia importante
l'amore che senti,
comunicandolo alla gente
fra milioni di righe.
Un poeta
alla fine sei questo
scrivi solo poesie
così credono in tanti.
Ma tu oltre ad essere un poeta
hai un cuore
non sei un masochista
vorresti tanto regalarlo
ad un amore importante
che in te ci crede
e non è poesia.....
Nella poesia d'amore
non riconosci tracce di te
ti lasci cadere le parole addosso
come fossero lame sottili
che penetrano senza fermarsi.
Nella poesia si chiude la porta
del cuore e tu fuggi dai sentieri di ieri
rileggi le parole e vorresti non credere
ma una musica ti batte forte e ti dice
non sei tu donna il sorriso non è tuo!
Ti allontani senza voltarti e ricordi....
una voce che diceva "è solo una poesia"
Si! Rispondi! E' una poesia ma
è questa che mi ha portato via!
non riconosci tracce di te
ti lasci cadere le parole addosso
come fossero lame sottili
che penetrano senza fermarsi.
Nella poesia si chiude la porta
del cuore e tu fuggi dai sentieri di ieri
rileggi le parole e vorresti non credere
ma una musica ti batte forte e ti dice
non sei tu donna il sorriso non è tuo!
Ti allontani senza voltarti e ricordi....
una voce che diceva "è solo una poesia"
Si! Rispondi! E' una poesia ma
è questa che mi ha portato via!
Me ne stavo appollaiato sul sedile
a gustare il bel romanzo
quando accanto due figure
attraversano la piazza
del sagrato della chiesa di San Pietro,
uno bianco l’altro scuro che maneggia
collanine ed orologi ed occhialini
per sbarcare il suo lunario quotidiano;
chiede il bianco che cos’è?
Rivolgendo con lo sguardo alla facciata
di quel grande monumento religioso,
gli risponde il vù cumprà,
è una Chiesa dove vanno
le persone a riflettere e pregare……
a gustare il bel romanzo
quando accanto due figure
attraversano la piazza
del sagrato della chiesa di San Pietro,
uno bianco l’altro scuro che maneggia
collanine ed orologi ed occhialini
per sbarcare il suo lunario quotidiano;
chiede il bianco che cos’è?
Rivolgendo con lo sguardo alla facciata
di quel grande monumento religioso,
gli risponde il vù cumprà,
è una Chiesa dove vanno
le persone a riflettere e pregare……
Dove va la gente
affaccendata e svelta,
cellulare in mano
con la testa china
indifferente e vaga
come il tempo corre.
Le ragazze in jeans
e la maglietta corta
fanno aspetto allegro
pur essendo sole
evanescenti e tristi.
I più vecchi piano
camminando attenti
con lo sguardo osservano
i lavori nuovi.
Una vecchia passo
dopo passo affronta
sulle strisce bianche
traversar la strada.
Umanità distratta
umanità perduta
umanità sconvolta
frastornata e sola.
affaccendata e svelta,
cellulare in mano
con la testa china
indifferente e vaga
come il tempo corre.
Le ragazze in jeans
e la maglietta corta
fanno aspetto allegro
pur essendo sole
evanescenti e tristi.
I più vecchi piano
camminando attenti
con lo sguardo osservano
i lavori nuovi.
Una vecchia passo
dopo passo affronta
sulle strisce bianche
traversar la strada.
Umanità distratta
umanità perduta
umanità sconvolta
frastornata e sola.
Vorrei poter parlare liberamente
magari davanti a milioni di persone
dire quello che penso
o che sento.
Vorrei poter gridare a squarciagola
che avevo una ragione
dissoltasi piano piano
come nebbia al sole.
vorrei cambiar le regole
dire che il mondo
non è più rotondo,
fare festa quando mi pare
non quando lo impone il calendario.
Mi piacerebbe tanto
quando vado dal dottore
che no mi dica le solite parole.
"Deve stare attento,ha una certa età,
si tenga controllato, faccia una dieta,
poco cibo e senza bere vino...."
Un buon bicchiere di vino rosso.
"Signor dottore che mi rimane?
Mi metto un cappio al collo
e vi saluto..."
magari davanti a milioni di persone
dire quello che penso
o che sento.
Vorrei poter gridare a squarciagola
che avevo una ragione
dissoltasi piano piano
come nebbia al sole.
vorrei cambiar le regole
dire che il mondo
non è più rotondo,
fare festa quando mi pare
non quando lo impone il calendario.
Mi piacerebbe tanto
quando vado dal dottore
che no mi dica le solite parole.
"Deve stare attento,ha una certa età,
si tenga controllato, faccia una dieta,
poco cibo e senza bere vino...."
Un buon bicchiere di vino rosso.
"Signor dottore che mi rimane?
Mi metto un cappio al collo
e vi saluto..."
C’è un’atmosfera minacciosa
di cielo vigliacco
come di un temporale non udibile,
fatto solo d’aria.
C’è stagnazione
persino nel volo dei gabbiani.
Rare nuvole alte
poggiano sul nulla,
cirri grigi si sfaldano
su un bianco ingannevole.
La sera scende
nella mia inquietudine
e la brezza
rinfresca a intervalli.
Paesaggio e disperazione,
come speranze dimesse,
navigano in foschie senza nebbia,
tra imbastiture rotte da falsa tempesta.
La bassa marea
lascia scoperto il nerume melmoso
e vedo soltanto attraverso l’odore.
C’è del salmastro
nel mio proposito.
di cielo vigliacco
come di un temporale non udibile,
fatto solo d’aria.
C’è stagnazione
persino nel volo dei gabbiani.
Rare nuvole alte
poggiano sul nulla,
cirri grigi si sfaldano
su un bianco ingannevole.
La sera scende
nella mia inquietudine
e la brezza
rinfresca a intervalli.
Paesaggio e disperazione,
come speranze dimesse,
navigano in foschie senza nebbia,
tra imbastiture rotte da falsa tempesta.
La bassa marea
lascia scoperto il nerume melmoso
e vedo soltanto attraverso l’odore.
C’è del salmastro
nel mio proposito.
Dura accettare la realtà
dopo la nostra storia
un’avventura
senza lieto fine.
Difficile abituarsi alla tua assenza
eri sempre presente
ogni giorno,ogni notte
in qualsiasi momento.
Adesso un vuoto incolmabile
non posso guardarti negli occhi
occhi che dicevano tutto
senza bisogno di parole.
Non potrò sentire il
calore del tuo corpo
sulla mia pelle
le tue mani sul mio corpo.
Un vuoto incolmabile
difficile da accettare
finito tutto
sogni e desideri.
dopo la nostra storia
un’avventura
senza lieto fine.
Difficile abituarsi alla tua assenza
eri sempre presente
ogni giorno,ogni notte
in qualsiasi momento.
Adesso un vuoto incolmabile
non posso guardarti negli occhi
occhi che dicevano tutto
senza bisogno di parole.
Non potrò sentire il
calore del tuo corpo
sulla mia pelle
le tue mani sul mio corpo.
Un vuoto incolmabile
difficile da accettare
finito tutto
sogni e desideri.








