Secerne un succo di prigionia

- acido -

questo silenzio dentro me.


Immerso in schiume di vita,

una volta mi parlavo più spesso

senza guardar dalla finestra il fuori.


Non ascoltavo i sospiri dei vecchi

o gli schiamazzi di chi pensava

che i vecchi non esistevano.


Dovrei rivisitarmi con cura,

spazzolare i persistenti dubbi,

ripianare zolle mai coltivate,

accendere luci nascoste.


E guardar dalla finestra il fuori,

ascoltare i sospiri dei vecchi

o gli schiamazzi di chi pensa

che i vecchi non esistono.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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(Al tempo del coronavirus)

Tra le mani il niente
se non la speranza
di gocce frammentate
sgorgate dalla sapienza
e da assimilati tomi
di qualche romito vate
che dall’alto dell’olimpo
sputa sentenze
restando a debita distanza.
A loro la priorità
del diritto alla parola
e a noi poveri artigiani
l'illusione della parvenza
che tutto debba finire
così come è cominciato.
Non prendete atto
di queste mie parole
sono solo lo sfogo
e non la pretesa di un richiamo
per l’incontrollata paura
di quello che ci vive intorno.
La paura del subdolo
è la peggiore
lo è da sempre stata.
Allora non resta
che impadronirci di quel tempo
dando voce alla resilienza
per rinascere migliori.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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Ridi ridi ironico pagliaccio

col tuo vestito dai mille colori:

d’improvviso il tuo viso di ghiaccio

e fai ammutolir tutti i signori.


Fai divertir grandi e piccini

con le tue smorfie, i salti, le moine:

si divertono un mondo i bambini

tra balzi mimiche e canzoncine.


Piange piange il mesto pagliaccio,

una lacrima scende sul cerone:

dal viso al pianto, rimane di ghiaccio

in un attimo cambia l’espressione:


Simbolo della gioia e del dolore,

il vestito dell’animo e del cuore.
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Profilo Autore: Donato Caione  

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Specchi delineano i percorsi

di noi, raccolti e mascherati:

nel nostro guscio assaporiamo morsi

d’esistenza,giammai appagati.

Disegniamo sulla lavagna

della mente figure universali

e il tragitto che ci accompagna

alla meta, in un batter d’ali.

I disegni tracciati e scolpiti

in noi, originali architetti

di sogni e aneliti mai sopiti

di amarezze e dolori che non t’aspetti.

La geometria della vita

così veloce e fugace

come uno schioccar di dita

tra frastuono e pace.

Verso l’agognata meta

di ragione e istinto

scriviamo una storia segreta

con parole o con un dipinto.

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Profilo Autore: Donato Caione  

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Sul lago specchiato
un pezzo di cielo
mi parla di te...
Il rumore dell'acqua
consola
i pensieri smarriti
nel tempo
incerto
di queste
rosse
giornate
autunnali.




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Profilo Autore: barbara tascone  

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Riesco a sentire i tuoi pensieri

crepitare col camino,

e ti sento che mi leggi (dentro)

mentre ti rilassi sul divano

con un bicchiere di vino.

Fuori dalla finestra un uccelletto

raccoglie i tuoi pensieri.

Si posa sul bracciolo,

e la mia sedia torna a dondolare.

Sulla tristezza di ieri.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Ora

lascio scorrere

piano la mia vita

così come scorre piano

l’acqua di un ruscello

priva di quell’ansia

di raggiungere il mare

che mi può portare

alla deriva

come c’è scritto

nel mio passato

e sulle bianche ali

di un gabbiano impaurito.

Non ci sarà veliero

e sentimento

che mi potrà

portare al largo

restando qui

all’approdo

del mio scorrere lento

ad aspettare l’onda

che lascio infrangere

sugli scogli

così come si infrangono

i pensieri

che solo il vento

porterà lontano.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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Saggio di figura en plein air - Wikipedia great impressionist  #impressionist #modernist #ClaudeMonet | Monet, Claude monet, Poster  artistico

Se fossi vento sfiorerei le

labbra al mondo, ponendovi parole buone.

Se fossi cielo avrei volato sul

deltaplano a salutar ogni vivente.

Se fossi mare, vi adagerei sull'onda

ad attraversar i mari del mondo.

Se fossi terra, seminerei i campi

di orchidee e magnolie per

profumar l'aria.

Se fossi “Eolo” soffierei

sulle corolle dei fiori e

di petali tappezzerei le strade.

Se fossi il cuore del mondo

ogni mattino vi donerei il bacio del buongiorno!

Se fossi amor ad estensione inimmaginabile

e non un sogno a svanir al risveglio

avrei dato pace al vento,

al cielo, al mare e avrei creato

barriere difensive per

scongiurar ogni pericolo.

Se fossi stata seme di pace e

di misericordia

avrei fatto nascer l'amor mondiale,

seme ad attecchir per cielo, terra e mare.


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Profilo Autore: Adele Vincenti*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-01-2021

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 Sospesi

 su una  soffice  nuvola di

 pensieri  nascosti…

aspettiamo la spinta del vento

per raggiungere  quel punto

 invisibile dell’orizzonte

che racchiude i nostri sogni…

nella linea infinita 

di questa  unica

irripetibile

vita.

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Profilo Autore: barbara tascone  

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E mi riconosco in quel silenzio
che sono le tue parole
amare e vere
che mi risuonan dentro
come dolce nettare o come fiele
piangi e pugnali il mio cuore
mi invochi con rabbia
e con dolcezza infinite.
Le parole che non ti dissi
scivolano lente
tra le mie dita
in un silenzio acerbo e avaro
le promesse  le gioie
dei nostri puri cuori
se le porta via il vento
dell'abbandono.
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Profilo Autore: Laura Bocci  

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Ma non li avete mai visti i poeti?

Così austeri e fieri

nella loro divisa multicolore

come soldati senza battaglia

sempre in prima linea

a difendere dei versi

con l’arma bianca di un pensiero.

Ma non li avete mai visti i poeti?

Così sognanti e così concreti

adagiarsi su di una falce di luna

a recidere le stelle

o inseguire un’emozione

dietro al volo di una farfalla

per scoprire la bellezza

dello scrivere d’amore.

Ma non li avete mai visti i poeti?

Camuffati nelle dure pietre delle parole

amalgamarsi al loro rumore

per contemplare il silenzio

che solo il cuore sa filtrare.

Ma non li avete mai visti i poeti?

Io l’ho visto

ammiccare

dall’altra parte dello specchio.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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Non ho visto il lampo di luce... mi ha accecata l'amore di un ideale che pensavo fosse per tutti uguale, invece mi è stato quasi fatale.
Anima mia stretta dai valori obbediti e mai sgarrati, ora soffocati, schiacciati, di nero colorati. Indotti da riflessi di spettri umani che di parola fanno innesto contrario aggredendo la sensibilità della mente. Non posso sottostare a tale inganno d'ignoranza.
Sono fatta di vita elaborata... io. Mi hanno sottovalutata, ma risvegliata più forte, sono pronta ad affrontare per ritornare ad amare... nel modo giusto... il mio. Esperienza... ecco ora mi è chiara ogni cosa. Ho attraversato il temporale e adesso tra i tuoni, cammino a testa alta indifferente!
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Profilo Autore: Pietrina Lorito*   Sostenitrice del Club Poetico dal 20-11-2020

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Sei la colpa da scontare

Danzano freschi

tra i pensieri

i suoi piedi

nudi dentro un rivo,

di lacrime dalla mia mano si disseta

come dalla fonte

prima di accucciarsi Schopenhauer.

In silenzio scrivo.

Sei crepa in me

Scivoli dai punti di vista

a quelli

in tutto ciò

che scrivo.

Ricordati qualche volta di colare

ancora nei solchi

come acqua sui gradini davanti casa.

Solo ogni tanto, a controllare se vivo.
 

Sei nei passi

Nella ferocia di quel sorriso

di schiena solo

da una palpebra il tuo viso indossa

la commozione.

Resta questo cuore

per suo conto in una gabbia di ossa.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Come la famosa canzone, 
oggi 29 settembre, 
sono seduta in 
un bar ma non 
penso a te. 

Penso agli amori 
sbagliati, agli errori
che si fanno e 
che a volte si possono
rimediare. 

Un altro mese
che se ne va 
mentre l'autunno
diventa più intenso,
con folate di vento
che sollevano foglie, 
capelli,
ricordano
la nostra fragilità.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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Amo l’autunno

quando nel cuore

batte un’anima

intrisa dell’odore del muschio

e di castagne caduche

e di variopinte foglie

che la brezza disperde

in pastelli sui viali.

Amo l’autunno

e le sue nebbie

che congiungono la terra al cielo

in una bianca stretta

che da voce solo al silenzio.

Amo il suo vestito fresco

di brina e di rugiada

dove titubanti i raggi si attardano

nel riflesso di una lacrima

zampillata dallo sguardo della notte.

Amo l’autunno

l’odore acre del fumo dei comignoli

che intreccia nell’aria

scampoli di parole

rimestate davanti al fuoco

a consumare braci di ricordi.

Amo l’autunno

quando ricama

sul pentagramma dell’anima

la sinfonia dei suoi colori

e i tessuti del cuore con fili di organza

dove si trastullano sopite emozioni

destarsi improvvise

in questa primavera… di stagione.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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