Andiamo cercandoci
ma ci perdiamo nei mali del mondo.
Cerchiamo carezze,
intanto
ci prestiamo ad infinite
violenze
e,
se speriamo in un abbraccio,
sputi in faccia troviamo…
Cerchiamo la pace
e ci dichiariamo guerra
e il tempo stringe,
la vita passa…
Vogliamo amore
e nuotiamo nell’odio.
Se questa è vita
tu dimmi
cosa sarà l’inferno!
… Forse
un piccolo Paradiso…
ma ci perdiamo nei mali del mondo.
Cerchiamo carezze,
intanto
ci prestiamo ad infinite
violenze
e,
se speriamo in un abbraccio,
sputi in faccia troviamo…
Cerchiamo la pace
e ci dichiariamo guerra
e il tempo stringe,
la vita passa…
Vogliamo amore
e nuotiamo nell’odio.
Se questa è vita
tu dimmi
cosa sarà l’inferno!
… Forse
un piccolo Paradiso…
9 commenti
Amore,
intenso sentimento
d'affetto;
dolore,
condizione di sofferenza
morale e fisica:
due stati d'animo
che si intersecano,
che si stampano
nel cuore.
Essi scandiscono il tempo
dell'esistenza umana,
più da vivere
che da ricordare.
C'è chi bara?
Non si ama a comando,
non si piange a comando,
altrimenti saremmo
una compagnia d'attori
sul palcoscenico della vita.
intenso sentimento
d'affetto;
dolore,
condizione di sofferenza
morale e fisica:
due stati d'animo
che si intersecano,
che si stampano
nel cuore.
Essi scandiscono il tempo
dell'esistenza umana,
più da vivere
che da ricordare.
C'è chi bara?
Non si ama a comando,
non si piange a comando,
altrimenti saremmo
una compagnia d'attori
sul palcoscenico della vita.
Quel puntino dell'uomo
tratteggiato a matita
nell'immenso;
dalla cruda realtà
dei diseredati
all'ostentata opulenza
degli abbienti.
Due mondi a confronto
nel deserto del cuore,
quando v'è un mare
d'amore.
Le tragedie s'incrociano;
la ferocia
che scalfisce l'anima
dia strada all'oblio;
non si cancelli
quel puntino,
fu vergato per amare.
tratteggiato a matita
nell'immenso;
dalla cruda realtà
dei diseredati
all'ostentata opulenza
degli abbienti.
Due mondi a confronto
nel deserto del cuore,
quando v'è un mare
d'amore.
Le tragedie s'incrociano;
la ferocia
che scalfisce l'anima
dia strada all'oblio;
non si cancelli
quel puntino,
fu vergato per amare.
Bandiera svèntola
chi n’astio non matura.
Sparlare lede!
<=> <=> <=>
Terzina nata (Stile haiku 5-7/5) a considerazione della riflessione lasciata dall’insigne Emil Cioran, filosofo, saggista et aforista rumeno del XX secolo:
“Il miglior mezzo per sbarazzarsi di un nemico è dirne bene ovunque. Glielo riferiranno, e lui non avrà più la forza di nuocervi: avete spezzato la sua molla... Sarà sempre in guerra contro di voi ma senza vigore né costanza, giacché inconsciamente avrà smesso di odiarvi. È vinto, e ignora la propria disfatta”.
Non un fil di luce,
non uno spiffero,
solo fumi d'alcool,
solo i tuoi occhi,
fissi,
a guardarti frantumare.
Un bicchiere portato
troppo vicino al cuore
può far male,
troppo vicino alla testa,
può annientare.
Resti ad ondeggiare
fermo,
sul tuo giaciglio,
lasciandoti trasportare,
dall'onda viva,
nel tuo stomaco,
unico superstite
in questo cimitero.
Mai più vero,
mai più vero.
Ti guardi crollare,
un segmento alla volta,
un puntino alla volta,
un pezzo di anima
si polverizza,
un tenue capello,
cade.
Mai più vero,
mai più vero,
riecheggia la promessa,
in un mondo incapace
di comprendere,
o forse capace,
ma disinteressato.
Sfugge via una linea,
di te,
mentre sfugge via il tempo,
il tuo.
Fuori il turbinio,
dentro il buio,
non un fil di luce,
non uno spiffero,
non c'è più poesia
strozzata insieme
all'anima.
Un bicchiere portato
troppo vicino al cuore
fa morire, si
ma offre la compagnia,
dei tuoi demoni.
non uno spiffero,
solo fumi d'alcool,
solo i tuoi occhi,
fissi,
a guardarti frantumare.
Un bicchiere portato
troppo vicino al cuore
può far male,
troppo vicino alla testa,
può annientare.
Resti ad ondeggiare
fermo,
sul tuo giaciglio,
lasciandoti trasportare,
dall'onda viva,
nel tuo stomaco,
unico superstite
in questo cimitero.
Mai più vero,
mai più vero.
Ti guardi crollare,
un segmento alla volta,
un puntino alla volta,
un pezzo di anima
si polverizza,
un tenue capello,
cade.
Mai più vero,
mai più vero,
riecheggia la promessa,
in un mondo incapace
di comprendere,
o forse capace,
ma disinteressato.
Sfugge via una linea,
di te,
mentre sfugge via il tempo,
il tuo.
Fuori il turbinio,
dentro il buio,
non un fil di luce,
non uno spiffero,
non c'è più poesia
strozzata insieme
all'anima.
Un bicchiere portato
troppo vicino al cuore
fa morire, si
ma offre la compagnia,
dei tuoi demoni.
Sopra tutte le brutture
che vediamo in questo mondo
c'è chi ancora non s' arrende,
chi continua e porta avanti
un progetto di speranza!
...
Ogni mattina all'orizzonte,
in una sinfonia di lucè e colore,
la cara Madre Terra
continua a partorire il Sole!
che vediamo in questo mondo
c'è chi ancora non s' arrende,
chi continua e porta avanti
un progetto di speranza!
...
Ogni mattina all'orizzonte,
in una sinfonia di lucè e colore,
la cara Madre Terra
continua a partorire il Sole!

Uom impellente
suole, ‘na cerchia, succube.
Psiche psicotica!
<=> <=> <=>
Composizione poetica (Stile haiku 5-7-5) evinta da una considerazione del noto attore, regista, compositore e aforista britannico Charlie Chaplin del 1900:
“Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perchè l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti”.
suole, ‘na cerchia, succube.
Psiche psicotica!
<=> <=> <=>
Composizione poetica (Stile haiku 5-7-5) evinta da una considerazione del noto attore, regista, compositore e aforista britannico Charlie Chaplin del 1900:
“Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perchè l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti”.
La sveglia suona
prima che arrivi l’alba
cosi inzia una nuova settimana.
L’inverno è arrivato
il freddo
è pungente stamattina.
La macchina borbotta
le note di una canzone
coprono i rumori.
Per le vie della città
non c’è nessuno
è presto.
I lampeggianti del camion
della spazzatura
illuminano la strada.
Dietro i palazzi
si intravede un
colore strano nel cielo.
Appena fuori città
uno spettacolo
inusuale.
Il cielo bianco con delle righe...
traiettorie trasversali
rosso fuoco si incrociano.
La foschia sospesa a mezz’aria
i prati coperti
dalla brina ghiacciata.
L’alba è poesia
disegnata
dalle scie di fuoco.
prima che arrivi l’alba
cosi inzia una nuova settimana.
L’inverno è arrivato
il freddo
è pungente stamattina.
La macchina borbotta
le note di una canzone
coprono i rumori.
Per le vie della città
non c’è nessuno
è presto.
I lampeggianti del camion
della spazzatura
illuminano la strada.
Dietro i palazzi
si intravede un
colore strano nel cielo.
Appena fuori città
uno spettacolo
inusuale.
Il cielo bianco con delle righe...
traiettorie trasversali
rosso fuoco si incrociano.
La foschia sospesa a mezz’aria
i prati coperti
dalla brina ghiacciata.
L’alba è poesia
disegnata
dalle scie di fuoco.
Sfinimento e rimpianti,
una sì grande bellezza,
esser capaci di vederla,
di apprezzarla,
esser privi di coglierla.
La vita di chi
ha precluse alternative
inadeguatezza
eccessiva sensibilità.
Vivere con un blocco,
al petto,
alle azioni,
in un turbinio di pensieri
frutto di mille paure
diverse,
reali e irreali.
Non è vita questa vita
è un lento tintinnare,
di secondo in secondo,
verso una fine
inevitabilmente triste
immancabilmente solitaria.
Una sigaretta dopo l'altra
portata in bocca,
un bicchiere dopo l'altro
alzato al cielo,
le chiacchiere finte,
i sorrisi di circostanza.
Voler vivere qualcosa
che valga la pena vivere,
senza capire che quel qualcosa
esiste soltanto nella mente
di chi se lo immagina
negli occhi, nelle parole, nel cuore
degli altri.
Chi capisce la solitudine,
chi ne assapora l'essenza,
vi diventa schiavo,
se non è disposto
a mentire a se stesso.
Per sempre.
Qui tutto parla di noi,
tranne tu,
tranne io…
Ogni angolo tace
mentre i muri trasudano
passate tenerezze e passioni,
sorrisi…
… Quest’assenza ci respira…
Fuori,
la tortora ha ripreso
il suo canto d’amore,
il merlo rinnova il nido caldo,
nell’albero
che prepara la sua schiusa al mondo.
La terra ribolle, freme,
assetata di semi.
… Qui tutto urla l’amore
tranne tu,
tranne io…
tranne tu,
tranne io…
Ogni angolo tace
mentre i muri trasudano
passate tenerezze e passioni,
sorrisi…
… Quest’assenza ci respira…
Fuori,
la tortora ha ripreso
il suo canto d’amore,
il merlo rinnova il nido caldo,
nell’albero
che prepara la sua schiusa al mondo.
La terra ribolle, freme,
assetata di semi.
… Qui tutto urla l’amore
tranne tu,
tranne io…
Nei solchi profondi
del tuo viso, vedo
le tracce del tempo
che ti trasfigurano,
mentre i tuoi occhi
riflettono la luce
di sogni acerbi
nascosti per pudore.
Sai di aver rimpianti
per occasioni perse
e parole non dette,
non rinneghi niente
di quel tuo passato
carico di dolore.
Il tempo se n’è andato
e ciò che è stato è stato.
del tuo viso, vedo
le tracce del tempo
che ti trasfigurano,
mentre i tuoi occhi
riflettono la luce
di sogni acerbi
nascosti per pudore.
Sai di aver rimpianti
per occasioni perse
e parole non dette,
non rinneghi niente
di quel tuo passato
carico di dolore.
Il tempo se n’è andato
e ciò che è stato è stato.
Tu, evanescente
nel costrutto
della vita,
dov'eri?
Prima non c'eri,
ora sai d'essere
perché lei
è la linfa paziente
nel rammendare
il tuo cuore.
E' la musa
che accarezza
l'anima,
è la dolcezza amara
d'un sentimento
prima non compreso,
è il turbinio
di quell'emozione
d'un quadro
tinteggiato d'amore.
nel costrutto
della vita,
dov'eri?
Prima non c'eri,
ora sai d'essere
perché lei
è la linfa paziente
nel rammendare
il tuo cuore.
E' la musa
che accarezza
l'anima,
è la dolcezza amara
d'un sentimento
prima non compreso,
è il turbinio
di quell'emozione
d'un quadro
tinteggiato d'amore.






