Ombre interrotte di fogliame,
canti tremuli d’uccelli,
pozze d’acqua fresca,
prati verdi con papaveri.
Una giornata tra gli alberi,
sensazioni semplici,
profumi di fiori,
attimi di vaneggiamento.
E’ un ritiro tranquillo
e non odo neppure
gli echi dei miei gesti.
E la memoria dorme
come in una processione infinita.
Socchiudo gli occhi
e la vita scorre
come la vela bianca
che intravedo in lontananza.
Nei calici della mia meditazione
s’incunea il sorriso di un bimbo.
canti tremuli d’uccelli,
pozze d’acqua fresca,
prati verdi con papaveri.
Una giornata tra gli alberi,
sensazioni semplici,
profumi di fiori,
attimi di vaneggiamento.
E’ un ritiro tranquillo
e non odo neppure
gli echi dei miei gesti.
E la memoria dorme
come in una processione infinita.
Socchiudo gli occhi
e la vita scorre
come la vela bianca
che intravedo in lontananza.
Nei calici della mia meditazione
s’incunea il sorriso di un bimbo.
Melodia,
sequenza attraente fra singole entità,
- anche fra me e te -
dolce e appassionata, gioiosa e fluente,
percorso su cui transitano i sentimenti,
le emozioni esistenziali,
l'ondosa corrente a cui ci si abbandona
con totale, fiduciosa trepidazione.
Armonia,
suono vibrante delle convivenze,
delle concordanze positive tra moltitudini,
fra diversi livelli di relazioni e interazioni.
Accordi minimi che si raggruppano
in consonanze sintoniche sempre più ampie,
in sincronie pervasive, che si distendono in ogni dove,
rotte a tratti da piccole o grandi dissonanze,
che subito si ricompongono in nuove, aggraziate affinità.
Ritmo,
cadenza continua, che pervade il tutto,
dal infinitesimo all'immane,
battito che sottostà ai singoli flussi melodici
e alle vaste distese armoniche,
scansione temporale delle alternanze
e degli infiniti movimenti, che governa
il respiro vitale di ogni singolo elemento
e di tutto l'universo
sequenza attraente fra singole entità,
- anche fra me e te -
dolce e appassionata, gioiosa e fluente,
percorso su cui transitano i sentimenti,
le emozioni esistenziali,
l'ondosa corrente a cui ci si abbandona
con totale, fiduciosa trepidazione.
Armonia,
suono vibrante delle convivenze,
delle concordanze positive tra moltitudini,
fra diversi livelli di relazioni e interazioni.
Accordi minimi che si raggruppano
in consonanze sintoniche sempre più ampie,
in sincronie pervasive, che si distendono in ogni dove,
rotte a tratti da piccole o grandi dissonanze,
che subito si ricompongono in nuove, aggraziate affinità.
Ritmo,
cadenza continua, che pervade il tutto,
dal infinitesimo all'immane,
battito che sottostà ai singoli flussi melodici
e alle vaste distese armoniche,
scansione temporale delle alternanze
e degli infiniti movimenti, che governa
il respiro vitale di ogni singolo elemento
e di tutto l'universo
Quella presenza
nella mia vita
questo aveva creato
una voragine
profonda
immensa
difficile da colmare
credevo di essere finita
ero caduta dentro
mi soffocava
mi mancavano forza
e coraggio
di ricominciare
di ricominciare
qualcuno un giorno
riuscirà a colmare
la voragine
che hai creato.


Rumore di attimo nel breve tempo
di spazio compresso, sordo attutito
dalla sosta al limitare del ciglio
del baratro.
Pensieri al limite dei sogni, quasi
irreali, ma fuggevoli, sfuggenti
alla coscienza vigile del mondo,
non desta, ma nebulizzata su
cuscini arenati.
Tinti di rosso fuoco, bagliori come
forni, si destano, s’insinuano come
avvoltoi, ci ricordano tragedie
di umanità che rinnega se stessa
in atrocità perpetrate.
Identità bruciata, brandelli d’uomo,
senza sesso età e pietà, sul ciglio,
dipartono adesso in balenio
rientrato in quel cielo infuocato.
Osservo filo spinato che segna
pazzia tra l’io rinnegato e cenci
d’io dichiarato!

di spazio compresso, sordo attutito
dalla sosta al limitare del ciglio
del baratro.
Pensieri al limite dei sogni, quasi
irreali, ma fuggevoli, sfuggenti
alla coscienza vigile del mondo,
non desta, ma nebulizzata su
cuscini arenati.
Tinti di rosso fuoco, bagliori come
forni, si destano, s’insinuano come
avvoltoi, ci ricordano tragedie
di umanità che rinnega se stessa
in atrocità perpetrate.
Identità bruciata, brandelli d’uomo,
senza sesso età e pietà, sul ciglio,
dipartono adesso in balenio
rientrato in quel cielo infuocato.
Osservo filo spinato che segna
pazzia tra l’io rinnegato e cenci
d’io dichiarato!

Sapeste a volte quanto penso
e come quel bambin di sesto senso
scopro eccezionali sensazioni
come se viaggiassi tra gli alti luoghi inesplorati,
incontrando taluno che ci avea lasciati.
Ho incontrato persone a cui volli tanto bene,
ho visto persone salutare me ed il mondo che m’appartiene
ho stretto la mano a colossi della Finanza,
ho dato un bacio a color che partiron senza
un piccolo saluto, affidandosi alla Provvidenza.
E mentre viaggio tra quei grandi Più,
sporgendomi azzardo a scrutare laggiù
come il Mondo cambiato sia
e un padre di famiglia debba fare di peripezia
una ragion di vita per far quadrare
i conti famigliari per poter dare ai figli da mangiare.
Quasi quasi io resto qui,
in quest’altro Mondo in alto,
senza saluto mi dileguo alquanto
e vi prego, non una goccia di pianto,
perché sto bene, io, mentre trasvolo
quel Mondo che mi faceva sentire così solo.
e come quel bambin di sesto senso
scopro eccezionali sensazioni
come se viaggiassi tra gli alti luoghi inesplorati,
incontrando taluno che ci avea lasciati.
Ho incontrato persone a cui volli tanto bene,
ho visto persone salutare me ed il mondo che m’appartiene
ho stretto la mano a colossi della Finanza,
ho dato un bacio a color che partiron senza
un piccolo saluto, affidandosi alla Provvidenza.
E mentre viaggio tra quei grandi Più,
sporgendomi azzardo a scrutare laggiù
come il Mondo cambiato sia
e un padre di famiglia debba fare di peripezia
una ragion di vita per far quadrare
i conti famigliari per poter dare ai figli da mangiare.
Quasi quasi io resto qui,
in quest’altro Mondo in alto,
senza saluto mi dileguo alquanto
e vi prego, non una goccia di pianto,
perché sto bene, io, mentre trasvolo
quel Mondo che mi faceva sentire così solo.
Un contatto strano
nuovo.
Trovarsi a parlare
con uno sconosciuto.
Pian piano scoprire
le mille cose in comune.
La chat che si riempie
giorno dopo giorno.
Scambiare opinioni importanti
oppure solo delle risate.
Attendere....
quella presenza....
Sentire la
"mancanza".
Mi sembra strano ammetterlo
ma mi piaci ! ! !
nuovo.
Trovarsi a parlare
con uno sconosciuto.
Pian piano scoprire
le mille cose in comune.
La chat che si riempie
giorno dopo giorno.
Scambiare opinioni importanti
oppure solo delle risate.
Attendere....
quella presenza....
Sentire la
"mancanza".
Mi sembra strano ammetterlo
ma mi piaci ! ! !
Guardo attraverso la finestra opaca
il vecchio barcollante
che cammina lentamente
sul marciapiede.
Non è ubriaco,
è un sognatore.
E’ attento all’inesistente
e forse ancora spera.
La sua felicità risiede
in attimi leggeri
e nel sogno incantato
della semplicità.
il vecchio barcollante
che cammina lentamente
sul marciapiede.
Non è ubriaco,
è un sognatore.
E’ attento all’inesistente
e forse ancora spera.
La sua felicità risiede
in attimi leggeri
e nel sogno incantato
della semplicità.
Ricordo che a quei tempi
sognavamo tanto
giovani e spensierati
coi capelli al vento
si andava in motorino
a cercar ragazze.
Bei tempi gli anni ottanta
bastava un niente
per divertirsi tanto.
Erano i giorni
del tempo delle mele
dei bravi musicisti
che facevano sognare.
Bei tempi...
L'Italia vinceva il suo mondiale
il papa buono
che riusciva a perdonare
i nostri primi amori
nati sulle spiagge
bastava qualche sguardo
e già t'innamoravi.
Che tempi gli anni ottanta
i nostri tempi...
sognavamo tanto
giovani e spensierati
coi capelli al vento
si andava in motorino
a cercar ragazze.
Bei tempi gli anni ottanta
bastava un niente
per divertirsi tanto.
Erano i giorni
del tempo delle mele
dei bravi musicisti
che facevano sognare.
Bei tempi...
L'Italia vinceva il suo mondiale
il papa buono
che riusciva a perdonare
i nostri primi amori
nati sulle spiagge
bastava qualche sguardo
e già t'innamoravi.
Che tempi gli anni ottanta
i nostri tempi...
Ricordi di bambini
giochi che ci facevano
stare insieme con pochissimo
ci divertivamo un mondo
bastava un pezzo di carta
piegato destra, sinistra
la barca era pronta
una bacinella di acqua
iniziava la gara
quale era più bella?
quale andava più veloce?
giochi di ragazzini felici
innocenti
giochi che adesso
non conosce più nessuno
non sanno neppure
fare la barchetta di carta.

giochi che ci facevano
stare insieme con pochissimo
ci divertivamo un mondo
bastava un pezzo di carta
piegato destra, sinistra
la barca era pronta
una bacinella di acqua
iniziava la gara
quale era più bella?
quale andava più veloce?
giochi di ragazzini felici
innocenti
giochi che adesso
non conosce più nessuno
non sanno neppure
fare la barchetta di carta.

Pensare al momento del trasloco
mette in me agitazione, sparso come sono
tra le nuvole grigie e il porticato
d’un condominio che non ho mai amato.
Sarà che forse non mi riconosco
né nella gente che sorride falsamente
né dalla mia mente negligente
che sceglie la strada breve e si dilegua.
Dove sarà la mia nuova dimora
ma soprattutto esiste questo posto
che accolga senza diffidenza
un uomo con negli occhi fili d’erba?
Pensare al momento del trasloco
è forse l’unico viatico per allontanare
il giorno del cataclisma vertiginoso
oppure ogni cosa che si deteriora.
Da questa città vorrei allontanarmi
come da questi mattoni e da questa gente
che vende il tempo e la propria anima
e non s’accorge che affonda nella melma.
Se solo esistesse distesa galleggiante
senza collegamenti con la città e con me
farei partenza anche domattina
da lì costruirei una passerella
imbastendo liane di seta pura
per arrivare dritto al cielo e alle stelle
a l’unica certezza che in me sopravvive:
l’inconcepibile groviglio di parabole
che da sempre m’illude d’abbracciare
la madre, lo spirito e l’inesistente.
E’ parte del mio sangue
il verde degli alberi
e il mio cuore pulsa
nelle striature di una foglia.
Sogni e sentimenti,
idee e colori,
sapori e suoni
in un marasma di felicità.
Finzioni d’interludio
coprono astratti amori
tra sensazioni d’incredulità.
il verde degli alberi
e il mio cuore pulsa
nelle striature di una foglia.
Sogni e sentimenti,
idee e colori,
sapori e suoni
in un marasma di felicità.
Finzioni d’interludio
coprono astratti amori
tra sensazioni d’incredulità.
Alla resa dei conti
non rimane che accettare
di doversi rialzare
per poi ripartire.
Non c'è tempo per pensare
nè una scusa per non riuscire
a superare i difficili momenti
che la Vita ha deciso di offrire.
Solo in Te possiamo confidare,
certi dell'aiuto che non sempre
sappiamo apprezzare.
Donaci ogni giorno la forza di perseverare
nell'abbraccio fraterno
che raccoglie ogni nostro tormento.
non rimane che accettare
di doversi rialzare
per poi ripartire.
Non c'è tempo per pensare
nè una scusa per non riuscire
a superare i difficili momenti
che la Vita ha deciso di offrire.
Solo in Te possiamo confidare,
certi dell'aiuto che non sempre
sappiamo apprezzare.
Donaci ogni giorno la forza di perseverare
nell'abbraccio fraterno
che raccoglie ogni nostro tormento.
Si innalza nella sua maestosità il “Monviso”
il cosi detto “Gigante di Pietra”
un gigante buono, creazione a
testimonianza della Santità del Signore
La guglia si perde nel cielo
color indaco, nuvole ancora sfumate
dall'ombra del sole che tramonta
creano un'aura misteriosa,
ricordano la religiosità delle cattedrali
Nella sera di un giorno
oberato dal sole, da una brezza
quasi primaverile che muore pian piano,
osservo col cuore commosso
da tanta bellezza, da tanta pienezza
che dona all'anima serenità
e ringrazio di essere viva
Il cammino che sto percorrendo
di sofferenza, di cambiamento totale
arricchito ha di sensazioni intense,
i sorrisi, le lacrime, le carezze
i tuoi sguardi profondi, sono mutati, arricchiti
di una spiritualità
alle quali i miei occhi erano ciechi
La stanchezza mi prende
dolce sensazione di aver vissuto
una giornata ricca, piena di luce
le lacrime che allagano gli occhi
sono parole di preghiera silenziosa
Domani tornerò da te amore
ti racconterò tutto questo...
ed un giorno non lontano lo vedrai …
si rivedremo insieme questa immensità
**********************************************************************************************************************************************************************************************
IMMAGINE DAL WEB DEL MONTE MONVISO, PIEMONTE

il cosi detto “Gigante di Pietra”
un gigante buono, creazione a
testimonianza della Santità del Signore
La guglia si perde nel cielo
color indaco, nuvole ancora sfumate
dall'ombra del sole che tramonta
creano un'aura misteriosa,
ricordano la religiosità delle cattedrali
Nella sera di un giorno
oberato dal sole, da una brezza
quasi primaverile che muore pian piano,
osservo col cuore commosso
da tanta bellezza, da tanta pienezza
che dona all'anima serenità
e ringrazio di essere viva
Il cammino che sto percorrendo
di sofferenza, di cambiamento totale
arricchito ha di sensazioni intense,
i sorrisi, le lacrime, le carezze
i tuoi sguardi profondi, sono mutati, arricchiti
di una spiritualità
alle quali i miei occhi erano ciechi
La stanchezza mi prende
dolce sensazione di aver vissuto
una giornata ricca, piena di luce
le lacrime che allagano gli occhi
sono parole di preghiera silenziosa
Domani tornerò da te amore
ti racconterò tutto questo...
ed un giorno non lontano lo vedrai …
si rivedremo insieme questa immensità
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IMMAGINE DAL WEB DEL MONTE MONVISO, PIEMONTE









