È a notte della non deriva
quando friggono - i silenzi -
quando mutano - le stelle -
che io mi ascolto...
Voce, allora, arriva chiara.
Contro muro si fa palla,
fino ai bordi l’aria colma,
del respiro m’assicura.
E mi ascolto
dentro l’ora di felicità aggiustata
e non fiato, non rispondo
se non per dirmi ciao.

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