Il giorno lentamente scompare,
inghiottito dal crudele fungo.
Si slancia alto nel cielo,
con posa abnorme e tronfia,
a spodestar persino
il trono di Dio.
Il fungo fagocita la vita
con insaziabile voluttà.
Tra ruderi di case abbandonate,
in mezzo agli umani scheletri
che non conoscono sepoltura,
l'immane fragore di una superpotenza
immortala d'infamia
la storia di una civiltà.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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L'oleandro rosa
dalle foglie amare
copre per intero
la facciata bianca
di una vecchia casa.
Un refolo gentile
gioca in un cortile
con un panno streso
e con il mare dei pensieri
del vecchio pescatore
che lento avanza
e si stempera nel sole.
Più tardi saranno
le piccole lune appese
a illuminare tutte le case.
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Profilo Autore: francesco  

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Entro il tempo di un tetro Medioevo,
solo roghi, per pescatori di emozioni;
né una musica  da camera sincera
per gli eccelsi ascoltatori della sera.
 Il Padre Eterno non ha fatto  alcuna apparizione
come se ormai fosse tutto vano,
bloccato nel suo Caos Primordiale e metropolitano.
   L’Eden è stato sconfitto
nell'ultimo conflitto di mercato
e non esiste neanche un fuori città
per il fine settimana.
La corsa è a perdifiato,
gli orologi sono troppo svelti:
 hanno ore bugiarde
e gambe corte.
Ma dove sono i fanciulli
a cui raccontare  storie disinvolte?
La terra è diventata adulta
il cuore ha esaurito la passione
e  ha sposato la Ragione.
 Eppure entro i lunghi tramonti d’altri tempi
suonavano i violini  per gli innamorati!
I violinisti  erano pur sempre molto acclamati!
Ora, gli uomini hanno deciso di non assomigliarsi
così ogni opera d’arte ha perso il proprio orientamento:
tra est e ovest è stato solo un piccolissimo istante.
Senza tempo.
 Oh, fumo di quest’epoca…il lontano è assai vicino:
 il fotografo è esterrefatto dell'invisibile destino.
 







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Profilo Autore: Hera  

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Eclissi di luna si interpone
tra la coscienza e il divino.
Fase primordiale,risulta stentorea
di forza bruta.
Ciascun barlume di coscienza
risulta annerito.
Il ruolo della ragione
miseramente sguarnito.
Controverse emozioni
si ripropongono in un abito rosso.
Esplodono i desideri repressi;
infieriscono turpi oltraggi;
si riaccendono antichi rancori
che sembravano assopiti.
Eclissi: un nero sipario calante,
ad epilogo di un noioso spettacolo
di periferia,
scarsamente affollato.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Dovrei maledire cento volta al dì
quel pavido core.
Gonfio di crassa superbia.
Il soldato cade in combattimento;
le forze tradiscono il titano invulnerabile.
Venne al mondo e appartiene alla terra.
Pace non sfiora l'animo in guerra.
Armi di legno contro corazze d'acciaio.
Sorte segnata da tragico guaio.
Il miles non combatte per la patria;
è al soldo di chi paga di più.
menzogna e disonore
dormono insieme
accovacciati sino all'alba.
e,con sguardo sprezzante,
irridono patetiche virtù.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Il giorno in cui tutto fu possibile
deve ancora arrivare
sotto fitta nebbia si cela
come muro

nel grigio si nascondono
tutti i desideri
speranze che portano segni
e i sogni galleggiano.
ogni tanto fanno capolino
illuminandosi un poco
ma poi ritornano nel tuo gioco.
avvolta da queste braccia fumose
la vita prosegue, senza sorprese
incapace d'uscirne.
occhi non chiudete lo sguardo
penetrate la foschia
che ci sia un orizzonte di luce al di là

lungo la via e allora
il giorno del possibile...sarà

magia.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Strano
come a tutti,
appare,
sia concesso di tutto.

Pensa
un giorno diverso
non passa:

fumo,
rosso e nero
d'anime padroni,

sol perché
bianco
a fatica si vede.

Non fa notizia
come

... non interessasse!
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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Cieli come bagni di luce
archetti tesi
su corde di immenso
Piedi sul tetto
viso scuro in cerca di luna

Ho ascoltato
i violini diChagall,
musica su tela,
invocare gli dei

mentre i colori urlano
il loro divino richiamo
nel suono muto
che l'anima sente forte
nelle sue viscere di fuoco

mi incantano i pittori,
sacri strumenti d'arte,
che immergono il cuore
in una segreta orchestra,


perchè essa ha le tinte sublimi
di melodie uniche



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Profilo Autore: Sabyr  

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Risultati immagini per sbuffare

Poltrone in tedio!

E scorre il dì sbuffando

sul seggiolone.



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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Affonda il sasso
nell'acqua e nel ricordo
il sapore dei tuoi baci si allontana
come il cerchio che si allarga nello stagno
in piedi alla finestra ti ripenso
davanti al mio fantasma riflesso sulla notte
così limpida la tenebra
non è mai stata
l'ideale ora sarebbe
di vederti balenare
pochissimi secondi
di passato presente
guarirebbero il mio tempo
ma intanto il sasso giace
l'onda è infranta
e la superficie è ritornata piatta.
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Profilo Autore: Luca Gandossi  

Questo autore ha pubblicato 20 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tendone a strisce mobili
biancazzurre
sormonta il divenire
in grigioscuro
fumi s'allungano
scivolano lenti
lungo calme rive
nell'acqua agonizza
e si sparpaglia il sole
srotola lunatico
velluto nero diamantato
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Profilo Autore: Luca Gandossi  

Questo autore ha pubblicato 20 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E io che pensavo di aver trovato il mare,
il mare calmo delle sere d’estate,
dove facevamo interminabili passeggiate.
Il sole che si incendiava verso il tramonto
sembrava guardarci e volerci salutare,
riflettendosi sull’orizzonte del mare.
La spuma delle onde ci bagnava i piedi,
impronte di sabbia trattengo nei miei pensieri,
quello me lo ricordo come fosse ieri.
I gabbiani volavano sopra di noi,
come aspettassero di sentirci cantare,
una canzone da dedicare alla bellezza del mare.
Il sole ormai è calato e io da te sono lontano ma,
immenso mare, queste parole ti voglio dedicare,
perché nel mio cuore sai restare.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Noi poeti,
ladri di parole
che le rubiam al cuore,
per scrivere poesie d’amore.
Noi poeti,
che ci aggrappiam ai sogni della notte,
per scrivere, con le mani,
libri pregni di fantasie.
Noi poeti,
che abbiamo l’infinito dentro il petto
e l’andiamo a raccontare
a chi ci legge e vuol sognare.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non ti ho mai detto quanto mi sei caro cielo
  in un filo azzurro  di voce 
 ammanti la mia finestra chiusa
  svegli le corolle di luce 
    rallegri  i campi, i sentieri e i miei sentimenti. 

Il tempo scandisce il mutamento
 infuocata è l’aria che respiro
 luccicano i  covoni dorati 
   gli orli delle nuvole scarlatte e aranciate 
hanno giorni che passano e parlano feste
 inseguono le stagioni
 le 
tavole accordano mani
 tra  profumi e sapori. 

Da chiacchiericcio
diventi  un  lamento e con il  vento
 t’abbottoni di  ruggine e  di bruma
  hai l’orto spoglio e di notte
 cento gatti  e poi cento
leccano al buio la luna.  
 
All’imbrunire  
annodi  di solitudine le panchine 
nel ritaglio dei pensieri incipri D’autunno i desideri.

Intoni l’Inverno in un fiato diamantino
 riluci il Natale di amore  divino . 

Poi l’ombra si fa luce
 negli intarsi e le incantevole strofe 
attendi il  germoglio di  tutte le rose.
  
Dov’eri offuscato ora sei cristallino 
dov’eri solo ora sei in  compagnia .

E quando piove
  sei intriso di  trina lucente
 degli occhi di Dio.

Rugiada d'amore  in una lacrim
a.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Illuso ...

chi non trovando in sé

la propria pace,

in sua ricerca si pone

oltre le proprie travi,




gravi barriere ...

e senza criterio

evita di tacere.




Là vorrebbe trovare quiete




deviando, senza ritegno,

tanti corsi d'acqua altrui.
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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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