Silenzio inverecondo regna
in questo micro tempo vincitore.
Ora che i brividi giungono al cuore
come se la felicità non fosse mai esistita,
io, dietro i vetri della mia finestra,
vado sfaldando i resti dell’attesa.
E mi abbraccio, quasi innamorato
di ciò che non riesco a dimostrare,
dell’aria ingenua che mi ha pervaso
da quando bimbo credevo nelle fate.
Mi porto al collo un lembo di coperta
ma non del gelo tutta è la colpa.
Sono brividi d’insana solitudine
che spossa e spossa più dei ghiacci,
che spoglia la mia anima indifesa
e la trafigge senza che sangue n’esca.
Mi coprirò, aspetterò la dolce luna
ma questa notte alle abusive stelle
intimerò di togliersi dal campo.
Non ho la voglia di legittimarle…
in questo micro tempo vincitore.
Ora che i brividi giungono al cuore
come se la felicità non fosse mai esistita,
io, dietro i vetri della mia finestra,
vado sfaldando i resti dell’attesa.
E mi abbraccio, quasi innamorato
di ciò che non riesco a dimostrare,
dell’aria ingenua che mi ha pervaso
da quando bimbo credevo nelle fate.
Mi porto al collo un lembo di coperta
ma non del gelo tutta è la colpa.
Sono brividi d’insana solitudine
che spossa e spossa più dei ghiacci,
che spoglia la mia anima indifesa
e la trafigge senza che sangue n’esca.
Mi coprirò, aspetterò la dolce luna
ma questa notte alle abusive stelle
intimerò di togliersi dal campo.
Non ho la voglia di legittimarle…

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