Nelle calle di Gallura
Scure acque guardo rifluire
Scorrere e bollire
Nella lurida calura

Sono calde le onde
E i colori tendono a svanire
Solitari si fendono nelle ore
Delle celle

Tu mare che rifiuti
Amaramente le alghe
E coi folti flutti
Sputi I molluschi in calche

Non colare e deglutire
Nella gola la mia anima mortale
Ma lasciami passare questi venti
Per tornare ai luoghi del mio cuore
Distanti 
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Profilo Autore: Ealain  

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Tornare bambina, sarebbe sogno
ed avere gli occhi di tutti
sul cuore, sentirmi il centro del mondo
farebbe bene, ma poi...accetta la realtà.
Sono stata madre, figlia e anche donna antica,
ho stretto troppe volte al petto altri cuori,
gli ho sentiti battere e cantare canzoni.
Ho chiuso le labbra senza dire parole,
credendo al bene infuso e rubato,
poi gettato, estirpato da questo corpo
che non vuole più.
Non accetta più ricordi, che come veleno
hanno corroso le carni, e ritorni di memorie
hanno lavorato i miei fianchi.
Sono donna che ha perso tutte le sue battaglie
ma non cede il passo e continua,
tra le felci e le tempeste.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Anima errabonda
Che la bora sulla sponda trascina
Vagula onda
Che dai mari dei sargassi
E dei grassi molluschi respira
Esondandosi
Dall'oceano a una piccola piscina

Non trovi, nel tuo cuore tra le acque
Vita tranquilla
Ma luoghi attraversi
E dispersi spazi scruti
Senza sonno e senza culla
Nel tuo lesto andirivieni
Ti conduci in straniere bocche
Cave, scogli e spiagge

Aride voci ti balenano pesanti
Incostanti ma incessanti
E con la mente miri ardente
Nuovi paesaggi
Sfiniti confini
In dove mai raggiunti

E sogni estinti culli
E li immagini lontani
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Profilo Autore: Ealain  

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Oh l'invidia,
taipan che serpeggia
tra le pieghe
dell'animo umano,
è come un'acida cacofonia
che si insinua nelle orecchie del bilioso celato
dal falso buonismo
avvolgendolo gradualmente
in un gorgo di amarezza
e desideri ostili
verso le sue idiosincrasie!
Miasma del suo essere
che come un fiume in piena
superba surclassa
la sua serenità interiore!
È come un feroce leone
che divora le gioie
e progressi altrui,
lasciando solo
un amaro retrogusto
di insoddisfazioni e rancori
rendendolo arso
di stille di sintonie d'affetto
a renderlo sensibile umano,
e come una procella
che scuote
le fondamenta dell'anima
lasciando solo
frammenti di affanni
in malcontenti.
È come un oscuro abisso
che inghiotte
la luce della gratitudine
nelle sue viscere
rendendo l'invidioso prigioniero
di una tetra gelosia,
che lo mangia dall'interno
consapevole di essere
l'unica consumata vittima.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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La felicità:
sprazzi di luce
che accendono il buio.
Luminosi e brevi guizzi
che cerchi di trattenere;
ma mentre tenti di afferrarli,
un attimo dopo svaniscono.
E le tue mani cercano invano
di incontrarne ancora altra.
Quando poi la ritrovi...
gioisci, ti esalti, ti rincuori.
Poi nuovamente la perdi...
e ti intristisci, ti scoraggi.
Vestita di verde...
spavalda e indomita,
ti cammina accanto
per tutta la vita.
Ti mostra sentieri,
ti apre porte, rompe argini.
Poi improvvisamente
chiude le porte,
sbarra le strade
e ti lascia al buio.
Come un'ombra...
si allontana, poi ritorna.
Ti illudi di averla in pugno,
ma non puoi trattenerla:
come l'aria ti sfugge.
Come l'ombra...
svanisce, poi riappare.
Come una nuvola:
cambia forma, aspetto.
A volte prende
le sembianze di un bambino,
altre volte pare una madre.
Altre volte la ritrovi
nelle piccole cose.
Altre ancora nei sospiri
e nei ricordi.
Cerchi invano di afferrarla,
ma ti sfugge e vola via.
E tu la cerchi sempre
e lei sempre ritorna.
È bizzarra; però fedele.
Seppur breve e fugace...
ti affianca sempre.
Sebbene sia evanescente,
ritorna sempe:
...finché campi...
seppur per poco,
mai ti abbandonerà.
Sparisce, ricompare,
viene e poi va.
Quando la ritrovi
esultante l'accogli.
Le apri la porta e urli:
"bentornata felicità."
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Oh tu lume che quel fioco
vapor inciso nel disco
salute!
E ancor, per i solinghi
prati
vai - meditabondi -
disegnando
i deserti vacui
che è uomo poco
e nulla - ragioni -
gli han i matti
che resta di noi
ma io più solingo
della stanchezza
gioia e affanno
null'altro che poco
e meditabondo
qui malinconia
ed i più deserti
vacui - uomini
di specie afflitti
che possa io negozio
di speranza e anelito
gioioso riso
- peccato che non si confessa.
e del peccato il principe
è muto - noi desideriam
perdono - noi poeti
non lo imitiamo.
ancor quella scia
che i magi fonda
sentiero di pentimento
lassa pur via
la vita si sconta
soltanto vivendo
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Profilo Autore: Fone  

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Si perde, alta, tra le nuvole e il sole
l'aquila, anima mia.
Ali luminose muovono
la pensierosa aria,
e volge lo sguardo
dove il limitare della vita arriva.
Lenta sorvola, oltre le bianche nubi, il rumore si fa muto
e i sensi esplodono.
Anima libera, anima mia.
Impressa nel profondo
l'abbagliante verità che le carni segna,
Impressa nelle carni
la pena, la solitaria fuga.
Più su, più in alto
vola, solitaria e felice,
nella profonda luce.
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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L'ala sinistra dell'amore
piumaggiata gialla
aliando istrionico
come arpa gaelica
dalle corde blu e nere
di budello di pecora,
arpeggia i suoi poemi
del cuor assillo in foga
dai dolci frutti
di lacrime e miele,
ponendo nella luce
della fulgida realtà
l'acclarata indole
della gelosia proiettiva,
che attraversa indistinto
quel veemente paradiso
di rose rosse olezzo d'incanto
cogliendole per chi ama
entusiasta nell'apice
del suo gesto lustrale,
per poi donare
solo le sue spine
per personali esigenze
super egotista
tinte di cipria dai pigmenti
da ansia e croce,
che intrappolano
inevitabilmente sotterrando
ciò che rende
salubre e vitale
quella linfa d'amore
a farlo divenire
acacia latispina,
infermo sentimento
per aridocoltura d'empatia
tra le pallide mani deluse
di chi dice d'amare!
Fino all'infinito
suo ultimo esile respiro
intrecciato al mio destino,
per poi immortalare
la sua oscurità
assoluta priorità
nelle disamine pupille
che ancora si raffrontano
ma non si raccontano,
dei fluttui che separano
ma non allontanano,
nel vasto mare
della bianca bugia
e della gialla gelosia.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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A volte si piange, a volte si ride,

non c’è pace, solo disperazione!

Di cose belle, se ne vedono poche!

Ma che vita, che mondo è questo?!

 

Tanti progetti, infinito lavoro,

grandi sacrifici, a cosa servono?!

I sogni, sono le cose che vorremmo,

la realtà invece, è quello che abbiamo!

 

Nessuno vince e nessuno perde,

bisogna andare avanti e lottare,

una decisione si deve prendere,

essere sognatori, oppure realisti?

 

Forse è meglio essere entrambi:

desiderare quello che non si ha

ma, anche e soprattutto accettare,

accontentarsi di quello che si ha.

 

A volte si piange ed a volte si ride,

in fondo, forse è giusto che sia così,

la vita è questa, nessuno può cambiarla,

bisogna accettarla così com’è, senza perché.

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Profilo Autore: Giò For  

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Piccola stella innocente
nel raggio di sole
della tua mamma
brilla in eterno
nella volta celeste
con candide vesti
lavate di giustizia,
la mano oscura
ti ha spento la vita
ma non la tua bella
dolce essenza
pura e sincera
come fiore in primavera,
e nel coro degli angeli
canta pietà
per tanta crudeltà
che ti ha colpito
con tanta severità!
Oh dolce sorriso
della mamma condannata
guarda or in paradiso
l'amore infinito,
e nel giorno senza fine
porta lieta il tuo bambino
dove fato pegno di violenza
non sarà mai più pestilenza!
Di perpetuo or splendete
sotto l'ala dorata
o astri del cuore
di noi popolo afflitto
dagli occhi tinti di dolore,
ma le nostre lacrime
sian petali di grida
di giustizia implorata
per ogni giorno strappato,
a voi che siete
e resterete
per sempre
luci di anime violate.

Poesia dedica a Giulia Tramontano e al suo bambino.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Il tempo scorre
E noi - polvere della clessidra
Al mattino ecco il pianto
Ma per quanti giorni sarà capovolta
Senza comprendere
Destini unani

Il tempo scorre
Un corvo con l' ala
Fa pendere la clessidra
Abbiamo guadagnato tempo
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Profilo Autore: Fone  

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Tutto a un tratto un sentimento di sconforto,
nero come le nubi di un temporale,
si fa strada nella mia mente, mi assale.


Mi lascia senza fiato, mi incupisce,
come il rimbombo di un forte tuono,
senza che io lo voglia, mi stordisce.


Non si vede, ma ne sento il colore,
é nero come la morte,
buio come la notte.


É tristezza mista a malinconia,
é un'amarezza che non va più via.


Non ti avvisa quando bussa alla tua porta,
non ti dice prima, quando ti tocca.


É tenebra e silenzio,
tutti la conosciamo qualche volta,
ma pochi hanno il coraggio di guardarla in volto.


Qualche dotto la chiama depressione,
forse é solo tristezza infinita,
ma é una mia impressione.


Sei circondato da tante persone,
ma ti senti solo lo stesso,
e stai in silenzio, senza dire niente,
con gli occhi lucidi e il cuore in frantumi.
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Profilo Autore: Antonio  

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~ Si, alla sera ,
poco prima di chiudere gli occhi
mi esorto con  due,
tre raccomandazioni .

Gli affanni 

li rivolto con il sonno, 

le cattiverie degli altri 

non le comprendo

e la mia vulnerabilità
non è debolezza
ma forza .

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il mio carnefice
ha occhi e cuore scuri

E fame delle mie vene

Mi maledice in un sussurro nero

Il mio carnefice
sadicamente mi scruta

E mi scava nelle viscere

Come mi conosce lui
nemmeno una madre potrebbe

Nemmeno un amante

Il mio carnefice
ha mani dure e perverse

Mi scende in corpo, demone

Gli appartengo in un legame sottile
inspiegabile

Dove la fuga sarebbe solo di gambe
Una corsa vana

Dove  non lascia scampo o rifugio

Ha preso dimora nel mio specchio
Là dove lo incontro ogni volta

Il mio splendido, crudele nemico.










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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sussurrano mille sentieri intorno a me.
Chiudo gli occhi,
Mi volto,
E cado.
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Profilo Autore: Lava  

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