Rumore di attimo nel breve tempo
 di spazio compresso, sordo attutito
dalla sosta al limitare del ciglio
del baratro.
 Pensieri al limite dei sogni, quasi
 irreali, ma fuggevoli, sfuggenti
alla coscienza vigile del mondo,
 non desta, ma nebulizzata su
 cuscini arenati.
Tinti di rosso fuoco, bagliori come
forni, si destano, s’insinuano come
avvoltoi, ci ricordano tragedie
di umanità che rinnega se stessa
in atrocità perpetrate.
Identità bruciata, brandelli d’uomo,
senza sesso età  e pietà, sul ciglio,
dipartono  adesso in balenio
rientrato in quel cielo infuocato.
Osservo filo spinato che segna
pazzia  tra l’io rinnegato e cenci
d’io dichiarato!

 
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Profilo Autore: Rita Vieni  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 28-01-2014 15:21
Tragedie, atrocità, nella speranza che non accadono mai più.
Rita Vieni
# Rita Vieni 30-01-2014 17:18
Speriamo nell'intelligenza di un uomo evoluto nel tempo!
nabrunindu
# nabrunindu 28-01-2014 17:56
hai ragione" che segna pazzia", la follia più grande dell'umanità. tristezza e rabbia, ma anche preghiere per quelle povere persone degradate a numeri.brava. :-)
Rita Vieni
# Rita Vieni 30-01-2014 17:19
Grazie :-)

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