Non ho risposte, ho soltanto indizi
e sono qui a caccia delle prove.
Ho chiesto in giro più di mille volte
aggiornamenti del quesito antico
sul tema ancora in pieno svolgimento
del gran segreto della felicità.
Un bel bambino vestito da Pierrot
mi ha risposto di non voler saperlo
e mi ha invitato a una grande festa
ma solo se in costume di Arlecchino.
Un giovanotto di vent’anni appena
non ha voluto che lo disturbassi
perché stava guardando la sua alba
di qua dalla scogliera preferita.
Ad una madre indaffarata molto
a far carezze ad uno dei suoi figli,
la mia domanda non interessò.
Voleva proprio non essere interrotta.
Parlai a lungo con un mendicante
che volle unirsi a me nella ricerca
ma presto abbandonò l’intento
per ascoltar la vita d’ogni giorno.
Ad una donna che combatte il cancro
mi accostai con molta più prudenza
e gran lezione da lei imparai
quando mi disse senza alzar la voce
che nel vocabolario suo di sempre
“felicità” non era depennata
e quel segreto che mi incuriosisce
si può svelare forse almeno in parte
se il viaggio per giungere alla meta
non si interrompe ad ogni nuovo intralcio.
- Ed io viaggio, ancora! - concluse.
