inghiottito dal crudele fungo.
Si slancia alto nel cielo,
con posa abnorme e tronfia,
a spodestar persino
il trono di Dio.
Il fungo fagocita la vita
con insaziabile voluttà.
Tra ruderi di case abbandonate,
in mezzo agli umani scheletri
che non conoscono sepoltura,
l'immane fragore di una superpotenza
immortala d'infamia
la storia di una civiltà.
dalle foglie amare
copre per intero
la facciata bianca
di una vecchia casa.
Un refolo gentile
gioca in un cortile
con un panno streso
e con il mare dei pensieri
del vecchio pescatore
che lento avanza
e si stempera nel sole.
Più tardi saranno
le piccole lune appese
a illuminare tutte le case.
nell'ultimo conflitto di mercato
La corsa è a perdifiato,

tra la coscienza e il divino.
Fase primordiale,risulta stentorea
di forza bruta.
Ciascun barlume di coscienza
risulta annerito.
Il ruolo della ragione
miseramente sguarnito.
Controverse emozioni
si ripropongono in un abito rosso.
Esplodono i desideri repressi;
infieriscono turpi oltraggi;
si riaccendono antichi rancori
che sembravano assopiti.
Eclissi: un nero sipario calante,
ad epilogo di un noioso spettacolo
di periferia,
scarsamente affollato.
quel pavido core.
Gonfio di crassa superbia.
Il soldato cade in combattimento;
le forze tradiscono il titano invulnerabile.
Venne al mondo e appartiene alla terra.
Pace non sfiora l'animo in guerra.
Armi di legno contro corazze d'acciaio.
Sorte segnata da tragico guaio.
Il miles non combatte per la patria;
è al soldo di chi paga di più.
menzogna e disonore
dormono insieme
accovacciati sino all'alba.
e,con sguardo sprezzante,
irridono patetiche virtù.
Il giorno in cui tutto fu possibile
deve ancora arrivare
sotto fitta nebbia si cela
come muro
nel grigio si nascondono
tutti i desideri
speranze che portano segni
e i sogni galleggiano.
ogni tanto fanno capolino
illuminandosi un poco
ma poi ritornano nel tuo gioco.
avvolta da queste braccia fumose
la vita prosegue, senza sorprese
incapace d'uscirne.
occhi non chiudete lo sguardo
penetrate la foschia
che ci sia un orizzonte di luce al di là
lungo la via e allora
il giorno del possibile...sarà
magia.
archetti tesi
su corde di immenso
Piedi sul tetto
viso scuro in cerca di luna
Ho ascoltato
i violini diChagall,
musica su tela,
invocare gli dei
mentre i colori urlano
il loro divino richiamo
nel suono muto
che l'anima sente forte
nelle sue viscere di fuoco
mi incantano i pittori,
sacri strumenti d'arte,
che immergono il cuore
in una segreta orchestra,
perchè essa ha le tinte sublimi
di melodie uniche
nell'acqua e nel ricordo
il sapore dei tuoi baci si allontana
come il cerchio che si allarga nello stagno
in piedi alla finestra ti ripenso
davanti al mio fantasma riflesso sulla notte
così limpida la tenebra
non è mai stata
l'ideale ora sarebbe
di vederti balenare
pochissimi secondi
di passato presente
guarirebbero il mio tempo
ma intanto il sasso giace
l'onda è infranta
e la superficie è ritornata piatta.
il mare calmo delle sere d’estate,
dove facevamo interminabili passeggiate.
Il sole che si incendiava verso il tramonto
sembrava guardarci e volerci salutare,
riflettendosi sull’orizzonte del mare.
La spuma delle onde ci bagnava i piedi,
impronte di sabbia trattengo nei miei pensieri,
quello me lo ricordo come fosse ieri.
I gabbiani volavano sopra di noi,
come aspettassero di sentirci cantare,
una canzone da dedicare alla bellezza del mare.
Il sole ormai è calato e io da te sono lontano ma,
immenso mare, queste parole ti voglio dedicare,
perché nel mio cuore sai restare.
ladri di parole
che le rubiam al cuore,
per scrivere poesie d’amore.
Noi poeti,
che ci aggrappiam ai sogni della notte,
per scrivere, con le mani,
libri pregni di fantasie.
Noi poeti,
che abbiamo l’infinito dentro il petto
e l’andiamo a raccontare
a chi ci legge e vuol sognare.
ammanti la mia finestra chiusa
Il tempo scandisce il mutamento
le tavole accordano mani
tra profumi e sapori.
Da chiacchiericcio
cento gatti e poi cento
All’imbrunire
Intoni l’Inverno in un fiato diamantino
Poi l’ombra si fa luce
Dov’eri offuscato ora sei cristallino
E quando piove
degli occhi di Dio.
Rugiada d'amore in una lacrima.







