Rumore di attimo nel breve tempo
di spazio compresso, sordo attutito
dalla sosta al limitare del ciglio
del baratro.
Pensieri al limite dei sogni, quasi
irreali, ma fuggevoli, sfuggenti
alla coscienza vigile del mondo,
non desta, ma nebulizzata su
cuscini arenati.
Tinti di rosso fuoco, bagliori come
forni, si destano, s’insinuano come
avvoltoi, ci ricordano tragedie
di umanità che rinnega se stessa
in atrocità perpetrate.
Identità bruciata, brandelli d’uomo,
senza sesso età e pietà, sul ciglio,
dipartono adesso in balenio
rientrato in quel cielo infuocato.
Osservo filo spinato che segna
pazzia tra l’io rinnegato e cenci
d’io dichiarato!

di spazio compresso, sordo attutito
dalla sosta al limitare del ciglio
del baratro.
Pensieri al limite dei sogni, quasi
irreali, ma fuggevoli, sfuggenti
alla coscienza vigile del mondo,
non desta, ma nebulizzata su
cuscini arenati.
Tinti di rosso fuoco, bagliori come
forni, si destano, s’insinuano come
avvoltoi, ci ricordano tragedie
di umanità che rinnega se stessa
in atrocità perpetrate.
Identità bruciata, brandelli d’uomo,
senza sesso età e pietà, sul ciglio,
dipartono adesso in balenio
rientrato in quel cielo infuocato.
Osservo filo spinato che segna
pazzia tra l’io rinnegato e cenci
d’io dichiarato!


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