Sì, l’ammetto, sono un radical-chic
sono il contrario d’un beceral-shock
cresciuto son nella cultura rock,
ma non tra quei che andavano in boutique.
Apprezzo i colti ma non quei pagliacci
che di lontan già puzzan di fascismo
ma devo dir che temo il comunismo
e in spregio ho i dittator e i lor mortacci.
Guardo impotente un mondo ch’è al tramonto:
lo dice il nome: guardo l’Occidente
rassegnato a un destino di perdente,
ché all’uom la storia ha presentato il conto.
Quell’uomo che in sé reca i propri mali,
ch’è una sorta di cancro del pianeta
ove a guarire non v’è più moneta
che regoli i suoi spiriti tribali.
Le tribù diventate son nazioni
e le clave ora son le bombe atomiche,
patetiche sanzion quelle economiche,
ridicole tra incendi ed alluvioni.
Se non all’età detta “della pietra”
torniam a un medioevo tecnologico,
ineluttabil fato antropologico
ove la civiltà ogni giorno arretra.
Purtroppo resto qua come un minchione,
poeta vecchio ad osservar follia,
e inerme attendo lucida agonia
e in “fine pena mai” vivo in prigione.
sono il contrario d’un beceral-shock
cresciuto son nella cultura rock,
ma non tra quei che andavano in boutique.
Apprezzo i colti ma non quei pagliacci
che di lontan già puzzan di fascismo
ma devo dir che temo il comunismo
e in spregio ho i dittator e i lor mortacci.
Guardo impotente un mondo ch’è al tramonto:
lo dice il nome: guardo l’Occidente
rassegnato a un destino di perdente,
ché all’uom la storia ha presentato il conto.
Quell’uomo che in sé reca i propri mali,
ch’è una sorta di cancro del pianeta
ove a guarire non v’è più moneta
che regoli i suoi spiriti tribali.
Le tribù diventate son nazioni
e le clave ora son le bombe atomiche,
patetiche sanzion quelle economiche,
ridicole tra incendi ed alluvioni.
Se non all’età detta “della pietra”
torniam a un medioevo tecnologico,
ineluttabil fato antropologico
ove la civiltà ogni giorno arretra.
Purtroppo resto qua come un minchione,
poeta vecchio ad osservar follia,
e inerme attendo lucida agonia
e in “fine pena mai” vivo in prigione.

Commenti
e molto c'è ancora da salvare:
finché sarà un animo profondo
che crede ancora di poter volare ...
difender l'occidente che sappiamo,
contro chi non la smette di abbaiare,
esser la culla donde proveniamo!
Sarà abbastanza 'l fiato per gridare
che a 'ste condizioni non si può stare!
Sarà difficile, ma ce la faremo!
Fai bei sogni.
Caterina
E' tanto che non ci sentiamo, ho avuto una fase di forte crisi e discontinuità creativa e partecipativa, che temo proseguirà. Quest'ultimo testo, da leggere come malumore di un vecchio brontolone, fa parte del quadro generale. Sto grattando il fondo del barile.
posso stare in disparte a sol guardare,
non lascio dietro me nemmeno figli
con cui sprecare inutili consigli.
Che poi, settantamìla ànni or sono
destino fu col Sapiens troppo buono:
la tragedia di Toba fece male
su scala planetaria e fu infernale,
Florensis, Denisova, Neanderthalis¹
perirono e non ebber più natali,
noi Sapiens rimanemmo in novemila
a rinserrare queste nostre fila.
Settantamila altri anni siam campati,
ci sta che ci si sia pure stancati
e, per agevolare un bel suicidio,
d'evoluzion si mini ogni presidio!
¹: Neanderthalensis