Un'idea forse stupida

Mi chiedo, quanti ospiti ho a casa mia? Tanti. A chi può dare fastidio la mia fede religiosa e un crocefisso appeso al muro?  E perchè? Non trovo motivi intelligenti.

Io dovrei  rispettare gli ospiti, ma gli ospiti dovrebbero rispettare me.

Mi viene un’idea, forse molto stupida.

Rimetto il crocefisso al suo posto e gli affianco le effigi di Allah, Maometto, Buddha, Geova e di tutti quelli che riesco a trovare, uno a fianco all’altro. Chi si offenderebbe a questo punto? Nessuno.

Ogni bambino o ragazzo vedrebbe appeso al muro della sua classe il SUO DIO.

Tutti dovremmo cominciare a insegnare ai nostri figli, fin da piccoli, che, comunque lo si voglia chiamare, C’è UN DIO, che insegna a tutti amore, pace, rispetto e fratellanza e in nessun caso incita alla violenza. Non ordina a nessuno di uccidere in suo nome.

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Profilo Autore: M.G.Fiori  

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ODO

LO SCHIUDERSI DI UN USCIO,

ROBOANTI MACCHINE ANDARE,

IL GALLO DALL’AIA MODULARE

AL NOVELLO MATTINO, ODO,

MENTE GIA’ DESTA,

INDUGIO NEL MIO GIACIGLIO

E TUTTO FORTEMENTE E INTENSO

ASCOLTO, POICHE’ LE CONFINANTI ALTURE

FAN ECO SU ME.

IL VENTO ANSARE TRA I RAMI DEL CILIEGIO IN FIORE,

ODO ASSORTA,

ED IL CINGUETTIO DEGLI UCCELLI,

CONFONDERSI CON LE URLA FESTEVOLI

DEI PARGOLI, CHE SERENI RENDON LIETI

LE VIE DEL GRETTO BORGO.

IL RINTOCCO DEL LONGEVO CAMPANILE

ODO, CHE PAZIENTE RICORDA

LO SCORRERE INCESSANTE DEL TEMPO,

MENTRE RAPITA SFERRUZZO A MAGLIA.

ODO LA PERFIDIA, L’EGOISMO DELL’UOMO INIQUO,

LA SOLITUDINE DELL’ANZIANO CHE AVIDO

ANCOR DI VITA, OSSEQUIA L’ULTIMO RAGGIO DI SOLE,

SEDUTO AD UNA PANCA.

ODO IL TORMENTO DELL’INFERMO

E L’ANGOSCIA DI CHI E’ RIMASTO SOLO.

ODO L’ANZIANA MIA VICINA,

RASSEGNATA, CHIUSA AL NUOVO E AL BELLO,

RACCONTAR LA VITA ANTICA,

MENTRE TRISTE E MALINCONICA,

ASCIUGA UNA LACRIMA TRA LE CIGLIA.
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Quando finisce un amore, macigni sono le parole che l’accompagnano. Tutto quello che si era creduto, vissuto, sognato giace nel cestino della carta straccia e dei ricordi. Invecchia rapidamente, marcisce come merce deteriorabile. Eppure, di quando in quando, riemerge nei pensieri e riprende il suo aspetto brillante, originario. Quello dei giorni teneri, dei giorni felici. I giorni dell’amore e della vita. Quando finisce un amore non può, non deve finire l’intensità delle emozioni che ci ha fatto vivere, sognare, illudendoci, magari. Resta sempre relegato in un vissuto momentaneo, ma pur sempre amore è. Quando finisce un amore, finisce solo l’involucro che lo custodisce, la sua essenza rimane, pronta a rinfocolare nuove emozioni, nuovi amori, nuovi baci e mille tenerezze, geneticamente tramandate da esperienze precedenti.
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Profilo Autore: Bronson  

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Soddisfatta

in uno specchio guardavi riflessi

l’immagine esile e

il viso, come frutto appena colto.

Gioventù e bellezza

Giocavano con te

e in loro compagnia

iniziavi la meravigliosa avventura della vita.

Partivi, la grinta di un treno in corsa.

Come sarebbe stato il tuo viaggio,

lungo, breve, facile, tortuoso.

Non c’era tempo per riflettere

tutto sembrava facile e bello.

Come nelle favole,

fiori, farfalle e follie,

facevano da sfondo al tuo passaggio.

Quante lune…

Quante stagioni…

Quante fresche sere d’estate…

Quanti eventi...

E’ fortuna vivere!

E’ miracolo la vita!

Il viaggio prosegue…

Il paesaggio tutto intorno,

come d’incanto muta.

Persino il più i teneri fiori di campo

son ora petali di un’unica meravigliosa rosa

dal profumo inebriante,

le farfalle, bianche colombe

dalle ali aperte all’amore e

alle mille esigenze di ogni dì

e le follie si mutano in

libertà e sobrietà

da offrire ai pargoli.

Ti rispecchi e come allora

ti rivedi nella figura,

lo sguardo e la luce dei tuoi occhi

riflettono bensì i pensieri e l’esperienza.

Sul tuo viso intravedi

una ruga,

segno del trascorrere del tempo.

Quante lune ancora…

Quante stagioni…

Quante fresche sere d’estate…

Quanti eventi…

In compagnia di quelle rughe.

E’ Fortuna vivere…

E’ Miracolo la vita…

Domani, con una ruga in più,

passerai ancora per i sentieri e

col bastone dell’esperienza,

indicherai la via

a chi, come te, per la prima volta

vedrà riflessi

il suo volto e l’immagine

nello specchio della vita.

Per miracolo

i petali di rosa diverranno

perle di saggezza,

le bianche colombe

eleganti gabbiani,

capaci di librarsi

sorvolando ogni confine

 e la libertà,

quella, resterà per sempre,

modello da imitare.

Tu, voltando lo sguardo indietro

ricorderai l’inizio del tuo viaggio

 e rivedrai quello specchio,

 il tuo, dove un dì ti ammirasti giovane,

sorretto da quella mano scarna,

stanca, tremula,

che lo porse a te,

la mano di chi prima di te

aveva visto riflessa

 la sua giovane e tenera figura.

Allora capirai l’eterno cerchio della vita.

Le lune, le stagioni

 e tanto altro,

intanto, eternamente

 passeranno…

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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Sole del mattino a

splender ed irrorar aurora ..

Profumi ad inebriar candore.

Fronde di gelsomino e canto di augello,

gracida rana e stagno fa azzurro.

Cuore ad intonar canzone,

arpa divina a suggellar amore.

Bruma a dileguar e

paesaggio a rischiarar visione,

ognuno brama amore.

Giorno a raccontar storia..

Amor s'ode lo scroscio dell'acqua cristallina,

gocce a scandir suono, incider parole e

tonfi a rallentar battito cardiaco.

Giorno a colmar d' avventur le ore,

graffi inflitti, dolore a scorrer nelle vene

divenir fiume in piena.

Visioni in trasparenza prendon forma e

notte a diradar all'orizzonte..







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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Sogno in un sogno

remoti rancori,

un mondo lontano,

trafitto da lotte.

Sogno in un sogno

bianchi gabbiani,

tessere voli

nel turchino infinito etere.

Uomini diversi ma

affiatati, vivere ìlari

la vita.

Sogno in un sogno

arnie di api,

totale armonia,

ordine e perfezione,

prototipo di società ideale,

ove ogni singolo

s’appresta al suo lavoro,

pare valore di un tassello

indispensabile a realizzare

un’opera.

Sogno in quel sogno

di essere desta,

di non sognare.
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Annaspano ore,

vortice ad inghiottir vita,

stanca, nebulosa bruma a

incendiar l'anima di fuoco..

Bramose ore a volteggiar nell'aria

attimi alla deriva..

Drappi ad intonar colori e

dalla finestra il paesaggio muta silenzioso,

fin raggiunger l'apice del creato..

Viali di parole a comporre cespugli di more,

acqua a rinfrescar memoria..

Melma nel fondale,

ricordi a confonder passato..

Qui.. il vento tace e ali non hanno piume,

qui... frasi volan al vento e

foglie a concimar terra,

cenere a coprir radici d'erba.

Qui ogni foglia giace inerte e

fra ugual foglie confonde...
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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Non risentire
d’amico, il suo penare…

Addentra n’onta!






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Poesia (Accenti ritmici 2-4-6) seguita da un pensiero di Johann Wolfgang Goethe, Scrittore, poeta e drammaturgo tedesco del 1800:


"Ciò che non si comprende non lo si possiede".
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Vuota di me,

sento il richiamo dell’anima,

eterna compagna,

a render vividi

celate emozioni.

Occhi lontani

catturano infuocate albe.

Mani colme pronte a dare

maturi frutti

e leste accarezzano

un volto, icona di solitudine

e di profonda tristezza.

Braccia stringono

il desiderio più nobile,

bello, buono, amabile.

Cuore, che dal suo ritmo stanco,

si desta, sussulta, va,

viaggia, vola su variopinto aquilone

spinto da aliti e brezze.

La mente spazza via,

come le foglie l’autunno,

ricordi velati di tristi rimpianti

e come edera aggrappata

al suo sostegno,

difende gli attimi di giubilo.

Vuota di me

sento il richiamo tuo oh Poesia

colmare la mente e chetare l’animo

simile a sorgente d’acqua,

tu plachi la mia arsura.
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Roccia a scolpir volti d'altri tempi,

musa ispiratrice e

pensieri a rotear al centro della terra..

Anima, vestir di luce chiara e

cuore a scioglier sangue umano.

Tempo andato..

Roccia scalfita, goccia d'acqua a far buca,

frastagliate coste a diromper sul mare e

gabbiano gridar dolore in dolore e

sorvolare mare.

Povera anima a sputar sudore

mani impolverate e piedi nudi.

Buco nero e vortice di vento a

succhiar nettare di ape,

freddo a intirizzir ossa e

fievol sospiro a

soffocar parole buone..

Roccia, sasso a cader dal monte.

Roccia sgretolata fin divenir polvere..





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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Scende sera, si allungano le ombre.

Lì, alla finestra, silenziosi pensieri danzano alla luna.

La notte non ha colori tra le grigie nuvole.

Solo gocce d’acqua scivolano giù dai vetri,

iridescenti perle, al fievole bagliore lunare.

Occhi lucidi, non trovano prospettiva

tra sguardi assenti.

Il cuore non cessa il suo forte pulsare,

respingendo il sonno e i suoi sogni.

Assordante e fastidioso, paradossale,

il silenzio circostante.

Si accendono i ricordi,

scatti di immagini mai catturate,

 di vita spensierata, serena, vissuta.

 Gesti e calde carezze, allegra infanzia.

Nostalgica aria di Natale,

suoni, addobbi e doni.

Viavai di tanta gente indaffarata.

Serate calde d’estate

allietate d’amichevole compagnia.

Bensì pur acri rimorsi,

sbagli e incompiuti gesti, carezze,

momenti e sorrisi in nessun attimo offerti.

Gote umide di lacrime mai terse.

Dove si celano ora gioie ed emozioni?

Dove la lieta vita?

Oh voi, non lasciate ancora brillare quest’anima,

come stella sola, tra le nere nuvole.

Silenti fategli compagnia,

nutritela col calore, pari a fuoco

 vivo pur celato dalla cenere.

Quando poi la Casta Diva,

 al sole cocente, l’alto trono cederà,

allora, essa guardare persa, potrà i vostri occhi

e all’aurora vi abbraccerà per sempre.

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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Ricordi, l'inverno fu primavera, l'estate autunno,
ombrello di fiori a contornar testa,
diadema d'amore.
Passi ad impronte naturali,
sensualità in parole.
Ricordi?
Cristo; con noi nell'abitacolo dei valori.
Anima or svanisci,
ad apparir mucchio di macerie,
inchiostro a macchiar spirito e
sensazioni a svanir nel cielo...
Ricordi?
Sentimenti, gioie e dolori,
fuochi di paglia ad incendiar cuore.
Cenere ad annebbiar mente e
miscuglio di anime ad aggirar nell'abitacolo morale,
Dove sei anima vagabonda?
Odo sospirar la morte all'angolo della sorte...
Specchio dei valori or offuscato da veleni.
Ricordi anima?
O vuoi dimenticare?
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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Male,
perché esisti?
Occupi tutto
il nostro orizzonte
visivo,

linee
che s'intersecano
e si confondono
nel grigio livore
del mondo,

impedendoci
di scorgere
la tanto agognata
emozione
del bene,

che poco si vede
e poco si sente
ma c'è,
ascolta il suo
silenzio...


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Profilo Autore: Sergio Camellini  

Questo autore ha pubblicato 51 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Penso e ripenso
cerco di capire
ogni giorno
le tue ragioni
ma la ragione
dov'è,

è da te?

Quando l'amore
s'ammanta
di tagliente
odio
e recide
i fiori della vita,

dimmi perché!


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Profilo Autore: Sergio Camellini  

Questo autore ha pubblicato 51 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi son svegliato
ed il sogno era già finito,
ero ancora in questo mondo
pieno di odio e poco rispetto.
Mi son guardato allo specchio
ho visto il solito aspetto
quello di una persona
come tante,
quello che finchè non ci siamo dentro
vada come deve andare.
Certo che era bello il mio sogno
montagne verdi, cielo azzurro
e sentieri infiniti.
poi d'un tratto un boato,
l'asfalto emanava un calore insolito.
No...Non era un sogno,
era la cruda realtà
di un mondo pieno d'odio
ed io ho pianto per questo
vergognandomi tanto,
ho anche pregato
donando rispetto a chi dorme per sempre.
Mi son svegliato così:
all'improvviso.
Ricordo solo il silenzio
e la vita che muore
senza nessuna ragione...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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